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15 dicembre 2006 Le balene: amano e devono essere amate! Le balene, i capodogli, le orche e i delfini appartengono all'ordine dei cetacei. Le balene superano i 20m, sembrano pesci, ma sono mammiferi marini. Possiedono una doppia coda orizzontale; le zampe anteriori si sono trasformate in pinne pettorali, quelle posteriori si sono atrofizzate. Questi mammiferi possono restare a lungo sott'acqua, quasi quanto la durata di una partita di calcio, inoltre anno una velocità di crociera di 12 nodi (22km/h), ma la balenottera azzurra, se inseguita, può raggiungere una velocità di 20 nodi (37km/h) per 10 minuti. Erano già note le grandi capacità canore delle megattere, una specie di balene sui 15 metri di lunghezza, ed ora è stato scoperto, che insieme alle balenottere, alle orche e ai capodogli, esse sono in grado di amare. A fare la grande scoperta sono stati due scienziati, Patrick Hof e Estel Van Der Gucht del New York Consortium in Evolutionary Primatology, che hanno trascorso 15 anni a studiare i cervelli di questi grandi cetacei. In pratica sono state trovate, nel cervello delle balene, delle cellule fusiformi, che a quanto pare avrebbero cominciato ad evolversi molto prima che nell'uomo e nei primati. Queste cellule regolano le emozioni, l'organizzazione sociale, l'empatia e l'intuizione negli esseri umani, quindi ci portano a pensare che anche le balene possano provare sentimenti esattamente come l'uomo. Puntroppo non è ancora possibile dimostrare che le balene provino il tipo di amore che noi proviamo, ma è lecito crederlo sentendo i loro canti di sofferenza quando muore un componente della famiglia. Per Hof è molto importante continuare a studiarle, sperando che più l'uomo imparerà a conoscerle, più si impegnerà ad amarle e a proteggerle.
Eleonora Prandini
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