Sant'Agata pensaci tu!
[05/02/2007 10.10] «Le dichiarazioni contro Papa Benedetto XVI di Pippo Baudo sono talmente sgangherate che personalmente credo sia un azzardo affidargli la conduzione di un festival così prestigioso e così seguito come Sanremo». Così parla Francesco Giro, responsabile per i rapporti con il mondo cattolico di Forza Italia e membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Insomma uno di quelli che se non trova la messa del Papa in TV la Domenica e vede Santoro e Travaglio parlare troppo di legami tra criminalità e politica urla al complotto anticristiano e antiforzista. Il povero Baudo, che ormai è un pezzo di antiquariato e meriterebbe per lo meno il rispetto che si deve agli anziani, ha osato intervenire in merito alla questione catanese. L'ispettore Filippo Raciti viene aggredito e gli viene spappolato il fegato. Poi gli scoppia addosso una bomba carta. E Catania che fa? Per la festa della Santa Patrona non può fare a meno di portare in giro le reliquie e fare i botti di festeggiamento, ché un po' di politeismo cristiano non fa mai male. Cosa festeggiano i catanesi di tanto importante? Le manganellate che si è preso un servo dello Stato per difendere la città? La violenza sorda che attraversa le strade? Nessun problema, tanto, come a Napoli pensa San Gennaro, qui a Catania ci pensa Sant'Agata. Baudo se la prende come "cattolico deluso", non come antipapista, ateo o agnostico. Ma a quelli di Forza Italia, come al solito, scappa la solita bordata censoria e l'ennesimo sfregio alla libertà di opinione. "Prima di parlare del Papa e della Chiesa, Baudo si sciacqui la bocca. Che poi questo predicatore tuttologo voglia insegnare al Papa a fare il Papa e alla Chiesa a fare la Chiesa, è più ridicolo che grave". Chi parla stavolta è Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale per le politiche della famiglia e membro dell’esecutivo politico nazionale del partito. Riccardo Pedrizzi, per la cronaca, è un deputato di Alleanza Nazionale, che nei suoi interventi in Parlamento si è dedicato ai bilanci dello Stato, alla difesa dell'embrione, ai risarcimenti dalla ex-jugoslavia, alla legge elettorali, alla giustizia, e alle norme televisive. Il tutto dalla posizione privilegiata di Funzionario di Banca, che come è noto ha competenze privilegiate anche per trattare di embrioni umani. Neanche la Banca in cui lavora fosse quella del seme. Le esternazioni di Baudo non hanno poi nulla di tanto rivoluzionario e offensivo. Nel ‘91, infatti, quando scoppiò la prima guerra del Golfo, il vescovo catanese di allora, Monsignor Bommarito, abolì le processioni in segno di protesta contro la guerra. Come si permette dunque Riccardo Pedrizzi di suggerire indirettamente al vescovo Bommarito cosa avrebbe dovuto fare? Questo predicatore tuttologo vuole insegnare al Vescovo a fare il Vescovo e alla Chiesa, che si è ultimamente anche opposta alla guerra in Iraq, a fare la Chiesa. Ma si sa, un partito come Alleanza Nazionale, da sempre in difesa della Legge e dell'Ordine, ha capito molto meglio di tutti gli altri che cosa fare per tenere Catania più pulita. Basta affidare a Bossi qualche sproloquio antisudista e obbligare Sant'Agata ad andare in giro con un manganello. Chissà che non riesca a beccare qualche ultras. Naturalmente comunista.
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