Orgoglio o pregiudizio?
[10/01/2006 14.55] 20 mesi fa in Iraq, moriva Fabrizio Quattrocchi, body guard per conto della societ? americana Presidium. Quel tragico evento che termin? con la liberazione degli altri tre ostaggi italiani (Stefio, Cupertino ed Agliana), ? stato riportato all''attenzione della cronaca, dalla diffusione del video dell''uccisione di Fabrizio, video finalmente consegnato dalla tv araba Al Jazeera allo Stato Italiano. E l''Italia, come sempre, si spacca in due. La frase pronunciata dal nostro connazionale prima di essere giustiziato: "Vi faccio vedere come muore un italiano" alimenta il coro delle voci che vorrebbero glorificare come eroe e martire, l''italiano morto a Nassirya. Queste voci sono pi? spesso identificate con destra e centro destra italiano, anche se l''evento, emotivamente toccante, spinge a posizioni di "almeno dispiacere" anche parte del centro sinistra. Dall''altra parte pi? isolate rimangono le sinistre, che vedono nella morte di Quattrocchi un pericolo da mettere in conto se si va a guadagnare migliaia di euro speculando sulle guerre.
Quando di mezzo ci vanno i volontari invece, le destre alzano i toni contro il terrorismo, mentre le sinistre rimarcano la colpa sulla guerra voluta da Bush. Ma di contraddizioni in Italia ce ne sono tante, troppe; la morte di Enzo Baldoni, per esempio, non tocca nessuno, neanche le sinistre, quasi non fosse morto.
La concezione di "eroe" ? abbastanza complessa, difficile e forse soggettiva per essere accettata da tutti. Proviamoci. Chi sacrifica la vita per un qualcosa superiore alla vita stessa (un''altra vita) ? un eroe oggettivo, penso quindi a Calipari. Chi sacrifica la vita per un ideale (pi? o meno condiviso) ? un''eroe soggettivo. Chi perde la vita andando in altri paesi durante una guerra, per lavoro, non ? un eroe. E'' una persona coraggiosa, ma non un eroe. E coraggioso ? stato, Fabrizio Quattrocchi, anche in punto di morte, proprio come se quella possibilit? l''avesse gi? preventivata. Con la voce sommessa, ha voluto morire dignitosamente, "vi faccio vedere come muore un italiano" la frase, e poi la richiesta di guardare negli occhi l''uomo che si arroga il diritto di togliergli la vita, prima del doppio colpo che lo uccide.
Gli illuministi furono i primi a vedere nell''eroe, non pi? il cavaliere medievale o il milite morto sul campo di battaglia; Voltaire a proposito di eroi ha scritto che "...un eroe che perdona commuove pi? di uno che si vendica". Quando saremo pronti al perdono? del prossimo, e l''egoismo lascer? il posto alla solidariet?, saremo tutti eroi, e avremo avuto il coraggio di rompere un sistema che d? molto a pochi e niente a molti.
In attesa di ci?, ci pu? mettere tutti d''accordo solo?un volontario che muore dicendo: "vi faccio vedere come muore un italiano"...
postato da A. Starace
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