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Amore d'indagine | Cinematograficamente | Soda Caustica
Oriana Bin Ratzinger
[16/09/2006 18.10]
"E sono molto molto arrabbiata , molto arrabbiata. Arrabbiata d'una rabbia fredda, lucida, razionale . Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso.".
Decisamente commovente.
Neanche un bambino di quindici anni affetto da insufficienza di voto in Italiano avrebbe potuto partorire un simile scampolo di prosa. Insomma al giorno d'oggi basta essere "arrabbiati", cioè idrofobi, per essere considerati i più grandi scrittori del Novecento. Non serve più motivare ciò che si dice con l'uso della razionalità, basta polemizzare con tutto e tutti. Montanelli e Longanesi ieri, Sartori e Travaglio oggi, campioni di Destre diverse ma affini, sbagliavano. Non avevano capito nulla. Dovevano prendere lezioni di scrittura da Oriana la Fallace, che ha avuto il coraggio di dichiarare pubblicamente: "Sputo in faccia a Bin Laden". Parole dure, commoventi, forti. E banali.
"Atea cristiana" si definiva. Anche Prezzolini si definiva anarco-conservatore. Ma scherzava. La Fallaci invece stava seria. Agitando quella sigaretta, spocchiosamente, difendeva il cristianesimo contro gli attacchi degli odiati musulmani, non accorgendosi che così facendo finiva in loro compagnia. L'Occidentalismo sfrenato, ancorato ai valori del tradizionalismo cattolico, era sacro. In Dio non ci credo, ma non mi toccate Gesù. Ma quale Forza della Ragione. Quella Ragione che avevano riscoperto gli illuministi, dopo anni di angherie clericali, si vergognerebbe a finire in compagnia della Fallaci, o a uscire dalla bocca di Ratzinger, che tenta di ricucire i rapporti tra fede e ragione con una goffaggine alla Aldo Fabrizi.
In questi giorni assistiamo alle solite diatribe tra musulmani folli che si vedono feriti nelle loro farneticazioni sul Profeta e il Papa che si diverte a ripetere a cantilena le stesse filastrocche che sono in aria da due millenni. Jospeh Ratzinger ha però dichiarato di voler tendere la mano al dialogo interreligioso. Queste parole ci fanno tornare dietro di qualche decina d'anni, al famoso patto Molotov-Ribentropp, patto di non aggressione tra Unione Sovietica e Germania nazista. Firmato nel 1939, il patto venne violato da Hitler nel 1941. Evidentemente, annientati tutti i paesi limitrofi, i due paesi totalitari non furono così bravi da spartirsi i poteri ma il patto tenne finché i due non rimasero soli sul campo. Evidentemente si spera che Ratzinger non capisca una cosa fondamentale: il fanatismo integralista islamico non ha caratteri differenti rispetto al cattolicesimo così com'è concepito dalle gerarchie. In Occidente, però, la religione si è dovuta piegare alle conquiste di civiltà dell'illuminismo, aiutato dall'esistenza di un sotterraneo tessuto cucito dalla romanità. C'è da sperare che Islam e Cattolicesimo, uniti dal comune odio per la cultura laica razionalista, non producano un giorno un polverone pericoloso.
Se gli intellettuali indirettamente al servizio della Chiesa sono tipi come la Fallaci, allora non bisogna aver paura. I nemici possono essere combattuti separatamente. Altrimenti in futuro ci toccherà combattere con un mostro bigotto e feticista con la faccia di Ratzinger, il corpo di Bin Laden e la sigaretta di Oriana Fallaci.
Popper diceva che la tolleranza ha i suoi limiti: finché non viene attaccata può restare tale. Questi signori succitati, evidentemente, devono proprio alla tolleranza la possibilità di dire ciò che vogliono, anche quando a tratti si falsificano le verità più solari. Contro il fanatismo, diceva Voltaire, mobilitiamo il "ridicolo universale". Poi, se per caso non bastasse, bastonate per tutti.

postato da Andrea Caso [mailto:andrea.caso@vocedalbasso.com]
Commenti (19)
23/09/2006 da Marko
Marocchini
Approvo quello che ha detto franco riguardo i marocchini.... non penso che sia solo un fatto di comprensione... Ma sopratutto mi spiegate perchè l’italia non si fa mai rispettare??? ma ci rendiamo conto??? IL PAPA FA UNA DICHIARAZIONE = PUTIFERIO, UNA COPPIA NON VUOLE RIMANDARE UNA POVERA BIMBA (VITTIMA DI STUPRI) NEL PROPRIO PAESE = PUTIFERIO DIPLOMATICO, LA BIELORUSSIA (mi sembra questo il paese, casomai perdonatemi l’errore) HA DICHIARATO CRISI DIPLOMATICA, UN CRISTIANO SE VA IN ORIENTE E DIFFONDE LA RELIGIONE CRISTIANA = VIENE DECAPITATO .... MENTRE GLI ISLAMICI IN ITALIA COSTRUISCONO MOSCHEE......

NULLA CONTRO L’ISLAM, però dobbiamo rispettare gli altri ma anche farci rispettare.... non pensate sia cosi’?????
18/09/2006 da Aldo
Caspita...
Questo è il post con più commenti di Voce dal Basso... non poteva che scriverlo Andrea.
Sono pienamente d’accordo con Marco Luzzi quando parla di ”Italian Style”.
Se uno muore non diventa buono o giusto al di là di ciò che ha fatto in vita. Non stimavo la Fallaci viva, non la stimo adesso. Mi dispiace per la sua morte, ma come semplice persona, non per la perdita culturale...
18/09/2006 da Andrea C.
Piccola precisazione...
Al di là di tutto preciso che a mio avviso le parole del Papa sono state falsate. Ratzinger è stato veramente frainteso. Ciò non toglie nulla a quello che ho detto naturalmente.
18/09/2006 da franco
marocchini
non vedo perche’ Il Papa con con la sua enorme cultura deve scusarsi se una manica di marocchini non capisce o non vuole capire cio’ che intende dire.....
18/09/2006 da Andrea C.
Rispondo
Ciao Gloria, dividere l’opinione pubblica fa bene, grazie a tutti per il vostro sostegno e anche per chi ha espresso dissenso. Una cosa che mi diverte molto e mi stimola. Grazie al suonatore Jones per essersi chiarito: siamo d’accordo su tutto, compresa la bravura della Fallaci nell’essere incalzante. Per quanto riguarda le banalità mi riferivo naturalmente alla polemica sull’Islam, che mi è parsa povera di contenuti, se pur parzialmente condivisibile (ho citato Giovanni Sartori perché egli ne ha parlato con proprietà e senza demagogia)

Poi rIspondo subito al nostro lettore e scrittore che si è autonominato Liberale Scomodo (prova a regolare la poltrona e vedrai che cambia tutto):

Non voglio entrare nel merito, ma se Montanelli ha la ”D” maiuscola e Travaglio, giornalista scoperto da Montanelli e in linea con le sue idee e i suoi modi ce l’ha minuscola, probabilmente la tastiera del tuo computer fa le bizze.
Marco Travaglio è inoltre uno dei giornalisti più competenti e informati. Può non piacere, ma non parla mai a vanvera e utilizza quella che noi ”laicisti” chiamiamo ”razionalità” e che i teocon, gli islamici, i cattolici e gli altri amici della gleba chiamano ”Satana”.

L’humus tra Ratzinger, Bin Laden e La Fallaci è l’arroganza del monoteismo. Sono i monoteismi che gettano sangue e producono intolleranza, non la razionalità, la pacatezza e il dialogo.
Questo è il compromesso culturale.

La laicità assoluta e priva di qualsiasi riferimento temporale non so cosa sia. Sono i monoteismi che sono privi di riferimenti temporali. Dopo duemila anni, sbugiardati dall’evidenza, rispondono con violenza (ad Oriente) e oscurantismo (ad Occidente), come fossero bambini ai quali viene dato torto.

Post Scriptum: sono molto rammaricato dal fatto che mentre noi ci fermiamo a parlare di guerra santa, Fallaci e cultura, in Italia si consuma una delle peggiori tragedie che si ripete ogni anno: Miss Italia
18/09/2006 da Gloria
Andrea..
.. Cominci a dividere l’opinione pubblica!!!
18/09/2006 da Liberale Scomodo
Fallaci banalità
Non credo che la parola ”banalità” sia propria delle tesi di Oriana Fallaci, a me no che non si voglia considerare banale ,e questo avviene spesso , tesi si comuni ma conosciute solo superficialmente . NON SO come si possa prendere ad esempio gente di destra ( con la d minuscola) come Travaglio, che prende assegni per scrivere qualche semplice articolo sull’Unità e persone di Destra ( con la D maiuscola) come Montanelli. NON SO come si possa paragonare tutto ciò, a una persona di Sinistra come la Fallaci, che ha avuto il merito di fare pensare le Destre. NON SO come si possa creare un humus tra Bin Laden , la Fallaci e Ratzinger.SO che si può giocare grammaticalmente, ma NON SO come si possa azzardare un tale ” compromesso” culturale in nome di una laicità assoluta e priva di ogni rapporto temporale. Forse tutto questo è più banale della Fallaci. forse....NON SO...

SUONATORE, non scomodare Massimo Fini, un’eretico inascoltato. L’eresia ogni tanto non farebbe neanche male per ragionare, ma sai bene che in tv finchè ci propongono Travaglio che parla d Tv con Klaus Davi per Fini ( x fortuna )non c’è posto..
18/09/2006 da Nessuno
sempre più perplessa
”Ho già detto che io ho parlato non della sua morte (che va rispettata) ma di come è vissuta e di quello che ha scritto. Punto.”

E come mai lo fai proprio ora?
Hai avuto tanto tempo...
Ma lasciatela dormire in pace invece di scivere cose sterili.

18/09/2006 da Il suonatore Jones
Disturbo ancora una volta...
Ok. Provo ad aggiungere un ultimo tassello al puzzle di incomprensioni e chiarimenti che, comunque, rimarrà incompleto, data la lontananza delle nostre posizioni.

1) Per quanto riguarda le tesi eccessive di Fini: ho appena letto Il Ribelle (libro che consiglio a tutti) e comunque non si può negare che egli nell’affrontare le varie questioni sociali e culturali massimizza sempre i concetti dilatandone il significato. Questo intendevo per tesi eccessive.
2) ho osato troppo nel pensiero della società multiculturale, è vero ti ho attribuito cose a cui te non facevi riferimento, ma sono stato spinto a farlo leggendo la tua ultima frase nel commento del 17/09, nel quale tu rifiutavi ”le armi” della Fallaci. Ho rivisto in quella frase le molte persone che accusano le destre di essere Intolleranti e Razziste, offrendo come risposta una Molle Filosofia Posticcia sull’integrazione. Ma tu non ne fai parte.
3) Oriana è importante proprio perchè ha scritto cose che potevano scrivere tutti (non negarmi però le sue qualità davanti alla macchina da scrivere, la sua dialettica incalzante e tante altre capacità). Cose semplici che il Politically Correct rifiuta, rigetta. E tu essendo un Montanelliano almeno da questo punto di vista dovresti capirmi.

Con questo chiudo il dibattito per non importunare più con interventi ”chiarificatori”, alle prossime questioni!
18/09/2006 da Marco Luzzi
Italian Style
In Italia c’è questa strana usanza per cui basta morire per essere messi al di là del bene e del male. Dopo che una persona è morta è intoccabile, non si può parlare di quello che ha detto o fatto, nemmeno se questa persona era (o diceva di essere o gli si attiruiva di essere) un intellettuale. Non capisco perché Oriana Fallaci poteva esprimere la sua opinione scomoda e Andrea Caso no. Io sto con Andrea per la critica razionale, sempre.
18/09/2006 da Andrea C.
Non mi sono spiegato
Ogni volta che qualcuno non mi capisce cerco di attribuire queste incomprensioni ad un mio errore. RIspondo innanzitutto al Suonatore.

Massimo Fini presenta delle tesi eccessive? Non l’ho mai sentito alzare la voce e usare trivialità e retorica ridondandante. Ma non vorrei farne una questione lessicale.
Poi tu, Suonatore, mi attribuisci un pensiero che non ho, attribuendomi la volontà di volere una società multiculturale. E’ ormai tempo invece che rimprovero alle Sinistre (alle quali non appartengo, visto che sono un montanelliano) l’uso di demagogia nell’affrontare i temi del multiculturalismo. Ma se a Sinistra si fanno errori di questo tipo, a Destra fanno peggio. Il signor Berlusconi, che tu esalti come Churchill in politica estera, nel suo atteggiamento ciarlatanesco fa confusione tra multietnicità e multiculturalismo, aizzando gli idioti e i razzisti a combattere contro un bersaglio che non è ben chiaro. Tu, Suonatore, lo so, non fai certo parte di questa genia, ma faresti bene ad ammonire i tuoi amici riguardo a quello che dicono. Ti consiglio di leggere Giovanni Sartori, che ne sa più del dovuto in questo campo, e che è un liberalconservatore vero, non il Peron della mutua.
Le tesi della Fallaci, per tornare a bomba, saranno pure storicamente inattaccabili ma io non ne critico il contenuto in sé stesso. Io dico semplicemente questo: la Fallaci ha scritto delle banalità che avrebbe potuto scrivere chiunque, in uno stile ampolloso che ha coperto la povertà della provocazione. Una provocazione autoreferenziale, fatta di tanti urli, tanti aggettivi e tante trivialità.
E poi mi sconcerta anche il fatto che questi attacchi la Fallaci li ha fatto difendendo la cattolicità. Ma il terribile dell’Islam sta proprio nell’odio che questo tipo di cultura ha per quella laica e razionalista. Il cattolicesimo non è diverso, ha solo avuto la sfortuna (per lui) di formarsi in Occidente, e non su una tabula rasa del diritto. Ora mi sono spiegato?

A Nessuno: ”Critichi chi parla di lei come se fosse una santa ora che è morta, ma tu fai lo stesso: parli di lei ora che è morta.”.
Rispondere a questa frase sgrammaticata è difficile. Proviamoci. Ho già detto che io ho parlato non della sua morte (che va rispettata) ma di come è vissuta e di quello che ha scritto. Punto.
A quando il coraggio di firmarsi?

A Vincenzo rispondo ”vedi sopra”. Scherzare sul cancro, anche se è una malattia che la Fallaci si è cercata, non è di buon gusto e non lo condivido. Come vedete non ho parlato di morti. Mi fa più ribrezzo l’incensamento del cadavere, non da parte di chi legittimamente dissentiva dalle sue opinioni, ma da chi non le permetteva di averne. Cioè da parte di chi aveva proprio lo stesso atteggiamento intollerante della Fallaci.

A. C.
18/09/2006 da vincenzo carusi
w gli antipatici
Alla fine di tutto, è morta una persona. Scomoda, a volte sopra le righe, fin troppo, un pò ”so tutto io”, estrema, arrogante e violenta. Una grandissima scrittrice, però. Forse la migliore dei nostri tempi. La battaglia finale che ha combattuto, quella contro l’Islam, non mi trova d’accordo perchè aggressiva e in certi frangenti fuori banda. Chi ha il coraggio di dire certe cose, però, non merita la scimmiottatura di fanatici al contrario come la Guzzanti che scherza sul cancro e sulla sofferenza umana. W i grandi antipatici, almeno non si nascondono!
17/09/2006 da Nessuno
Bah
Trovo tutto ciò che hai scritto un voler andare contro la corrente.
Dite pure tutto ciò che vi pare, intanto lei non vi ascolta. Tutte queste critiche sono INUTILI, assolutamente inutili.
Critichi chi parla di lei come se fosse una santa ora che è morta, ma tu fai lo stesso: parli di lei ora che è morta. Se non fosse stata una grande giornalista, caro mio, nessuno ne parlerebbe.
Buona vita
17/09/2006 da Il suonatore Jones
Siamo diversi
Nel Ribelle Massimo Fini (un’altro che di tesi eccessive ne sa qualcosa...) la descrive come una incoerente, ed in parte ha ragione per tutta una serie di ragioni.

Il problema è: con quale mezzo vuoi combattere l’estremismo islamico? Con la tolleranza? Togliendo il crocifisso dalle scuole? Davvero non riesco a capirlo.
Ma il problema forse è alla base. Per il fatto che io non condivido, non voglio una società multiculturale. Non la voglio. Sono contrario.
Le società che hanno seguito questa via molto prima di noi, per ragioni storiche, sono davanti agli occhi di tutti. Non esiste integrazione, soprattutto con gli islamici. Ma potrei anche parlarti dei cinesi.
Il modello del ”disordine sopportabile” seguito dai governi sinistroidi europei ha fallito.
Inoltre, finisco, la tesi eccessiva della Fallaci è storicamente inattaccabile, almeno per me. E’ un urlo pieno di rabbia. Perchè finora chi argomentava inerpicandosi nei concetti ha fallito. Completamente.

17/09/2006 da Andrea C.
Rispetto il dissenso ma...
innanzitutto l’accusa di snob sinistroide mi lusinga. Chi mi conosce capisce certamente il perché.
Basta leggermi e lo capirai anche tu.
Che Oriana Fallaci sia una pazza in delirio di onnipotenza io non l’ho detto. Quello che ho detto è scritto. Massimo Fini, scrittore seriamente controcorrente, ne ha fatto un ritratto anche più feroce. Ti consiglio di leggerlo perché è assolutamente veriterio.
Per quanto riguarda la questione del rispetto ho già lasciato un post. Se per rispetto intendi fare lo yesman o l’adulatore di cadaveri siamo fuori strada.

Poi tu scrivi che le critiche sono scontate perché le tesi sono forti ed eccessive. E questo che vuol dire? La banalità sta anzi nell’essere eccessivi e triviali, scusa tanto. L’ho già scritto e lo confermo.
Qua non stiamo parlando solo di contenuti ma di forma. Io gli islamici non li sopporto molto eppure non li critico con uno stile ampolloso e retorico alla Oriana Fallaci (100 mila parole = 1/2 concetto scontato)

Inoltre il fatto che abbia venduto milioni di copie non significa nulla. E’ stata una scrittrice di romanzi molto in gamba, ma le sue polemiche in quello stile ridondante che piacciono tanto ai duri e puri a me sono sempre sembrate accozzaglie di banalità. Per lo meno negli ultimi tempi, le sue polemiche potevano benissimo uscire dalla bocca di Calderoli tali e quali.
Insomma, una vera noia.
Rispetto il tuo dissenso ma come vedi non condivido.

Inoltre preciserò una cosa: la battagli contro l’estremismo islamico mi trova in prima fila, ma con le armi di Oriana Fallaci e dei cattolici non la combatterò mai.
17/09/2006 da Il suonatore Jones
Scusate, non sono d’accordo
Non sono d’accordo. Trattare Oriana Fallaci come una pazza in preda a deliri di onnipotenza penso che sia un pò troppo da snob sinistroide.
Il rispetto innanzitutto.
Si puo non essere d’accordo con le sue tesi, forti ed eccessive (qundi anche preda di facili quanto Scontate critiche), ma di fronte ai milioni di copie vendute, di fronte al successo da lei conquistato, non si può portare la critica sulla credibilità intellettuale.
E’ stata una tagliagole dei Politically Correct, creaturine che infestano i media con la loro saccenza. Una bestemmiatrice, un’atea cristiana.
Per favore, un po di rispetto.
17/09/2006 da Andrea Caso
Precisazioni
Premetto che non volevo assolutamente mancare di rispetto a Oriana Fallaci. D’altronde la poveretta è ormai morta e sghignazzare sui morti è da iene.
Avrei scritto un articolo tale e quale se Oriana Fallaci avesse detto una delle sue solite volgarità. Stavolta è al centro dell’attenzione perché è morta ma ciò passa assolutamente in secondo piano. Siccome non l’ho mai amata anche da viva ma le ho sempre riconosciuto il diritto di sproloquiare come voleva (tra l’altro gli spazi per farlo non le sono mai stati negati), mi sono sentito in dovere di scrivere qualche riga. Le righe che scrivo però si riferiscono a come lei è vissuta, non alla sua morte, che va rispettata come ogni momento privato della propria vita. Insomma, quando si scrive di qualcuno che è morto, se non lo si è mai amato, bisognerebbe evitare agiografie, ma altresì bisognerebbe evitare di trattare il malcapitato come il capro espiatorio di un sistema marcio fin dalle fondamenta (quello totalitario e oscurantista dei monoteismo, tra cui l’occidentalismo sfrenato).
Insomma, la povera Oriana non era tanto diversa dagli altri. RIposi in pace, e speriamo che non ispiri troppi giovani del nostro tempo con le sue parole.
16/09/2006 da Silvia
Già già...
Sei troppo forte...:-)
E mi trovo perfettamente d’accordo con te...se in questo periodo potessi accedere al mio computer e avessi tempo avrei scritto un articolo proprio su questi toni.
16/09/2006 da Mario Mazza
Una di meno
Una di meno.

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