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28 settembre 2006 Rino Gaetano: un esordio segnato dagli addii Sulla copertina del primo disco di Rino Gaetano, "Ingresso libero" (1974), un uomo oltrepassa una porta chiusa e va via... fugge. In evidenza le lunghe leve di quest'uomo rispetto al resto del corpo come ad indicare la necessità di fuggire, ma fuggire da cosa? Dall'amata terra di Rino Gaetano: il sud, la Calabria.
L'"ingresso libero" segna dunque la porta d'entrata verso il sud, e, come nei peggiori locali, l'entrata è gratuita ma la clientela scarseggia: sono tutti emigrati, non c'è più nessuno. Sono emigrate le persone che Agapito Malteni, il ferroviere, piange quando vede loro andar via dall'alto della sua locomotiva; e sono emigrati anche gli operai che dal sud si sono diretti verso Torino, verso "gli amici a Moncalieri", verso il lontano ed inaccessibile nord Italia, un mondo in cui non molti anni fa era facile trovare lavoro, ma difficile integrarsi nella società.
Nelle canzoni di Rino Gaetano è molto spesso presente una frontiera, un limite o confine da oltrepassare, in questo caso rappresentati dalla porta illustrata in copertina, che l'uomo dalle lunghe leve sbatte per andare via e dalla quale difficilmente rientrerà. E' la porta che, nonostante divida il sud dal nord, offre sempre l'ingresso libero, l'uscio sempre aperto a metà e le braccia aperte verso i suoi figli, malgrado loro la chiudano sempre correndo via.
Un altro elemento che ben denota l'abbandono sia materiale che spirituale di quelle terre è "la strada" presente nell'altro indimenticabile brano "Ad esempio a me piace il sud", una strada "col verde bruciato" e "con i fichi d'india e le spine dei cachi", una strada che testimonia l'aridità di una terra abbandonata ma eternamente seducente, nella quale sarebbe da incoscienti non ritornare per raccontarne le inattuali usanze.
Dunque la porta che si chiude e la strada che si intraprende disegnano entrambe un percorso che sicuramente il cantautore calabrese ha fatto, per poi ritornare, almeno con la memoria, sui vecchi passi di un tempo: sulle strade e le porte del sud.
Diego Nota
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