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5 marzo 2007 Luna rossa La luna, densa e grave, densa e grave, come sta, la luna? Leonardo Da Vinci.
Eccoci qui, tutti col naso all'insù, a fissare Lei, la signora della notte, vestirsi di rosso per la gran serata. E come tutte le signore, ci ha fatto aspettare e aspettare ancora, col naso all'insù. E in quegli istanti tutte le menti erano concentrate sul fenomeno, sull'atmosfera. Tutte, tranne quelle del catasto lunare. E si, proprio così, avete letto bene, non è un errore di battitura. Il catasto lunare, anche se sembra impossibile, esiste. Il Lunar Registry, come si può leggere visitando il sito www.catastolunare.com, è “la divisione di vendita autorizzata di Lunar Republic International Inc., il patrocinatore mondiale delle esplorazioni sulla luna, sviluppo e insediamento “. Sorge immediato il dubbio: “e se qualcun altro iniziasse a patrocinare missioni sulla Luna sarebbe ugualmente autorizzato a venderne un pezzo?” Ma dubbi a parte resta il fatto che per acquistare un acro (circa mezzo ettaro) di suolo lunare basta spendere 30 dollari!!!! Probabilmente qualcuno ha sentito la storia dell'uomo che racconta di possedere tutto il sistema solare, luna inclusa, e ancora una volta il catasto lunare ci rassicura: “Potete onestamente credere che un unico uomo possa possedere l'intera Luna? sarebbe come dire che un uomo possiede l'intera terra. E' una pretesa assurda ai cui non è possibile credere”. E qui nuovo dubbio: dato che vendono appezzamenti singoli, che succederebbe se qualcuno li acquistasse tutti? Non sarebbe ugualmente assurdo? Si. Ma allora, di chi è la Luna? Chiedetelo a un bambino e vi risponderà. “la luna non è di nessuno!”. Semplicissimo. Lei sta lassù, nessuno ne ha la proprietà, è qualcosa che è lì per tutti. Cambiando soggetto il discorso non cambia: di chi sono le montagne, i fiumi, i mari? Di chi è l'acqua??!! L'acqua è di tutti... più o meno. Già. Purtroppo però anche l'ovvietà si scontra con la realtà. L'acqua scorre nei fiumi, finisce in mare, evapora, ricade come pioggia. Ogni particella percorre migliaia di chilometri, ma basta che qualcuno compri un terreno dove c'è una sorgente, ed ecco che per bere quella stessa acqua che ha girato il mondo bisogna pagarla al proprietario imbottigliatore. Idem per il mare: cosa succederebbe se l'intera riviera fosse privatizzata? Semplice, o paghi o ti scordi la tintarella. La situazione non è per fortuna così drastica, ma stando al caso della luna, preoccuparsi è obbligatorio. Ci stanno togliendo quello che è nostro, è un furto!!! E intanto assistiamo inerti alla spartizione tra pochi delle risorse di tutti, per rivenderle ai legittimi proprietari.
E allora lei, la Luna, stanca di questo ennesimo scempio, lei che di rivoluzioni ne compie una al mese, ha scelto di ribellarsi infine a questo attacco diretto. E mentre il lunar registry si chiedeva se il prezzo sarebbe salito, ha dato fuoco alla notte e con un atto di rivolta si è tinta di rosso, potente e ammonitrice.
Luna, tu che col tuo semplice passare muovi mari e oceani, riuscirai a muovere un po' queste coscienze addormentate?
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