Giorno della Memoria
[28/01/2007 15.28] "Shoah" significa distruzione, in particolare indica la distruzione della razza ebraica perpetrata dai nazifascisti prima, durante e purtroppo anche dopo la seconda guerra mondiale. Il 27 gennaio è stato il giorno della memoria, dedicato proprio al ricordo di questo orrendo genocidio che ha portato alla morte di circa 6 milioni di ebrei.
Si potrebbero dire miliardi di cose sulla Shoah, sul nazifascismo, su Auschwitz e tutti i campi di concentramento. Milioni di storie, un'unica fine. Il giorno della memoria ha uno scopo ovvio: ricordare. E allora dobbiamno sforzarci di ricordare, di non lasciare che ambigui personaggi politici possano rivedere e ricorreggere la storia. Ci sono morti, martiri, eroi e assassini, però troppo spesso gli uni sono confusi con gli altri. E se il passato è confuso allora non si resce ad interpretare il presente, perciò è essenziale porsi una domanda: "questa distruzione è finita con la fine del nazifascismo o continua ancora oggi?"
Se la Shoah sono i lager... Oggi non esistono più i campi di sterminio nazisti, eppure molti campi di prigionia nel mondo sono aperti tuttoggi e utilizzano metodi troppo spesso mirati propio alla distruzione morale e fisica dei prigionieri. Proprio in questi giorni il sito della più grande organizzazione mondiale per la difesa dei diritti umani, Amnesty International, si apre con l'augurio della chiusura del carcere di Guantanamo Bay, dove tuttora sono rinchiuse oltre 400 persone senza nemmeno un'accusa.
Se la Shoah è razzismo... Ebreo! resta ancora l'insulto più spontaneo in molte curve italiane. I bravi italiani hanno dimostrato nei decenni successivi al dopoguerra di digerire molto male le altre etnie presenti sul territorio, e lo straniero di turno viene ghettizzato, insultato, ammazzato. Vengono appiccati incendi ai campi Rom (e Borghezio ancora sta in Parlamento?), uccise persone, esseri umani, solo perchè vengono da un altro paese, per il colore della pelle diverso dal nostro. L'odio è un'arma che funziona sempre in politica e trovare un nemico da odiare e colpevolizzare (come succedeva sotto il regime) è in maniera desolante una prerogativa di certi partiti attuali.
Se la Shoah è menzogna... Una vergogna come quella della Shoah è stata tenuta il più possibile sotto silenzio dai nazisti, e addirittura negata. Molti Stati e presidenti, come Ahmadinejad, ancora vogliono cancellare lo Stato di Israele dalla faccia della Terra, e per convincere l'opinione pubblica indicono convegni per negare la storia, negare la verità. Ma se questa è una cosa inaccettabie, allora è altrettanto inaccettabile che ancora oggi in un paese democratico come l'Italia ci siano persone che negano i fatti, distorcono la verità. Capita così di sentire che le 335 persone fucilate alle Fosse Ardeatine dai nazisti col beneplacido degli ufficiali fascisti non sono state uccise per colpa dei loro vigliaccih carnefici, ma per colpa di chi ha scelto la difesa dell'Italia quel lontano 8 settembre 1943.
Giorno della memoria per ricordare la Storia, ma soprattutto per non perdere mai di vista la Storia quotidiana.
... Medidate che questo è stato vi comando queste parole scolpitele nel vostro cuore quando in casa, andando per via coricandovi, alzandovi ripetetele ai vostri figli o vi si sfaccia la casa la malattia vi impedisca i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi, Se questo è un uomo
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