Bella Napule
[02/11/2006 13.42] Si sono già mobilitati sociologi e psicologi di ogni risma per spiegare come mai Napoli ultimamente sia condita da omicidi ed arresti. Vincenzo Prestigiacomo muore ucciso a 33 anni a causa di una faida interna nella famiglia Misso. Gli inquirenti rispondono con l'arresto di sette napoletani nel rione Sanità. Mastella, che voleva buttar fuori i poveri cristi è stato accontentato: Prestigiacomo l'hanno fatto fuori proprio a 33 anni. Ora il ministro propone di mandare l'esercito a Napoli con una foga impressionante, forse colpito da complessi di colpa. Intervengono a proposito anche gli alfieri della legalità, come Sandro Bondi che, essendo portavoce di Forza Italia, con la camorra non ha mai avuto a che fare. Il paffuto vicesottosegretario viene però improvvisamente colto da malore quando pronuncia la frase: "a tutti gli italiani amanti della legalità", e viene soccorso da un ambulanza. In aiuto della criminalità arriva anche la sociologia cristiano buonista del cardinale Sepe, intervistato per dare il La ai cattolici italiani, da sempre bisognosi di una voce alla quale fare il pappagallo. La criminalità, secondo il porporato, andrebbe combattuta con la prevenzione, non con la repressione. Riguardo all prima idea sono tutti d'accordo, anche se restano da spiegare le modalità della cosidetta "prevenzione". Finanziando la scuola cattolica o mandando i missionari in mezzo ai camorristi a distribuire caramelle? Non lo ha ancora detto nessuno, ma si cerca disperatamente un soldato che prenda per le orecchie Totore e Martusciello e li porti a scuola, seduti sui banchi, in aule senza crocifissi o corani, ad imparare a parlare l'italiano invece di biascicare fonemi incomprensibili. Con chi è ormai criminale invece le buone maniere non servono. Che linguaggio parlano i camorristi se non quello della violenza e della sopraffazione? E di solito le persone capiscono solo il linguaggio che parlano. La repressione, è vero, sarà un palliativo. Il TG1 si è adoperato per un sondaggio sull'invio dell'esercito a Napoli, ma le postille da fare sarebbero molte, senza ridurre il problema ad un solo "sì" e "no". Insieme all'esercito, che aiuterebbe la polizia a svolgere le indagini va sguinzagliata la magistratura, che deve poter fare il proprio lavoro senza essere intralciata da veti politici. Sono proprio i politici, senza distinzione di colore, che sono la causa del degrado nel Sud Italia. Clientelarismo e corruzione soffocano la società e sono un diffuso malcostume che approfitta della povertà e dell'ignoranza. Enti fantasma come giganti carrozzoni mangiasoldi affidati alle esperte mani della camorra, traffici di eroina e cocaina che garantiscono giganteschi proventi e sfruttamento della prostituzione sono all'ordine del giorno. Ma legalizzare la prostituzione e la droga non si può, ché il Papa si arrabbia. E la sopraffazione continua imperterrita nelle strade di Napoli, senza dimenticare il Sud Italia. Una de' ccose ca ha fatto addeventà Napule accussì fammosa pe' tutte 'o munno? 'O sole, 'A pizza, Margellina, 'O Vesuvio e San Gennaro. E l'indifferenza dello Stato.
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