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3 settembre 2006 Che cos'è la Filosofia? Se chiedessimo a più persone che cosa sia la Filosofia ci troveremo di fronte a varie risposte probabilmente differenti tra loro. Non che questo sia sintomo di ignoranza, semplicemente testimonia quanto sia difficile esprimere con chiarezza in cosa consista la Filosofia, e forse anche i filosofi stessi si troverebbero in difficoltà rispetto ad un quesito del genere. Si potrebbe partire dal fatto che etimologicamente la parola “filosofia” deriva dal greco e significa “amore della sapienza”. Un filosofo dunque, è colui che ama apprendere, conoscere, scoprire. Ma a prima vista, questi tratti sembrerebbero insufficienti. La filosofia infatti prende vita da un concetto fondamentale, quello del dubbio, irrinunciabile per chi si voglia avvicinare al pensare filosofico. Il dubbio comporta un atteggiamento di continua ricerca, fatto più di domande che di risposte, e nella disciplina filosofica è portato all’ennesima potenza per scrutare il misterioso universo dell’esistenza terrena e ultraterrena, di fronte a quesiti come “Chi siamo?”, “Perché viviamo?”, “Dove andremo?”, “Esiste un Dio?”, a riguardo dei quali non esiste certo un Sapere Assoluto. Ecco allora che la filosofia viene a configurarsi con un orizzonte più ampio, permeato dalla voglia di superare quello che gli inglesi chiamano “lack of knowledge”, ovvero la mancanza di conoscenza, in una direzione che porta verso una grande crescita morale e spirituale, grazie all’acquisizione della capacità di non fermarsi di fronte alle apparenze ed alle verità precostituite, formando una propria opinione che però sia sempre aperta alla contaminazione con quelle altrui. Disponibilità allo studio, alla comprensione, allo sviluppo del pensiero, al confronto, al dibattito, tutto ciò è fare Filosofia. E proprio il fatto che non si riesca a dare una definizione precisa a questa disciplina è l’aspetto che affascina di più. L’idea di un percorso senza fine infatti dovrebbe dare all’uomo ciò di cui forse ha bisogno al giorno d’oggi: quell’umiltà e onestà intellettuale per affermare “so di non sapere”.
Francesco De Stefano
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