Dove andare a vivere a Piacenza?

“Signori, voi tutti siete i benvenuti e chiunque verrà sarà benvenuto e ben accolto”. Ecco il piacevole saluto che si legge su una fornella arenaria della prima metà del XIV secolo, all’interno di Palazzo Farnese, uno dei più importanti monumenti della città di Piacenza, in Piazza Cittadella, che, oltre al Museo Civico ospita anche l’Archivio di Stato.

Piacenza, dunque, “La Primogenita”, (così soprannominata poiché nel lontano 1848 è stata la prima località italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Regno di Sardegna), una piccola ma deliziosa città emiliana favorita dalla sua posizione geografica che, ponendola a cavallo di Emilia Romagna e Lombardia, le permette di raccogliere le potenzialità e i vantaggi dell’una e dell’altra Regione, senza dimenticare l’ottima tradizione enogastronomica, che l’ha resa famosa anche e soprattutto per i vini della zona dell’Oltrepò, trovandosi in posizione strategica sulla riva destra del Po, tra le foci di un altro importante fiume, il Trebbia.

Cuore pulsante della città è Piazza Cavalli, su cui sorgono la Chiesa di San Francesco e i Palazzi Gotico e del Governatore, ma specialmente nota per le due state equestri, da cui prende il nome, simbolo della città stessa.

Essendo sede universitaria di notevole importanza, per le sedi distaccate di Cattolica e Politecnico di Milano e Parma, nonché del Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini”, Piacenza è una città dal cuore giovane, in continua evoluzione anche per poterci vivere stabilmente, a tal punto che il mercato immobiliare residenziale, negli ultimi anni, ha fatto registrare un interessante incremento del flusso di compravendite (tra il 2015 e il 2016 + 39% nel solo Comune), dovuto anche all’oscillazione del prezzo medio degli immobili in vendita che, tra la seconda metà del 2016 e i primi mesi di quest’anno ha subito un abbassamento, passando da una quotazione media di circa 1.900 €/mq a 1.600.

Dal punto di vista strettamente immobiliare, la città è divisa in 7 quartieri, indicando con ciò suddivisioni centrali (1 Centro Storico entro le Mura e 2 Semicentrali) più quattro zone periferiche, fra cui le aree universitarie, con le strutture per i corsi nonché quelle per i campus e gli alloggi per studenti che, ovviamente, risultano molto più “a buon mercato” rispetto alle prime tre.

Analizzando l’andamento delle locazioni immobiliari, nelle prime 3 zone (centro storico e semicentrali), il valore medio degli affitti va da un massimo di 9,2 €/mq abbassandosi notevolmente man mano ci si allontana dal cuore della città, arrivando a 6,8 per abitazioni civili e 7,75 per ville e villini. Parlando invece di compravendita, i prezzi dei 3 quartieri centrali oscillano tra i 2.625 €/mq del Centro Storico entro le mura ai 2.325 / 2.050 € /mq delle due zone semicentrali.

Esaminando le 4 periferiche, quartieri più popolari, ambiti universitari e sportivi (stadio), notiamo che i prezzi medi, ovviamente, tendono ad abbassarsi, sia per vendita che per locazione, arrivando, in linea di massima, ai poco più di 5 €/mq per gli affitti (sino ad raggiungere però anche i 6,5 € nella periferica D3, zona Stadio, Martiri della Resistenza, Manfredi Boselli e Zona 2000); per la compravendita, spaziamo dai 1.550 €/mq della periferica D1 (Capitolo, Caorsana, Le Mose, Giarona) sino ai più elevati 1.950 della già citata D3, passando dagli intermedi 1,625 della zona D4 ( Infrangibile Parte, Veggioletta, S.Antonio, Borgotrebbia, Del Pontiere) sino ai 1.725 della zona D2 (San Lazzaro, Peep, Farnesiana e C.so Europa).

 

Immagine di Luca Aless - Opera propria, CC BY-SA 4.0

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