Violenza nelle scuole: cosa sta accadendo?
[20/11/2006 21.50] E così succede che improvvisamente ci si accorge che nelle scuole italiane spesso si vive in una condizione di violenza. E non stiamo parlando solo di scuole situate in ambienti degradati e con situazioni “limite”. No, sono ragazzi apparentemente come tutti gli altri. Ragazzi che spesso non hanno alle spalle chissà quali storie di disagi familiari o economici. Sono ragazzi che sembrano “tranquilli”. Ragazzi che si definisco semplicemente "annoiati" ( o in realtà solo viziati?) Poi un giorno viene fuori che questi ragazzi di famiglie “tanto perbene”, tra uno sbadiglio e l’altro, tra una lezione di latino e una di matematica, tra un sms e una partitina alla playstation, si divertono a tormentare i loro compagni più deboli, infierendo proprio sulle loro fragilità. Ci sono ragazzi che non hanno rispetto più di nulla e non si rendono affatto conto della meschinità dei loro gesti, compiuti verso chi non è neppure in gradi di difendersi. Ma non solo, ormai anche l’autorità degli insegnanti sembra venir meno. Perché per sentirsi “fighi”, “forti”, potenti (ma in realtà solo prepotenti) bisogna saper sfidare finanche i professori. Forse questi ragazzi non hanno neanche rispetto per i loro genitori né verso loro stessi. Perché se una bravata tra amici forse si può anche perdonare, qui c’è la violenza folle di gesti compiuti con la sola finalità di ferire gli altri, nel fisico e nell’anima. E in tutto ciò bisogna pensare che loro stessi un giorno saranno adulti e avranno dei figli a cui dover impartire un’educazione! In questi giorni tutti accusano tutti: chi è più colpevole? Le loro famiglie, la scuola o la televisione con i suoi modelli sbagliati? Ma, soprattutto, io mi chiedo, perché viene fuori proprio ora? Perché qualcuno(forse “annoiato” anche lui chissà) navigando su internet scova dei filmini amatoriali nelle sezione “video divertenti” e qui si apre una sorta di “realtà parallela” fatta di chissà quanti video girati con telefonini e chissà quali altre microcamere usate per scopi piuttosto disdicevoli. E così accade che, nel ventunesimo secolo, alla gravità del gesto si aggiunge il pensiero folle di registrare quegli attimi così “divertenti” in cui si infliggono pene fisiche e psicologiche ai propri compagni di scuola.
foto: ansa.it
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