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Santa Coke20 dicembre 2006
Buon Babbo Natale
Tanto tempo fa in un regno lontano lontano, c’era un vecchio signore con la barba lunga e bianca e la pancia gonfia. Le sue gote erano rosse come il suo vestito, e il sorriso splendente e felice. Con la sua grande mano dispensava regali a tutti i bambini… e con l’altra beveva un sorso della sua bevanda preferita. Si, si, proprio quella! Quella lì, che lo faceva diventare grasso e iperattivo: CocaCola.

Ma andiamo per ordine.
Tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, c’era un uomo di nome Nicola che divenne Vescovo di Myra e poi Santo, San Nicola di Bari. Conosciuto in tutto il mondo, San Nicola si è fatto una fama come santo patrono di Bari, ma anche come protettore dei bambini. Infatti spesso nelle rappresentazioni è raffigurato insieme a dei pargoli. La fama di San Nicola diventa grande e, in seguito a storpiature successive dovute alle varie lingue in cui veniva pronunciato il suo nome, finisce per diventare Saint Nikolaus. Ma evidentemente non pago di aver cancellato il suo nome originario qualcuno inizia ad abbreviarlo in SANTA CLAUS.

Le leggende su Santa Claus sono innumerevoli, ma c’è un motivo ben preciso se oggi lo conosciamo come un simpatico vecchio vestito di rosso e bianco.

Siamo intorno agli anni 30, e proprio in America c’è un’azienda che sta pensando a come accaparrarsi enorme fette di mercato, guadagnarsi una clientela fedele e possibilmente inconsapevole.
Secondo voi, chi più di tutti possono essere influenzabili dalla pubblicità?.....
Ed ecco trovato il target a cui proprorre massicciamente il prodotto: i bambini. Ora occorreva trovare un testimonial famoso, che piaceva ai bambini e possibilmente anche ai genitori, e quel tizio che portava i regali ai bambini sembrava essere proprio la persona giusta. Mancava soltanto da trovare il periodo giusto per attirare più clientela possibile. L’azienda in questione è la CocaCola Company e produce una bevanda gassata di colore scuro che viene consumata prevalentemente nei momenti di svago e di festa. E quale è il periodo dell’anno più propizio per la pubblicità?
Natale-Capodanno-Epifania. 2-3 settimane che potevano diventare oro.

A questo punto gli ingredienti ci sono tutti, basta passarli al frullatore e il risultato è un cocktail micidiale: un vecchietto sempre allegro con una lunga barba bianca, vestito di rosso, come il marchio da pubblicizzare. L’immagine di Babbo Natale così come la conosciamo oggi è stata creata nel 1931 da Haddon Sundblom, a cui era stata affidata la commissione, pare ispirandosi a un suo vicino di casa.

Ora non sappiamo se preoccuparci per il fatto che Bari sia stata confusa con la Finlandia o rincuorarci perché nessuno si è azzardato a pensare che a Bari ci possano essere delle renne.

Ed eccoci al momento più triste e più noto della storia. I pubblicitari della CocaCola sono stati dei geni tali che non solo la gente ha acquistato sempre più CocaCola, ma si è spinta oltre. Ha dimenticato chi era Santa Claus, e, cosa ancor più grave, ha iniziato ad identificare il Natale con l’arrivo di Babbo Natale.
A quel punto il fenomeno è letteralmente degenerato in una forma di ipnosi collettiva che ha divinizzato la figura di babbo natale, che è diventato il personaggio più famoso del natale.
Provate ad accendere la tv nel periodo natalizio, sarete sbranati da 8 miliardi di babbo natale che vi assaliranno con altrettante offerte natalizie, che vi diranno che a natale si fanno i regali, che babbo natale porta i regali, che dovete fare i regali. E se voleste sfuggire tentando di spegnere la tv e uscire di casa sarete messi ancora peggio, ad ogni angolo un megacartellone vi mostrerà un tizio con qualcosa di sintetico in testa che vi riempie il cevello di cazzate.

In questi giorni ne sentiamo di tutti i colori: parlamentari che si scagliano contro centri commerciali perché non vendono il presepe, ladri che rubano le statuine del presepe pure in chiesa...
Ma forse si sono dimenticati di inorridire per la cosa più grave: il Santo Natale semplicemente non esiste più, rimpiazzato dal natale di Babbo Natale.

Quindi, non resta che augurare a tutti un Buon Babbo Natale!
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