La magia dell'incanto, sintesi dei 'Sensi Incantati' di Alberto Bevilacqua.
[20/11/2006 16.25] La maggior parte degli artisti soffre di Problemi legati ai sentimenti o ne hanno sofferto per quanto riguarda gli artisti passati. Vi propongo, un testo non facile da comprendere, molto psicologico e autobiografico legato strettamente ad avvenimenti accaduti allo stesso scrittore, parlo di Alberto Bevilacqua. Il testo riportato qui sotto spiega tutto il libro. l'abbandono alla solitudine e poi la magia dei sensi che viene riscoperta tramite l'aiuto di gente un pò particolare. Il libro in questione è " I Sensi Incantati" , "Sto commettendo lo stesso delitto di cui incolpo il mondo. Mi sto compiacendo della caduta delle mie forze e di una sconfitta morale elaborata come un suicidio, nel modo in cui i corrotti che detesto si compiacciono della loro mediocrità. Volgarità è anche arrendersi alla volgarità. La fantasia che crea il passato, il presente e il futuro, e ne oggi creata, è oggi l'arma più micidiale, l'unica: lo spazio dove c'è la fuga dalle cose morte e , insieme, il ritorno al punto fermo, alla nuova partenza. Non ancora per la felicità di scrivere, ma per scrivere una breve felicità ritrovata durante una notte." . Nel libro sono delineati perfettamente i tratti del malessere dell’uomo e del difficile legame che questi ha coi sentimenti passati, e i difficili approcci che potrebbe avere con quelli presenti, malgrado tutto però vi è sempre una forza interiore che ci guida a volte verso scelte non comprensibili ma utili a se stessi, talmente incomprensibile è questa energia interna all’uomo, che dà la capacità a chi riesce a capirne l’essenza di essere in grado di far parte dell’infinito. Rendendo capace solo pochi di questi, di far cose particolari, e tramite queste stesse capacità di aiutare altri meno capaci di vivere, ad accettare la vita per come vi si propone.
postato da Anita Bonacci
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