Differenza tra serre solari e verande abitabili

Veranda

Le moderne abitazioni richiedono sempre più energia rispetto al passato. Per questo, in un’ottica di sostenibilità, i progettisti puntano soprattutto su sistemi solari in grado di produrre energia autonomamente sfruttando le risorse naturali.

La serra solare, o serra bioclimatica, è tra le ultime innovazioni di questo settore. Erroneamente confusa con la veranda abitabile, la serra solare apporta molto più vantaggi a un edificio. Vediamo quali, prendendo in considerazione le differenze tra le due strutture.

Veranda e serra solare: come si differenziano

Entrambe le soluzioni sono pensate per rendere vivibili degli spazi esterni tutto l’anno, ampliando la casa con una struttura trasparente addossata ad uno sfogo esterno.

La serra solare ha però una differenza progettuale sostanziale che la differenzia dalla veranda. Lo scopo principale della serra bioclimatica è quello di incrementare  l’efficienza energetica di un locale, grazie ad una struttura schermata in grado di trattenere meglio il calore per i momenti più freddi della giornata.

Per far ciò, la serra solare deve rispondere a determinati requisiti:

– deve essere orientata a sud: solo così, infatti, può catturare tutti i raggi solari diurni e trasmettere un’adeguata dose di energia alla struttura principale;

– deve avere una finestra, per garantire il ricambio dell’aria;

– deve essere costruita con materiali considerati isolanti, coibentanti e capaci di accumulare e trasmettere calore: vetro, alluminio, legno o pvc;

– deve essere funzionalizzata da doppi o tripli vetri, per garantire il massimo isolamento termico possibile.

Se nei mesi caldi la temperatura all’interno della serra dovesse essere troppo alta, si possono montare degli impianti di ombreggiatura mobili, da rimuovere a fine stagione.

La veranda abitale, al contrario, può essere orientata verso qualsiasi punto cardinale, anche se l’orientamento a sud è sempre consigliabile. Può inoltre essere riscaldata nei mesi invernali e raffrescata in quelli primaverili ed estivi. C’è un’altra differenza tra le due, a livello strutturale. Almeno un terzo della superficie della serra deve essere apribile per evitare il surriscaldamento estivo e per consentire la ventilazione naturale; La veranda, invece, può avere anche solo parti fisse verticali, anche se questa soluzione sarebbe poco consigliabile.

Altre considerazioni importanti riguardano l’aspetto urbanistico. Chiudere un balcone o un terrazzo con una veranda aumenta la volumetria e richiede il permesso di costruire o la Scia. La serra solare, essendo intesa come un sistema solare passivo a guadagno indiretto, non viene considerato nel calcolo volumetrico dell’abitazione. Inoltre può essere richiesta la detrazione fiscale per la sua realizzazione. La serra solare permette ugualmente l’ampliamento volumetrico dell’edificio, ma deve rispettare le normative nazionali affinché possa rientrare nel campo dell’edilizia libera.

Quindi, mentre la veranda non ha alcun influenza sul coefficiente energetico della casa, la serra solare riduce il più possibile il ricorso a sistemi quali impianto di condizionamento estivo ed invernali o di qualsiasi altro che richieda un consumo di energia per poter funzionare.