Nuovo episodio della serie 007: Casino royale
[10/01/2007 13.07] L’agente segreto più famoso e acclamato del mondo ritorna sul grande schermo con immagine “rinnovata”, questa volta interpretata in maniera eccellente dall’attore Daniel Craig. Questo James Bond, oltre ad avere un fisico eccezionale, è dotato di fascino e charme e questo ruolo gli si addice, (molto più che al suo predecessore Brosnam), inoltre, è capace di donare al personaggio più umanità, autenticità e consapevolezza di sé. Questo episodio è tratto dal primo libro di Jan Fleming e narra della prima missione di James Bond come 007, spia al servizio della regina, con licenza di uccidere. Anche la trama, grazie alla riscrittura di Paul Haggis, erede di Fleming, riceve un ammodernamento e quindi risulta più credibile rispetto ai precedenti episodi e con una grossa novità: vengono messe in evidenza anche le vicende intime dei protagonisti, né viene sondata la personalità. La struttura del film, è quella classica degli episodi della serie: varie location ( Venezia, Londra, Bahamas), luoghi incantevoli e lussuosi, partite a carte, donne bellissime (l’italiana Caterina Murino ed Eva Green di The dreamer di Bertolucci ) e il cattivo di turno da sconfiggere ( Le chiffre, questa volta interpretato da Mads Mikkelsen). L’utilizzo del digitale però, dona al film un ritmo serrato, ci regala inseguimenti e scene che tolgono il fiato e un coinvolgimento emotivo senza precedenti ( vediamo Bond saltare tra le impalcature di un cantiere e rimanere appeso ad una gru poi, con la macchina uscire di strada dopo una carambola spaventosa, d’effetto è anche la scena del crollo di un palazzo antico a Venezia ma, non si scade mai nell’abuso di effetti speciali e si rimane sempre sul credibile, anche perché, i gadgets tecnologici che prosperavano nei precedenti film, sono stati ridotti all’essenziale). Il film è piuttosto lungo ma non annoia, se non solo per qualche istante durante la partita di Poker decisiva. Ciò che colpisce di più comunque, è che in questo episodio viene mostrata l’origine e lo sviluppo della personalità di James Bond, possiamo vedere come, alla fine del film, dopo il dolore e la rabbia, nasce lo 007 che abbiamo conosciuto nelle precedenti 21 pellicole. Il Bond che ci mostra il regista Martin Campbell, è appena stato promosso a doppio zero, è già caparbio e determinato, ha già un stile ben delineato, ma è ancora acerbo, pecca ancora di troppa impulsività ed emotività e c’è meno humor nelle sue battute; Bond ha ottenuto la licenza di uccidere, ma userà per l’ultima volta quella di amare, infatti, abbiamo il privilegio di vedere James innamorato, per la prima e l’ultima volta del burocrate del Tesoro, Vesper Lynd, incaricata di consegnargli la cifra da giocare a carte e di tenerlo d'occhio (una Eva Green, semplice ma assolutamente strepitosa nel suo giovane fascino). Questo 007, molto meno maschilista e più sensibile dei precedenti, probabilmente finirà per piacere più alle donne che agli uomini, da sempre accaniti fans del genere. Anche la colonna sonora, di David Arnold, brillante e coinvolgente, gioca un ruolo determinante. Nota di merito per gli italiani che sono numerosi in questo lavoro: Giancarlo Giannini nel ruolo di Mathis, agente corrotto, la già citata Caterina Murino e il giovane Claudio Santamaria, che dà ottima prova di sé nel ruolo dell’attentatore. In questa fase della storia mancano ancora alcuni elementi caratteristici della serie: Miss.Moneypenny, Q ( l’inventore dei strumenti tecnologici) e la Aston Martin arriva solo nella seconda parte del film ( inizialmente Bond guida una Ford), ma è tutto perfettamente calibrato e voluto nell’ottica dello scopo che si prefigge il film : mostrare gli antefatti. Un film nel complesso piacevole e che ti fa uscire dalla sala con la curiosità e la voglia di vedere il nuovo episodio, peraltro già in lavorazione, per fortuna sempre con Daniel Cgraig.
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