'Il Gattopardo', da Bolzano a Lampedusa
[15/02/2007 17.17] Italia (Europa meridionale, emisfero boreale). Il 18 gennaio 1976, dopo mesi di latitanza, viene arrestato Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse. Il movimento terroristico non si arresta. In poco tempo, uccide a Genova il procuratore generale Francesco Coco insieme alla sua guardia del corpo e all’autista; i cinque uomini della scorta di Aldo Moro (16 marzo 1978) e lo stesso Presidente DC l’8 maggio dello stesso anno. Poi – 1979 - è la volta di Guido Rossa, membro del sindacato genovese che aveva denunciato un brigatista. Nel 1980, grazie all’allaccio fra le BR e la Brigata XXVIII marzo, viene ucciso anche il giornalista Walter Tobagi, “reo” di una campagna di stampa anti-terroristica, e anche Vittorio Bachelet, giurista ed esponente democristiano. Quindi - 1981 - tocca a Roberto Peci, fratello di un brigatista pentito, che cade sotto il fuoco delle BR per rappresaglia contro il pentimento del fratello. Intanto, il 6 febbraio 1976 scoppia lo scandalo Lockheed riguardante la fornitura degli aerei da trasporto C-130, che vede coinvolto, fra gli altri, il Presidente della Repubblica Giovanni Leone il quale presentò le dimissioni. L’anno successivo, 1977, si assiste ai feroci scontri fra studenti e forze dell’ordine nella zona universitaria di Bologna. Muore Francesco Lorusso, militante di Lotta Continua – formazione extra-parlamentare di sinistra, a causa di un proiettile sparato dalla Polizia. Nel 1979, durante il derby Roma-Lazio, un razzo sparato dalla curva della Roma uccide il tifoso laziale Vincenzo Paparelli. L’anno dopo, 1980, viene ucciso il Presidente della Regione Sicilia Mattarella. Precipita, il 27 giugno, un DC 9 della compagnia aerea Itavia che viene poi ritrovato a largo di Ustica. I morti sono ottantuno. La sentenza-ordinanza Priore, depositata nel 1999, conclude: “L'incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un'azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti”. Nel 2004, i generali Melillo e Tascio, imputati, per alto tradimento, vengono assolti. Dichiarati colpevoli, invece, i generali Bertolucci e Ferri che si salvano con la prescrizione del reato e vengono quindi assolti in appello nel 2005. Sempre nel 1980, scoppia lo scandalo-scommesse nel calcio, che vede coinvolte squadre blasonate come Milan, Lazio, Bologna, e Avellino e Perugia. Fermati diciassette calciatori, fra cui Paolo Rossi, Lionello Manfredonia, Bruno Giordano, Oscar Damiani, Giuseppe Savoldi e Franco Colomba. Nel 1981, 13 maggio, Karol Wojtyla alias Papa Giovanni Paolo II, viene ferito gravemente dal terrorista turco Ali Agca. Il 2 giugno muore Rino Gaetano, cantautore “maudit”, a seguito di un incidente stradale per il quale non si riuscì a farlo ricoverare. L’ambulanza provò in cinque ospedali romani che, gentilmente, rifiutarono per overbooking. Durante il trasporto al sesto, il cantante ci lasciò, probabilmente pensando: “Nunpotevoreggaepiù”. 1982: l’Italia del calcio, trafitta dallo scandalo-scommesse, torna dopo quarantadue anni sul tetto del mondo. Dopo le vittorie di Roma e Parigi, passa a Madrid sconfiggendo in finale la Germania per 3-1. Decisivo il criminale Paolo Rossi, amnistiato, autore di sei reti. Da notare che, in semifinale, l’Italia sconfisse la Polonia, ovvero la nazionale del paese del Papa, nel frattempo sopravvissuto all’attentato.
Italia (sempre Europa meridionale, sempre emisfero boreale). Il 20 maggio 1999, a Roma, le nuove Brigate Rosse uccidono Massimo D’Antona, professore e consulente del Ministero del Lavoro. Il 19 marzo 2002, Marco Biagi, professore e consulente del Ministero del Lavoro, viene assassinato dalle nuove Brigate Rosse sotto i portici di Bologna, davanti alla sua abitazione. Il 2 marzo 2003 i nuovi terroristi si ripetono, scatenando una sparatoria su un treno della Roma-Firenze durante la quale rimane ucciso il sovrintendente Petri. Intanto, nel 1993 scoppia lo scandalo SISDE, riguardante alcuni fondi neri usciti dai servizi segreti e finiti nelle tasche – per cento milioni al mese – del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Questo, almeno, sembra. A differenza del pre-pre-predecessore Leone, Scalfaro non si dimette, anzi: a rete unificate urla “Non ci sto!”. L’anno prima, 1992, visto che le BR brancolano nel buio, a Capaci e a Palermo la mafia uccide i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, “rei” di lesa maestà per aver aperto il maxi-processo contro Cosa Nostra. Il 3 febbraio 1998, un Grummar EA-6B Prowler, aereo militare dei marines USA, trancia la funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Muoiono venti persone; il GIP di Trento ritiene che la giurisdizione appartenga alla giustizia militare USA, che assolve i due capitani, pilota e navigatore, imputati per omicidio colposo. Poco dopo il rientro in campo delle BR, esattamente il 20 luglio 2001, negli scontri genovesi fra Polizia e manifestanti contro il G8 viene ucciso Carlo Giuliani, esponente del gruppo prima “extra”, poi “parlamentare” dei no-global, colpito da un proiettile sparato da un carabiniere. Un mese prima, durante il derby Messina-Catania, il tifoso giallorosso Antonino Currò viene ucciso da un razzo lanciato dalla curva dei tifosi catanesi. Il 16 ottobre 2005, il presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Francesco Fortugno, viene ucciso fuori dal seggio allestito per le elezioni primarie del centro-sinistra. Nel maggio 2006 scoppia lo scandalo-Calciopoli, che coinvolge Juve, Milan, Lazio, Fiorentina, Reggina e Arezzo. La prima viene retrocessa in B, le altre condannate a penalizzazioni di vario tipo. Joseph Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, viene gravemente ferito dalla volontà del nuovo governo di centro-sinistra di dar vita alla manovra denominata DICO, che in sostanza riconosce alcuni diritti giuridici a coloro che dimostrano di aver coabitato o convissuto come coppia di fatto. Il 28 gennaio 2007, a Torino, Benito Biscuola, pensionato, 69 anni, avverte un malore. Vengono effettuati alcuni tentativi per contattare l’ospedale vicino, poi l’autista di un pullman lo accompagna direttamente. Ferma il veicolo davanti al Pronto Soccorso, avverte i sanitari e si sente rispondere che essi non potevano uscire in quanto non autorizzati: avrebbe dovuto chiamare il 118 nonostante ci fosse dentro. Torna indietro, ma Biscuola è già morto. Forse Rino Gaetano avrà cantato “Ping Pong”. Intanto, il 9 luglio 2006, l’Italia del calcio, spezzata dal ciclone Calciopoli, trionfa a Berlino battendo in finale la Francia ai rigori e conquistando il suo quarto titolo mondiale. Decisivi i criminali Buffon, Cannavaro, Gattuso e Pirlo. In semifinale, l’Italia sconfigge i padroni di casa della Germania, ovvero la nazionale del paese del Papa.
Le BR sono riapparse per la terza volta; gli USA hanno ucciso l’agente segreto italiano Nicola Calipari e archiviato il caso del suo assassino, dichiarando che egli non verrà per nessun motivo al mondo estradato in Italia; un altro tifoso del Catania ha appena ucciso un altro uomo...Continua?
postato da Vincenzo Carusi
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