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28 agosto 2006 Settembre: tempo di ammissioni all’università In questo periodo di fine estate migliaia di ragazzi, che hanno da poco superato l’esame di maturità, si apprestano a fare scelte importanti per il loro futuro. In molti si iscriveranno all’università, nella propria città oppure in altre sedi in qualità di “fuori sede”, e alcuni dovranno sottoporsi a dei test d’ingresso che, previa superamento, permetteranno loro l’accesso alla facoltà prescelta. Le cosiddette “facoltà a numero chiuso” sono andate crescendo sempre più negli ultimi anni, si è passati infatti dalle 242 del 2001 alle 1060 facoltà nel 2006. Le facoltà in cui il superamento del test è condizione indispensabile per iscriversi ed ottenere il tanto agognato numero di matricola, sono per lo più dell’ambito sanitario(Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Professioni sanitarie); inoltre anche i futuri architetti debbono cimentarsi nella prova d’accesso. Il test per accedere alle facoltà statali di Medicina si terrà il 5 settembre, quello per Odontoiatria il giorno 6, per Veterinaria il 7 , per le professioni sanitarie l’8 e per Architettura il 4. In altri casi c’è un test che è obbligatorio sostenere ma che comunque, trattandosi solo di un test che giudica l’attitudine di uno studente a un determinato tipo di facoltà, non è vincolante e non pregiudica la possibilità di iscriversi ugualmente. Tuttavia in alcune facoltà è previsto che la mancata partecipazione alla prova o il mancato raggiungimento dei punteggi minimi richiesti comportano l'attribuzione di Obblighi Formativi Aggiuntivi o Debiti Formativi. Sono nati anche corsi di preparazione alle prove di accesso, che si svolgono da agosto ai primi di settembre in molte città italiane e a volte sono organizzati dagli stessi atenei oppure sono presso strutture private, e sono disponibili in rete anche siti internet dove moltissimi ragazzi si rivolgono in cerca di “dritte” e informazioni utili. Le future matricole si trovano dunque già da ora impegnate con bollettini da pagare per iscriversi al test e sono alle prese con i libroni dei quiz e i programmi da studiare! Inoltre in questi ultimi anni si è assistito a un consistente e progressivo calo degli iscritti nelle facoltà scientifiche come Chimica, Fisica e Matematica, tanto da indurre alcuni atenei a proporre degli incentivi, anche economici come l’esenzione parziale dalle tasse universitarie, pur di creare una situazione favorevole per incrementare gli iscritti a questi corsi. Ma il problema andrebbe anche affrontato e risolto alla radice, cercando di dare più spazio a queste materie per creare più interesse far appassionare al sapere scientifico i giovani fin dai tempi delle scuole medie inferiori e superiori. Inoltre c’è da valutare il discorso del post-laurea e della possibilità di trovare un lavoro. Spesse volte i neolaureati si trovano a svolgere lavori poco attinenti a ciò che hanno studiato e tutto ciò con stipendi minimi, cosicché alcuni decidono di emigrare e cercarsi una occupazione più consona e soddisfacente all’estero. Si riuscirà a fermare questa “fuga di cervelli”?
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