Scaramella senza zucchero
[27/11/2006 13.56] Apprendiamo con grande sgomento che il sempre arzillo Paolo Guzzanti si trova sotto scorta. Il senatore ha presieduto l'ormai mitica commissione d'inchiesta parlamentare Mitrokhin, che, dopo aver sfatto sbudellare dal ridere l'intero mondo libero, ritorna ora prepotentemente sulle scene. Difficile capire qualcosa di chiaro in questo intricato puzzle di spie, complotti e omicidi. Ma una cosa è certa: che tutti i giornalisti e i politici parlassero e avessero rapporti con l'Unione Sovietica è cosa nota, e scandalizzarsi sarebbe come indignarsi perché la DC prendeva tangenti dagli USA. Un gesto pacchiano e fuori tempo massimo. Tant'è che gli altri paesi della NATO, da sempre più anticomunisti dell'Italia, venuti a conoscenza del Dossier, l'hanno cestinato con un tiro da tre punti. Nella vicenda spunta però un simpatico personaggio, Mario Scaramella, che nella sua vita, secondo il suo curioso curriculum, ha fatto di tutto: dal professore universitario al consulente di attività aerospaziali. Forse anche il gelataio e il venditore di camicie low-cost. Costui ha lavorato come braccio destro del senatore Guzzanti, che l'ha gentilmente ospitato come consulente della Mitrokhin. Scaramella avrebbe consegnato all'ex colonnello Litvinenko, ucciso a Londra, una piccola documentazione collegata all'omicidio della giornalista Anna Politkovskaya, prima che l'ex KGB fosse ricoverato in ospedale per avvelenamento. A questo punto gli ideologi di Forza Italia hanno una bella gatta da pelare. I sospetti dell'omicidio sono, secondo gli occhi della comunità internazionale, diretti tutti verso Putin, com'è noto, poiché la giornalista di occupava di un caso scomodo: la repressione da parte dei soldati russi in Cecenia. Berlusconi, che tre anni fa si dilettò davanti all'europarlamento a difendere l'operato dell'amico russo, più volte ospite della sua villa in Sardegna, potrebbe trovarsi in difficoltà. Infatti, o la Russia è ancora un paese comunista di fatto e fa ammazzare gli oppositori del regime (e ciò è verosimile) e quindi Berlusconi non è proprio un anticomunista duro e puro, oppure Scaramella è un ballista spaziale (anche questo verosimile) e chi l'ha assunto pure. Si attende l'arrivo del think-tank forzista, composto da Feltri (think) e Ferrara (tank). Si potrebbe pensare che dalle ceneri del KGB, i servizi denominati FSB sarebbero l'acronimo di "Finite Silvio Berlusconi", e sarebbero orchestrati dalle sinistre comuniste; resterebbe comunque il problema di giustificare un'amicizia decisamente scomoda. Si potrebbe cercare di dipingere Scaramella come un funzionario prezzolato dalla CIA per deviare i sospetti dell'omicidio Litvinenko su Putin, ma questo porterebbe sempre agli stessi risultati. In aiuto ai grandi pensatori viene però Paolo Guzzanti, che ha da poco attaccato Berlusconi e FI (cioè il suo partito) per l'amicizia con il presidente russo. Dopo averlo dipinto Berlusconi per anni come l'uomo della salvezza per l'Italia e non aver mosso un dito persino contro le censure dei suoi figli in TV, ora Guzzanti si riscopre difensore dei diritti umani contro la barbarie comunista. Si attende con ansia il verdetto. Resta da vedere cosa diranno invece quelli del centrosinistra, che vengono tirati in ballo per gli eventi più inverosimili, ma rispondono sempre tirando in mezzo la loro presunta superiorità morale, già bene in vista con il caso Unipol, anziché i fatti, che sarebbero una vera manna, adesso. In mezzo a tutto questo porcaio confuso, i migliori restano gli uomini di Scotland Yard, che non si sono mai fatti problemi nemmeno a perquisire la casa di un ministro, e ai quali vanno seriamente fatti i migliori auguri. E nel mezzo della tragedia un'intervista commuovente ridona un senso a tutto. Maxim Litvinenko, fratello dell'ex-colonnello del Kgb assassinato a Londra parla chiaro: Mio fratello l'ho sentito "tutti i giorni, dopo che è stato male. Il primo novembre gli avevo telefonato perché dovevo mandargli la traduzione di un articolo di Paolo Guzzanti apparso su Panorama. Mi ha detto che aveva il vomito, che stava andando all'ospedale". Prevedibile. Probabilmente immaginava il contenuto dell'articolo.
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