Presepi dal mondo
[27/12/2006 18.05] Quattro sale piene di natività alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Di cinquecento presepi, circa cento, i meno fragili e più rappresentativi, hanno affrontato un lungo viaggio dalla Calabria per farsi ammirare dagli anconetani. Maestri calabresi, pugliesi e napoletani per rappresentare l'arte italiana e infine gli anconetani, accorsi numerosi ad esporre le proprie opere per arricchire la già preziosa collezione. Tra i lavori anche quello dei detenuti del corso di modellismo di Montacuto. A presepi complessi e articolati si accostano capanne essenziali e i contenitori più assurdi diventano originali natività. Pane, anfore, televisori e poi tanti materiali, dalla pietra leccese alla carta pesta. Il mondo fa capolino dalla terza sala: Burkina Faso, Madagascar, Kenia, Mozambico, Polonia, Vietnam, India, Spagna, Stati Uniti, Cina, Giappone. Qui le ambientazioni diventano davvero particolari. La fredda eleganza della Gran Bretagna, che lavora con il silver o la plastica, si contrappone all'originalità del Nepal e a quella di Taiwan che utilizzano foglie di mais e canne di bambù. Poi ci sono i francesi, nella loro tipicità e il Perù che stupisce sostituendo con due tigri la coppia consueta di asinello e bue; i figuranti di colore dello Srilanka e l'immancabile Palestina, protagonista spirituale con le statuette in legno d'olivo. La mostra, aperta tutti i giorni, tranne i lunedì, rimarrà chiusa il 25 Dicembre. L'ingresso è gratuito, ma tramite offerta si possono devolvere soldi agli orfani di guerra della Bosnia.
postato da Silvia Saccomanno
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