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Protesta il Giornale di famiglia Berlusconi per l’uscita del settimanale legato ai Circoli delle Libertà. Non vogliono essere l’inserto di un partito. Già, un conto è dar retta a Forza Italia, un conto solamente a Berlusconi. (Andrea Caso)                                                                                          Scoperte tracce di cocaina nell’aria di due grandi città. E adesso che faranno le associazioni proibizioniste? Smetteranno di respirare. (Andrea Caso)                                                                                          Montezemolo accusa la politica, denunciando la mancanza di un grande progetto. Prodi risponde: ”Si commenta da sé”. Infatti, non serve dire niente: ha ragione e basta
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SPECIALE "CODICE DA VINCI"
La nostra Verità
di Silvia Saccomanno

L'uomo non è assolutamente in grado di gestire e spiegare la meraviglia del mondo che lo circonda. Alberi, prati sterminati, cielo e mare, stelle.
La vita scorre e ci sovrasta, imponente e maestosa. Possiamo solo sperare di avere un ruolo in tutto questo; un motivo, un perché.
Da secoli l'umanità si affida al volere di qualche entità superiore, di qualche Dio capace di fornire, alla fine dei giorni, le risposte che cerchiamo con affanno.
Eppure niente è certo in questa vita e la fede dei popoli si basa su un “credo” che è al tempo stesso fragile e potentissimo. Le masse si muovono compatte, protette da simboli e rituali sacri.
Quello che non si conosce realmente, però, può essere facilmente discusso, criticato, cancellato.
Ecco allora che l'ingordigia umana cerca di carpire la potenza della fede e di piegarla alla sua volontà.
Il libro di Dan Brown “Il Codice Da Vinci” è un viaggio nel profondo di questa riflessione.
Un uomo e una giovane donna si ritrovano ad essere indagati per l'omicidio del curatore del Louvre.
I due non si conoscono, ma saranno compagni in un viaggio già stabilito, in un percorso tracciato per loro da qualcun' altro.
La fuga dalla polizia sarà l'inizio di una lunga avventura; un infinita caccia al tesoro disseminata di enigmi da decifrare e codici da scoprire.
La vicenda si infittisce e assume le tinte di un giallo sempre più avvincente, ai limiti tra realtà e finzione.
Gli indizi, come piccoli tasselli senza senso, vanno a formare un puzzle che assume risvolti inquietanti. L'oggetto della loro strana ricerca pian piano si delinea lasciando spazio all'incredulità. Il loro cammino li sta conducendo alla scoperta del Santo Graal.
Mistero e leggenda vengono spiegati, analizzati ed ogni cosa sembra portare alla stessa conclusione.
Non sono solo fantasie. Ogni forma d'arte racconta la stessa, incredibile storia.
Gesù Cristo è realmente esistito, ma la Chiesa ha purgato la sua immagine di tutti quegli aspetti che lo avrebbero reso umano, troppo umano; vulnerabile ai nostri occhi.
Il Figlio di Dio non poteva essere uguale a noi. Non poteva amare con passione, assecondare la nostra natura fino in fondo.
La Chiesa ha eliminato il femminino sacro; ha demonizzato la “femmina”, il sesso e ha nascosto il ruolo fondamentale che Gesù ha dato alla donna, alla sua donna.
Gesù si è sposato e ha procreato. Maddalena ha dato vita alla discendenza reale, al Sang Real.
La rivelazione è clamorosa, ma ancora più assurda sembra essere la frenesia con cui si cerca di confutarla. Il libro di Dan Brown può essere riassunto in tre righe di dialogo. Un dialogo tra una bambina e suo nonno.


Ma Gesù l'aveva la fidanzata?
Il nonno era rimasto in silenzio per alcuni istanti.“Sarebbe stato tanto grave se anche l'avesse avuta?”
Sophie ci aveva riflettuto e poi aveva alzato le spalle. “A me non avrebbe dato alcun fastidio”.
Il “Codice Da Vinci” parla di una leggenda a cui si può dare più o meno credito, ma quello che resta certo è che la Chiesa è un' istituzione fatta di uomini. Gli uomini non sono infallibili e la storia ne è testimone.
Basti pensare alle Crociate in cui si è sparso del sangue in nome di Dio o ai secoli di oscurantismo in cui tantissime donne sono morte sul rogo perché tacciate di essere streghe.
Queste sono le macchie indelebili; le vergogne dalle quali la Chiesa si dovrebbe difendere, giustificare.
Che male ci sarebbe nel pensare che Gesù Cristo non abbia solo sofferto in terra, ma che sia stato anche capace di amare e di mettere a frutto uno dei più bei doni fatti all'uomo?
Verità? Finzione?
“Tutte le religioni del mondo sono basate su falsificazioni. E' la definizione di “fede”: accettare quello che riteniamo vero, ma che non siamo in grado di dimostrare. Ogni religione descrive Dio attraverso metafore, allegorie e deformazioni della verità, dagli antichi egizi fino agli attuali insegnamenti di catechismo. Le metafore sono un modo per aiutare la nostra mente a spiegare l'inspiegabile. I problemi sorgono quando cominciamo a credere alla lettera alle metafore”.
“...tuttavia coloro che comprendono veramente la loro fede sanno che queste storie sono metafore”
“...l'allegoria religiosa è divenuta una parte del tessuto della realtà. E vivere in quella realtà aiuta milioni di persone ad affrontare la vita e a essere migliori”.
Se le prove della discendenza di Cristo esistessero davvero, sarebbe giusto rivelarle al mondo e distruggere secoli di fede?
Del resto “...sono il mistero e la meraviglia a muovere le nostre anime”.
La storia del Graal è solo un pretesto per parlare della fede e dell'amore.
Per ricordare che l'importante è credere in qualcosa e cercare di essere eterni tramandando il nostro sapere e l'infinita passione per la vita.
Il messaggio di fondo è che la corruzione umana e la capacità di trasformare l'inganno in realtà, qualunque essa sia, non vinceranno mai la forza con cui ognuno di noi cerca e conserva la sua Verità.

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