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Estera | Italiana
Difesa ed elogio del bigottismo. Lettera a VDB
[25/03/2007 12.54]
In seguito alla roventissima polemica sulle recenti ingerenze della Chiesa Cattolica negli affari di Stato pubblichiamo qui la "controlettera" aperta a VDB sottoforma di articolo in prima persona. Naturalmente, come nella lettera precedente, si specifica che le posizioni ivi espresse rappresentano, come sempre, il proprio punto di vista.

“ Oh, ne passeranno di secoli nel bailamme della libera intelligenza, della scienza umana e dell’antropofagia. Perché avendo cominciato a edificare la loro torre di Babele senza di noi, finiranno anche nell’antropofagia. Ma verrà pure un giorno in cui la fiera si appresserà a noi, e si metterà a leccare i nostri piedi e a innaffiarli con lacrime di sangue. E noi monteremo sulla fiera e innalzeremo la coppa e sulla coppa ci sarà scritto: MISTERO.”

Quello che parla è il Grande Inquisitore ne I Fratelli Karamazov di Dostoevskij.

Cos’è l’illuminismo, se non una falsa scienza umana motivata solo da uno spirito di isterica curiosità? Dopo che avrà tolto tutto il chiaroscuro della nostra vita (che non abbiamo chiesto e ci è stata donata), dove andremo? Una volta che tutta la stanza sarà illuminata come ci comporteremo?
Nel mondo esiste un ordine naturale delle cose, che oggi è in serio pericolo.
La libertà individuale và tutelata come un bene prezioso e irrinunciabile, ma devono esserci limiti indissolubili che non debbano prescindere dal piacere individuale. Altrimenti è lecito tutto quello che piace. Nel caso dei matrimoni gay, è assurdo riconoscere una malattia della psiche umana come alternativa naturale delle cose. E’ assurdo pensare al riconoscimento giuridico di queste persone sullo stesso identico livello di una coppia Normale che può generare figli. Laddove si concede un riconoscimento, 10 anni più tardi bisognerà estenderlo perché troppo stretto. E allora arriveremo (come già succede in altri paesi “all’avanguardia” –ma fatemi il piacere con sta avanguardia-) a dare (non far fare) figli a coppie dello stesso sesso. E allora si che saremo un paese innovativo, giuridicamente avanzato, civilmente comprensivo.
L’omosessualità è presente nel mondo animale, e quindi si inalbera anche nella perversione umana. Ma è una deviazione. Non una cosa alternativa. Prendiamo atto di questo, aiutiamo il prossimo. Ma è assurdo far passare come normale una palese perversione in nome della soddisfazione personale, del piacere egoista.

Tutto ciò deriva dalla scuola utilitarista nata con la rivoluzione industriale. (dai grandi Bentham e Mill). Il cercare una semplicità nella complessità. L’istinto di cercare sempre a tendersi verso il massimo piacere. Tutto ciò che piace è lecito. Da qui il bene collettivo massimizzato.

E per quanto riguarda il frate che avete citato vorrei chiarire due cosette.

1- il Papa in Spagna non ha parlato direttamente con il governo non per paraculismo (come il frate ha voluto far intendere in maniera sottile) ma perché è costantemente assediato dall’esercito razionalizzatore capitanato dai media. Ogni cosa che dice, che fa è sotto attacco. Sia dal basso, cioè dalla massa, sia dalla parte politica, piu propriamente quella sinistroide. Ecco perché ha preferito non sfiorare l’argomento in via diretta. Se parla è perché parla… Se non parla è perché ha paura.. Ma smettetela per favore..

2- degli eredi dell’illuminismo penso di avere già parlato abbastanza sopra (anche se mi piacerebbe approfondire il tema su questa “forza interiore”, forza di straordinaria bontà? E’ affidabile a livello legislativo? O è solo un modo per nascondere la ricerca del bene personale?)

3- Come aggiornare le attività pastorali? Concedendo il funerale a Welby? Approvando l’aborto? Riducendo di mezz’ora la Santa Messa? Riconoscendo e sposando i Gay? Come si può pensare che sia la Chiesa a doversi muovere cercando l’intesa con la società “laica”? Se ci sono pochi credenti, è perché invece di andare a Messa, si và all’Ikea. E’ perché siamo grassi e coccolati da tutto e da tutti. La morte è ripudiata dalla nostra società. La morte come la malattia. Tutto deve essere sano e geneticamente perfetto. E lei caro frate pensa davvero che la Chiesa debba scomodarsi? Meglio pochi ma buoni.

Con affetto

postato da Il suonatore Jones
Commenti (14)
02/04/2007 da Riccardo
matteo
matteo fosse cosi semplice non scriveremo più...
31/03/2007 da matteo
fannullone chi non sostiene l’illuminismo!
dio non può rendere l’uomo se stesso
l’uomo è se stesso libero.

repubblica italiama 2007?
o
stato vaticano che non se ne è mai andato?
basta basta basta
che i preti e compagnia bella smettessero di esistere!
la religione esiste senza intermediari!
è dentro di te!


31/03/2007 da Silvia
Ipocrisia
Quello che emerge dai vostri commenti è che alcuni di voi si prendono la responsabilità di quello che dicono...nel bene o nel male. Altri cercano di passare per quello che non sono...
Il Suonatore, ad esempio, mi sembra ridicolo quando sostiene ”la società civile vuol fare sposare in Chiesa dei PERVERTITI” (cosa oltretutto falsissima...perchè al massimo si vogliono riconoscere a queste persone dei diritti sul piano civile...) e poi nell’ultimo commento aggiunge: ”quando parlo di malattia non lo dico con disprezzo, lo dico con amore e rispetto per una condizione di sofferenza e bla bla bla...”
Davvero spassoso...un consiglio: vai a pregare e spera che Dio ti chiarisca le idee.
Povero Dio, che difendeva le prostitute dai bigotti già 2000 anni fa...forse perchè riusciva ad andare oltre le apparenze...
26/03/2007 da Vincenzo Carusi
ecco
Infatti Ratzinger combatte il relativismo, ma non può nè oggi nè mai concepire questa sua battaglia come una crociata a cui tutti gli uomini devono partecipare. Ognuno, se vuole, vi partecipa con la propria vita. Io, però, mi sento di dover rispondere solo allo Stato ed è l’unica cosa che DEVO fare, e neanche sempre visto che alcune leggi sono così idiote che non meritano di essere rispettate. Se credo in Dio, risponderò anche a lui, ma di certo non in TV o sui giornali o durante un Angelus. Gli risponderei nel mio intimo.
Non so di quale matrimonio parli; come ho già scritto una volta, se parliamo di matrimonio civile non parliamo di niente perchè è un pacs più impegnativo che però riconosce sicuramente ai due alcuni diritti. Se parliamo di quello religioso parliamo di una cosa bellissima, ma regolata da leggi diverse rispetto a quelle statali. Di certo nessun Ruini, Ratzinger o chi per loro ha il diritto di dirmi, sotto minaccia di scomunica, in che modo io posso regolare, nel 2007 D.C., i miei rapporti con un’altra persona con la quale voglio vivere. Non me lo può dire lo Stato, figuriamoci un Papa.
26/03/2007 da AndreaCaso
Piccolo appunto per Riccardo
Tu scrivi ”E infine è vero. Perchè non un cardinale in tv? Sempre Santoro o Vespa? Te lo dico io perchè. Perchè le menti sono deboli, e i forti hanno paura che Sua Eminenza influenzi le coscienze. [...]”

Potrebbe essere vero. Ma chi si batte come me per la laicità delle istitutuzioni non vuole che non sia dato spazio ad un cardinale, ma vorrebbe che si desse spazio a tutti quelli che argomentano con logica le proprie affermazioni.
.
Ti sembra troppo?

Andrea
25/03/2007 da Suonatore
Chiarisco e me ne vado a pregare
Ad Andrea,

ok, abbiamo sforato. Troppi argomenti, troppa confusione, troppo tutto.
Per questo colgo l’occasione per rimandare il tutto ad altre discussioni, magari più puntuali e più dettagliate, con argomenti più focalizzati.
Non ci rimane che constatare una diversità genetica, almeno per quanto riguarda alcuni argomenti.

A Gallottini,

non so se prima del tuo commento era già stato inserito il mio, ma come puoi ben vedere sono stato ben chiaro a definirmi subito equidistante, rinunciando al ruolo di paladino o crociato. Non voglio rappresentare nessuno. Voglio solamente far emergere una mia opinione supportata da alcune spiegazioni. Quando dico che i gay sono sessualmente malati lo dico come opinione personale non di certo come portavoce della S. Sede, e questo caro G. dovresti saperlo.

(Posso poi capire come magari la parola Malattia sia vista con orrore ai giorni nostri, e debba essere debellata. Ma quando la pronuncio, non lo faccio con disprezzo e con superiorità, ma con amore e rispetto per una condizione sfavorevole e di profonda sofferenza. Sofferenza che ci accompagna sempre nella vita, e ci aiuta a crescere nel percorso umano. Basta perché sembro un prete davvero.)


Quando dico che la società degenera non faccio il relativista. In nessun epoca storica, l’uomo si è trovato in una situazione del genere. Siamo di fronte ad un cambiamento strutturale dell’uomo inteso come creatura animale. La Tecnica lo sta divorando, e questo caro Riccardo riconoscimelo, non è certo relativismo.

Niente guerra quindi, solo qualche baionettata sincera…

25/03/2007 da Riccardo Ga
e Il frate?
Finisco per il dire che tra la posizione del frate sul papa e quella bigotta del suonatore non c’è un paragone. Se vogliamo dire che tutte le posizioni sono rispettate ok. Però quella del frate fa ridere.Sul matrimonio poi mi pare ridicola. CIoè il cappuccino può far breccia tra Don Gallo e Don Vitaliano. Non tra le persone normali.
25/03/2007 da Riccardo Ga
A Vincenzo
Si ma Vincenzo, così è tutto relativo.E’ tutto un se. Allora ha ragione Ratzinger qui. Se è tutto relativo che ci stiamo a fare noi? Pensatori, studiosi, intellettuali,idraulici, fornai, pornostar? Ti pare che possa essere cosi scontato una differenza inestistente tra bene e male? DI questo passo ha ragione Suonatore. Una chiara teoria economica dice dove l’individuo non arriva o non ci arriva c’è il paternalismo di Stato ( l’obbligo di portare il casco). Adottiamo un paternalismo culturale se no qua anche Suonatore si può inculare un dingo e tutti diciamo che è giusto ma.. o sbagliato ma..
A sto punto mi dite: ci sono le leggi. Si ma le leggi ci sono anche per i pedofili però i pedofili ci sono lo stesso. Una perversione non si combatte dall’esterno ma dall’interno.

Andrea cita molti aspetti che condivido. COndivido il fine ma non il metodo..E’ vero che la Chiesa crea risposte.E’ vero che un bambino malato non sempre merita di vivere come ” uno scherzo della natura”. Dipende dai casi comunque. Lasciamo la libertà di scegliere se sia giusto o sbagliato almeno al tutore.

E infine è vero. Perchè non un cardinale in tv? Sempre Santoro o Vespa? Te lo dico io perchè. Perchè le menti sono deboli, e i forti hanno paura che Sua Eminenza influenzi le coscienze. D’altronde non è semplicità, caro Suonatore, affermare che la religione attecchisce soprattutto sull’ignoranza e più deboli. E’ pura storia.
25/03/2007 da AndreaCaso
A Suonatore
Luca,

La tua risposta è precisa e puntuale, e merita una risposta.

L’immagine della ghigliottina è simpatica, e rende bene. Non vuoi chiamarmi ”ghigliottinaro”, anche se lo hai già fatto. No, non voglio ghigliottinare nessuno, vorrei soltanto che ci rendesse conto che non si può far basare la vita di una comunità sull’arbitrio di altri uomini. Non è solo la Chiesa che lo fa, siamo d’accordo, ma ora della Chiesa stiamo parlando o no?
Se vuoi ti dimostrerò punto per punto perché si tratta di arbitrio (anche se l’ha già fatto qualcuno più autorevole di me).

Putroppo quando sento certe cose mi viene voglia di gridare alla guerra civile perché mi sembra che ormai ci sia una cesura irrimediabile tra Stato e non Stato (ideologia, religione, superstizione).

Se vai o non vai a messa, caro Luca, sono assolutamente affari tuoi. Anche mia madre va a messa e non per questo non le voglio bene.

Passando al problema. Sai che sono allergico alla massa, qualunque essa sia. Ribaltare le carte in tavola dicendo che anche gli altri fanno massa non è corretto. Certo che al Gaypride non penseranno tutti con la propria testa, e chi lo ha mai detto? Io? Siamo d’accordo su tutto. Con questo non puoi togliermi però il diritto di criticare le masse superstiziose e belanti.
Ogni volta che il Papa dice qualcosa c’è una sequenza di cosidetti intellettuali che lo segue. Papa Giovanni Paolo II è favorevole allo scambio interreligioso? Tutti favorevoli allo scambio interreligioso. Ratzinger no? Tutti sfavorevoli.
Poi, scusa, non so dove a scuola vedi un credo ateo. A me non pare, ma è un’opinione.
La scuola deve essere laica mica ateo. E, come la scuola non ti i può dire che se passa un gatto nero devi toccarti i testicoli, non ti si può raccontare che il creazionismo è una cosa seria. Perché altrimenti diventa sì allora tutto lecito.

Per quanto riguarda la scienza cadi di nuovo in errore. La scienza non significa eugenetica o robe del genere. Innanzitutto biosogna distinguere scienza e logica. La teologia di oggi, ad esempio, campa di principi contraddittori da far paura.
Costruirci sopra delle leggi mi pare pericoloso.
La scienza poi che ammazza i bambini è uno scenario spauracchio per i cretini. Qualche scemo ci credo. Io no. Adesso rispondimi dove trovi la sensatezza di far nascere un bambino gravemente disabile e fargli vivere una vita di stenti e di sofferenze. E’ violenza gratuita o la buttiamo su Gesù in croce (che ha sofferto la metà di quanto hanno sofferto persone che io conoscevo)?
Per favore, Luca, ma qui fare una pastone tra scienza, bioetica, religione è una truffa a tutti gli effetti. La bioetica ha biosogno per forza della religione? Proprio no.
La questione dell’eugenetica è un’altra cosa. Nessuna democrazia permetterebbe di creare bambini perfetti in vitro. Se lo facessero il problema non sarebbe la persona ma la democrazia stessa.
Ma da lì a dire: non facciamo nascere un bambino malato, mi pare che ce ne passi.
Sui pervertiti lasciamo perdere; credo che tu non abbia affatto le idee chiare su che cosa sia una perversione. Se poi i gay si vogliono sposare in Chiesa essa è libera di proibirglielo ma non è libera di proibirlo con ricatti e minacce allo Stato, che si fa i cazzi suoi punto e basta.
Sull’adozione dei figli siamo d’accordo, ma le mie motivazioni sono altre (se ti interessa te lo dirò).

La scienza risolverà i problemi dell’uomo? Mai detto, e mai pensato. E’ vero che i problemi sono

”legati al mistero della vita e della morte, al senso dell’esistenza e della sofferenza umana.”

ma la religione non dà risposte, le crea, e non vedo ancora cosa c’entri tutto questo con la mia polemica sull’intrusione del clero nello Stato. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole dell’aldilà. Ma pensa se lo Stato accettasse una simile realtà, che razza di legislazione pacchiana verrebbe fuori, sei in grado di immaginarlo?

La guerra la eviterei volentieri, ma diventa necessaria quando si hanno dei principi da difendere. Sono convinto dei miei principi e non li baratto. E che i preti abbiano Dio dalla loro è tutto da dimostrare.

Un saluto
Andrea C.

p.s. Le nostre discussioni, ha ragione Riccardo, sono certamente un po’ confusionarie, perché si passa dal generale al particolare con molta disinvoltura.
25/03/2007 da Vincenzo Carusi
meglio il Medioevo
Ragazzi, spero vivamente che si stia scherzando. In caso contrario, non mi rimane che stappare una bottiglia alla salute di Alessandro VI Borgia. Ho poche parole, ma solo una domanda per il Suonatore:
sei veramente convinto che uno come il Papa in Spagna non parli perchè come parla sbaglia? So che non ci credi neanche tu. Per il resto, io all’Ikea ci sono andato un paio di volte, a messa ci andavo ogni domenica, allo stadio qualche volta all’anno, al cesso tre quattro volte al giorno, e a posto con la coscienza non mi ci sento quasi mai. Se una legislazione statale democratica del 2007 dovesse un giorno ridursi a pro-memoria etico dei cittadini, allora preferirei un vespasiano al cesso, un Marchese del Grillo a Ciampi, un Papa puttaniere a Don Giussani e a tutti coloro che hanno contribuito a trasformare il crocifisso in un idolo e la sua parola in un diario da inquisizione. Dimmi, per favore, se dalla lettura dei vangeli puoi trovare qualche accenno alla summa divisio fra bene e male, giusto e sbagliato, buono e cattivo, puro e peccatore, etero e gay. Se non lo ha fatto Cristo ma lo fanno gli uomini per lui, vuol dire che in duemila anni non siamo riusciti a capire un cazzo di niente.
25/03/2007 da Riccardo Gallottini
Ma che dite
Non si potrebbero fare commenti più sensati e meno prolissi?Basta meno per essere più incisivi. Ma perchè parlate tutti di guerra civile? Che vuol dire? Chi sarebbero le due parti in campo? Credenti bigotti e atei devoti contro atei miscredenti che odiano la Chiesa?

Ma nessuno, dico nessuno, è in grado di tollerarsi a vicenda?E’ possibile che si parli o di ordine naturale dogmatico o di indissolubile primato della scienza e di piacere a tutti i costi? Perchè in America dove la Chiesa non ha un centesimo il presidente parla di Dio mentre affronta l’Iraq e nessuno si scandalizza? Ne liberali ne bigotti? Forse perchè ognuno è libero di pensarla come vuole?

E il politico dovrebbe agire secondo coscienza?
Ma secondo coscienza, caro Andrea, significa che può decidere di seguire la Cei anche alla lettera nelle sue note o può decidere di non seguirla. La Chiesa va rispettata in quanto tale. Non demonizzata costantemente o difesa allo strenuo.

Siete ridicoli. Che vuol dire che il papa è nominato da un gruppo di persone? Sono le leggi divine. Non è che arrivi tu a dire che deve fare la Chiesa e banalizzi dicendo che si autonomina. Non ha senso! Quelle sono le regole e vanno accettate.

La Chiesa non è un’associazione no profit. Prendila cosi come è, criticala negli atteggiamenti ma non nel solco delle sue leggi dvine.
E poi che vuol dire la roba kantiana dell’autonominarsi a scudo di Dio ( i preti). Ma per dio, il mistero della fede no? Evitiamo di parlare della Chiesa come se stessimo parlando dello statuto della Figc.Lo accetto solo se lo fa Vauro.
Suonatore, mio malgrado di conosco da una vita. Ma per favore, non ergerti a paladino della diversità e difensore della morte.

Non attaccare gli usi e costumi di una società, che si degenera, ma si modernizza comunque.E non facciamo i relativi a dire che nel 400 con le pecore si stava meglio perchè allora dico che si stava meglio quando i Romani scuiavano i cattolici e non finiamo più. Lascia il ruolo del difensore della morale e della felicità a chi è autorizzato a farlo, e cioè a chi custodisce il mistero più grande che l’umanità ci ha dato.Il mistero della fede e dell’amore.

Perchè non dire che l’uomo è debole? e debole lo è perchè uomo. I limiti alla libertà se permetti me li impone il diritto, e le regole. Non il buon gusto e la morale che è una cosa assolutamente personale e soggettiva. Perchè per te i gay sono una malattia, per me sono una forma diversa di amore,mentre per altri sono l’unica via dell’amore.
Non mi sembra che qualcuno possa alzarsi a difensore della moralità, o meglio, lo può fare, e da liberale, lo ascolto, ne prendo atto, e giudico, secondo la mia coscienza però.

Non secondo la coscienza di Ratzinger, che giustamente lavora per non svilire un sogno che dura da duemila anni.
Quindi, per non andare oltre, non parlate di guerra. E’ troppo semplice.Siamo realisti. Non cinici. Ma realisti.
25/03/2007 da Il suonatore
Rispondo
Questa guerra civile di cui parli mi ricorda molto l’odio con cui i Francesi si liberarono dalla Monarchia nella rivoluzione. Vorrei chiamarti il “ghigliottinaio” ma ti stimo e non lo farò.
Inoltre vorrei precisare che non vado a Messa da qualche annetto e non mi confesso ormai dalla comunione. Non sono un bigotto arruolato, ma ho simpatia per certe cose del pensiero cristiano nelle quali mi vedo rappresentato.

Rispondo andando per ordine:

. è davvero molto facile paragonare un gruppo di persone che pregano insieme ad un gruppo di pecore belanti. In verità anch’io l’ho pensato. Ma suppongo sia solamente una visione superficiale di un momento di cui molti di noi non sanno che farsene. Ti dirò, il belare lo sento anche nelle trasmissioni di Santoro o nelle scuole, nelle quali viene tramandato un credo ateo e politicamente corretto, condito con una sferzatine di comunismo da strada.
Andiamo, se la butti sulla “massa” è logico che si cade nell’accusa di ignoranza. E’ sin troppo facile. Per qualsiasi cosa la massa è ignorante e capitanata da qualcuno e/o qualcosa. Non era ignorante la massa che decapitava Luigi XVI (non mi ricordo il numero, potrei sbagliarmi)? L’ignoranza “nella moltitudine” c’è sempre stata e sempre ci sarà, e non sarà di certo la scolarizzazione forzata a cancellarla.
Bisogna vedere se la direzione è giusta.
Pensi davvero che al Gay Pride tutti ragionino “con la propria testa”????


--- Lasciamo perdere la forza interiore degli illuministi. Questo è un linguaggio che utilizzate voi, non noi. Noi parliamo di fatti, di scienza, di logica, di sensatezza. Non sono affidabili a livello legislativo? ---

“Voi” parlate di scienza? E dove vi ha portato? Dimmi dove si trova la sensatezza dell’uccidere un feto umano. Quale logica domina? La società tanto civile, che permette aborti e ora anche un medico apposta per eliminare difetti al figliolo, farlo un po’ piu alto, un po’ piu magro..La società civile che vuole far sposare in Chiesa dei pervertiti, e magari anche affidargli dei figli in nome dell’egoismo. La verità è che la scienza non risolverà mai i veri problemi dell’uomo, i veri problemi quelli legati al mistero della vita e della morte, al senso dell’esistenza e della sofferenza umana.

. Poi lascia stare gli esempi storici… Con sti giapponesi e i preti vigliacchi che ammazzano. Basta. Perché non mi parli dei preti che dedicano la loro vita agli altri? Perché non mi parli di Madre Teresa di Calcutta? Non cadiamo in accuse da Bar Sport, con la solita vena scettica.. uff..
E’ logico che esistono società e culture che funzionano benissimo.. Ma con ciò? Mica ho detto che la Chiesa sia la risposta a tutto.


Non voglio stare dalla parte dei bigotti, non voglio farmi portavoce di nessuno. E’ che in quella citazione del frate ho visto molte str…ate, e mi è parso stupido il fatto che un gruppo di persone che considero intelligenti lo abbiano usato come bandiera del loro pensiero. Caro Andrea, tu sapresti fare molto di meglio.
Ho voluto difendere i Bigotti, in quanto credo come sempre alla cara e vecchia via di mezzo. Storco il naso quando vedo estremisti di ogni genere. Per certe cose la penso come te, per altre la penso come Ruini. Anzi, te la dico tutta. La religione sta diventando un specie di Superstizione secondo me, ma questo è un altro discorso.
Andiamo! Facciamo parlare Santoro come un vecchio saggio e non ascoltiamo neanche un po’ qualche Cardinale?
Evitiamo guerre, ce ne sono già troppe. Inoltre, dalla parte dei “preti” c’è Dio, … quindi perdereste di sicuro…

Sempre con stima e affetto


25/03/2007 da AndreaCaso
Risposta in merito ai punti
- [...] Ogni cosa che dice, che fa è sotto attacco. Sia dal basso, cioè dalla massa, sia dalla parte politica, piu propriamente quella sinistroide. Ecco perché ha preferito non sfiorare l’argomento in via diretta. Se parla è perché parla… Se non parla è perché ha paura.. Ma smettetela per favore..

Ogni cosa che non dà ragione ciecamente al Santo Padre puzza di sinistroide. E’ maccartismo allo stato puro. Esiste anche una destra laica, anche se qui in Italia non c’è. La libertà dai dogmi non è prerogativa di destra o di sinistra. Fa parte della società civile.
E nessuno inoltre, dice che il Papa ha paura. Ratzinger è assolutamente un uomo molto coraggioso e intelligente, glie ne a dato atto. Ciò non toglie che il suo prestigio (di cui si è quasi autoinvestito, perché eletto da una manciata di persone) muove sempre migliaia di persone che dicono sempre sì, senza domandarsi se effettivamente quel che viene detto abbia senso (si non sto esagerando) e sia prima di tutto coerente con il verbo di Cristo (non sto ancora esagerando).
Siamo giunti veramente alla massa di pecore belanti che ripetono sempre le stesse frescacce, tra l’altro supportate da secoli di monocultura e neanche da uno straccio di ragionamento logico.

2- degli eredi dell’illuminismo penso di avere già parlato abbastanza sopra (anche se mi piacerebbe approfondire il tema su questa “forza interiore”, forza di straordinaria bontà? E’ affidabile a livello legislativo? O è solo un modo per nascondere la ricerca del bene personale?)

Lasciamo perdere la forza interiore degli illuministi. Questo è un linguaggio che utilizzate voi, non noi. Noi parliamo di fatti, di scienza, di logica, di sensatezza. Non sono affidabili a livello legislativo?
Beh, ecco, direi che allora sono affidabili in questo senso le illazioni irrazionali del Vaticano e del suo seguito. Dammi una definizione di affidabilità, per favore. E’ il solito arbitrio della prepotenza, mascherato con un nome benevolo?

3- Come aggiornare le attività pastorali? Concedendo il funerale a Welby? Approvando l’aborto? Riducendo di mezz’ora la Santa Messa? Riconoscendo e sposando i Gay? Come si può pensare che sia la Chiesa a doversi muovere cercando l’intesa con la società “laica”? Se ci sono pochi credenti, è perché invece di andare a Messa, si và all’Ikea. E’ perché siamo grassi e coccolati da tutto e da tutti. La morte è ripudiata dalla nostra società. La morte come la malattia. Tutto deve essere sano e geneticamente perfetto.

Si può in parte condividere la critica alla società dei consumi, ma la risposta a tali squilibri non è soggiogare l’umanità. Dobbiamo proprio scegliere tra andare all’Ikea e andare alla Messa?
Guarda che i cretini di cui tu parli che si lasciano abbindolare dalla moda, dai vizi sproporzionati, sono gli stessi che si fanno abbindolare dai tuoi amici preti.
La differenza sta tra chi ragiona con la propria testa e chi no, non tra chi crede e chi non crede, mio caro Suonatore. Nel mondo ci sono degli schiavi che nascono tali (putroppo), degli schiavi che vogliono essere tali, e della gente che nasce libera e tale vuole rimanere. Tu e gli amici dell’Ikea fate parte della seconda categoria.
D’altronde la religione nel mondo d’oggi che altro è se non un prodotto di consumo, con il suo culto esteriore che rassicura gli animi di fronte alla morte?
Il moralismo da strapazzo di cui ti fai portatore dimostra che dovresti mettere il tuo nasino al di fuori del cortile della tua parrocchietta. Andando indietro nel tempo e/o camminando per il mondo scopriresti che esistono società che funzionano bene senza tutti i problemi che sollevano preti e cardinali. Nel Sudamerica i nativi sono stati massacrati per essere convertiti, ma in Giappone i preti hanno fatto una brutta fine. Sono arrivati a rompere le palle e li hanno ammazzati. E non per questo il Giappone è una società peggiore della nostra. Anzi, ti incuriosirà sapere che la percentuale degli stupri è la minore al mondo, rispetto alla popolazione. Che forse sia dovuto anche agli effetti dell’antiproibizionismo sessuale? Chissà.
E’ inutile cercare di convincere un bufalo a pensare con il cervello. Chi bufalo nasce bufalo rimane.
Ma ricordati una cosa: questa è una guerra.
Se la vincete voi ci fate fuori. Se la vinciamo noi la parrocchietta ve la lasciamo. Ed è questo che ci distingue.
25/03/2007 da AndreaCaso
Guerra Civile
Suonatore,

sono rimasto decisamente colpito da questa lettera e ti rispondo qui, nei commenti, per non continuare ulteriormente questo giro di vite. Prego anche gli altri di commentare nello spazio predisposto; la pubblicazione di una lettera aperta è stata un’eccezione. Lo rifaremo quando ce ne sarà necessità, altrimenti devieremo tutto ai commenti.

La tua lettera è ai limiti della sovversione. E’ un linguaggio da guerra civile. E la guerra civile, si sa, si combatte tra fratelli, ma vede vinti e vincitori.
Sono personalmente un po’ turbato da questa cosa, ma io non sono assolutamente disposto a barattare la libertà che abbiamo conquistato in anni di lotte, soprattutto intellettuali, per liberarci dal giogo soffocante delle religioni e dei totalitarismi.
Come c’erano persone in prima linea il giorno in cui arrivarano i nazisti nei paesi dell’Est e poi i sovietici, a dettare regole di un regime illiberale, ideologico e violento, io sono in prima linea per combattere questa fortissima deriva clericale, che rischia di farci sprofondare seriamente in un baratro.

E’ vero, riconosco che le posizioni dei cattolici non sono sempre estreme come quella in questione, ma c’è un aut aut che le persone di buon senso devono porre a tutti i tipi di religione:

E l’aut aut è questo.

a) Il metodo legislativo deve essere finalizzata al bene comune, inteso come benessere materiale innanzitutto, che si realizza tramite la ricchezza, guadagnata attraverso i meriti, e la salute, estesa al più ampio raggio di popolazione possibile
Pertanto è escluso il bene comune indicato dalle religioni e da qualsiasi altra filosofia, che consiste nell’espansione del culto.

b) La costruzione delle leggi dev’essere condotta tramite metodi di analisi esclusivamente scientifici e non metafisici. Ciò che non è dimostrabile nei campi della scienza non può venir preso in considerazione nell’analisi di modelli legislativi. Altrimenti ognuno è libero di poter dire quello che vuole e crearci sopra delle leggi. Si crea così un arbitrio, quello sì assolutamente innaturale.

c) Dev’essere accettato il PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’, che ci impone di rispettare la nostra etica personale, ma di sottometterla alla legalità. Queste ultime due cose non coincidono, ma è compito dello Stato promuovere una congruenza il più possibile condivisa, basata sui metodi sopra esposti.

Già anni fa il filosofo Kant, una delle menti più brillanti dell’illuminismo e della filosofia, ci ammoniva dicendo in pratica: Il clero ci dice che senza Dio l’uomo sottomette l’altro uomo, ma siccome Dio non lo abbiamo mai visto, esistono uomini che, facendone le sue veci (così dicono), ci controllano senza che Dio possa opporre resistenza (e infatti non la oppone).
E’ una contraddizione in termini:

a) Se Dio esiste è lui che ci deve guidare tramite la Provvidenza, e le gerarchie ecclesiastiche vanno sciolte.

b) Se Dio non esiste le gerarchie vanno sciolte perché non ne abbiamo bisogno.

L’illuminismo, che tu defisci con cattiveria e sufficienza, ci ha consentito di fare molti passi avanti.
Nei paesi dove non c’è stato vige l’oscurantismo talebano. Lo preferisci? Il Cattolicesimo non ha fatto quella fine soltanto perché il retroterra culturale della romanità ci ha permesso di far nascere il secolo dei lumi, che, sebbene qualche volta con degli eccessi, ci ha permesso però di sfuggire alle barbarie dei secoli bui e ha restituito a parte dell’umanità l’orgoglio di poter pensare con la propria testa, e lo scetticismo necessario per non farsi abbindolare dai ciarlatani.
Chi difende le posizioni oscurantiste lo fa, o perché fa parte di una casta intoccabile di potenti che comandano con arbitrio in barba alle leggi dello Stato, oppure perché spera un giorno di ricevere il plauso dai vincitori della battaglia.

Le persone di buon senso non si piegheranno di fronte a questo grido di battaglia che i clericali stanno lanciando per bocca dei loro mentori. Se necessario combatteremo con tutte le armi possibili, senza mai sconfinare però nella calunnia e nella menzogna. Nessuna religione è più forte della verità,
intesa nel senso più umano e modesto possibile.
Non abbiamo la pretesa di indicare Vie, vogliamo solo vivere liberi.

Riporto un passo a me molto caro del filosofo di Konigsberg:

Il regime clericale è dunque la costituzione di una Chiesa, in quanto in essa domina un culto feticista, ciò che è da riscontrarsi tutte le volte che non princípi della moralità, ma comandamenti statutari, regole di fede ed osservanze costituiscono la base e l’essenza della Chiesa. Ora ci sono certamente parecchie forme di Chiese, nelle quali il feticismo è cosí vario e cosí meccanico, che sembra quasi debba escludere anche ogni moralità, quindi ogni religione, e debba sostituirsi anzi ad essa, in modo tale da finire molto vicino al paganesimo. Ma il piú o il meno non hanno niente a che fare qui, ove il valore o il non valore dipende dalla natura del principio, che obbliga sopra ogni altro.

Quando questo principio impone l’umile sottomissione a un dogma, come culto servile, ma non libero omaggio, che si deve rendere prima di tutto alla legge morale; per quanto poche possano essere le osservanze imposte, basta che esse siano dichiarate come assolutamente necessarie, perché si abbia comunque una credenza feticista; mediante la quale è governata la moltitudine, che, con la sua sottomissione all’obbedienza d’una Chiesa (non della religione) vien derubata della sua libertà morale. La costituzione di questa Chiesa (gerarchia) può essere monarchica, aristocratica o democratica: ciò riguarda solo la sua organizzazione; ma sotto tutte queste forme la sua costituzione è e rimane immutabilmente dispotica. Là, ove statuti relativi alla fede sono inclusi nel numero delle leggi costituzionali, ivi domina un clero, il quale crede di poter assolutamente fare a meno della ragione ed anche, in fin dei conti, della dottrina biblica, perché esso, come unico autorizzato custode ed interprete della volontà del legislatore invisibile, ha l’autorità esclusiva di regolare le prescrizioni della fede, e, perciò, munito di questo potere, ha la facoltà non di convincere; ma solo di ordinare.

Ora, siccome al di fuori di questo clero, tutti gli altri sono laici (non esclusi i capi della comunità politica), in definitiva la Chiesa domina lo stato, non propriamente mediante la forza, ma mediante l’influenza sugli animi, ed anche, del resto, mediante il vanto dell’utilità che lo stato, presumibilmente, deve poter trarre da un’obbedienza incondizionata, a cui una disciplina spirituale ha abituato lo stesso pensiero del popolo.

Ma in questo stato di cose, inavvertitamente, l’abitudine all’ipocrisia soffoca la lealtà e la fedeltà dei sudditi, li prepara ad essere scaltri, per fingere di compiere anche i doveri civici; e, come tutte le volte che si parte da princípi sbagliati, si ottiene proprio il contrario di ciò che ci si era prefissi.

(I. Kant, La religione entro i limiti della sola ragione)

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