Mammoni
[19/11/2006 18.00] Tutti abbiamo bisogno di protezione, sentiamo il bisogno di avere qualcuno su cui contare, di cui fidarci e all'occorrenza qualcuno che ci ripari dai colpi mancini che la vita ci presenta. A cosa servono i genitori se non a questo? Si discuteva giorni fa in una nota trasmissione televisiva sui mammoni ragazzi che raggiunti i 30 anni vivono ancora in famiglia coi propri genitori. Le conseguenze di questo fenomeno sono molteplici, molte delle quali sono legate all'incapacità dell'uomo nel relazionarsi con l'altro sesso, o nel credere in qualcosa di diverso che rappresenti responsabilità e sacrifici. Negli anni 60/70 i figli o le figlie primogenite si sposavano per non essere più di peso alla famiglia, la quale viveva in condizioni diverse da quelle in cui ci ritroviamo a vivere adesso. Avvertendo questo senso di responsabilità si staccava come si suol dire il classico "cordone ombelicale" e ognuno prendeva in mano il peso delle proprie scelte. Adesso non è più cosi, crescendo in un epoca in cui i nostri genitori ci hanno dato di tutto senza farci mancare nulla, non avvertiamo il bisogno di abbandonare il nido. Abbandonarlo significherebbe perdere ogni diritto alle comodità fino ad ora avute grazie a chi per noi ha lavorato e continua a farlo. Ma c’è chi non la pensa cosi, purtroppo il lavoro precario non dà l’opportunità anche a chi vorrebbe di fare il gran passo e spiccare il volo, in quanto i soldi non bastano mai e perché se posso e finchè ne avrò la possibilità di un appoggio dei miei non approfittarne? E quindi ne viene fuori che, è impossibile andare a vivere da soli in quanto, la famiglia e l'unione familiare fa la forza, sia economica sia a livello di impegni quotidiani, e la separazione di questa stessa sfalda entrambe le cose, o in altri casi: "O sta minestra, o te butti dalla finestra."
postato da Anita Bonacci
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