La paura di ciò che non si conosce può diventare mezzo di false accuse.
[20/01/2007 21.41] Vi siete mai chiesti perchè la mente umana possa essere cosi fragile?, quali sono i sensori che scatenano la rabbia, il rancore tanto più il desiderio di vendetta? A volte basta osservare il mondo dallo schermo di un televisore per capire che in ogni uomo la follia è stata dosata in modo diverso, rendendoci unici per quanto riguarda i geni folli e a volte assassini per quanto riguarda i folli omicidi. Siamo tutti vittime e carnefici di una società che non fa altro che puntare il dito contro il diverso, perché tutto ciò che non si conosce fa paura. Come è successo al padre del piccolo Youssef, vittima innocente di un efferata violenza. Ebbene si Azouz Marzouk padre del bimbo ucciso nella strage di Erba è un tunisino ex detenuto per spaccio di stupefacenti e altri piccoli reati, questo è bastato in quei giorni per puntare il dito su di lui che per assurdo si trovava in Tunisia al momento del fatto. La cosa che fa più orrore e che in quei giorni vi è stata una vera è propria caccia al tunisino.
I media non hanno fatto altro che puntare il tutto sul misterioso omicidio su chi possa essere stato dando peso all’assenza dall’Italia dell’uomo marito e padre inconsapevole di tutto. Quando la risoluzione del caso stava lì a pochi centimetri dalla telecamera di chi effettuava le riprese nel piazzale sotto quella casa scenario di un atto atroce e inspiegabile. Chi l’avrebbe mai immaginato che dei vicini di casa all’apparenza gente tranquilla, avesse calcolato il tutto nei dettagli, coltivando dentro di essi un sentimento cosi crudele e spietato. Olindo e Rosa due menti turbate dai rumori di una giovane famiglia che per i due coniugi assassini rappresentavano una minaccia alla loro tranquillità.
L’Onu infatti dopo tutto ciò ha dichiarato che serve un codice deontologico per la stampa col quale tutelare immigrati e rifugiati in quanto a quello che è successo, e che il caso Erba sia di esempio che il diverso non è sempre causa dei nostri mali. In merito redigeranno una Carta di autoregolamentazione della stampa nelle materie dell'immigrazione e dell'asilo politico.
Oggi giorno le cose che riteniamo più sicure sono quelle da temere di più, la famiglia, il vicinato e la chiesa non si vedono altro che scorrere giorno dopo giorno immagini che propongono eventi di omicidi e violenza in ognuno di questi ambiti. Ambiti oramai in crisi, morali e sociali dove l’uomo è l’unica causa e l’unica cura.
postato da Anita Bonacci
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