Lezione di liberalismo per Comunione e Liberazione
[23/08/2006 15.07] Lunedì 21 Agosto all’ormai consacrato meeting di Comunione e Liberazione è andato in onda il primo di una serie di confronti “caldi” che ogni anno agitano l’auditorium di Rimini. Come sempre, c’è ampio materiale per i quotidiani visti gli strascichi polemici, immancabili che fanno registrare tali dibattiti a destra (sinistra) e a manca. Tema : i pacs. Protagonista : Paola Binetti, senatrice della Margherita. Durante il suo intervento, teso a tamponare l’onda d’urto della maggioranza favorevole a un riconoscimento delle coppie civili di fatto, la senatrice Binetti è stata fischiata da una buona parte della platea di CL e questo non ha mancato di alimentare polemiche. I promotori del meeting si sono subito scusati. “ I fischi non sono mai belli, ma la senatrice ha comunque terminato il suo intervento”, hanno precisato. Luigi Amicone, poi, direttore del periodico ciellino Tempi, sa che al Meeting i fischi non usano: «Il nostro popolo è aperto a tutto e a tutti. Ricordo quando fu fischiato Veronesi e dal palco partì subito un richiamo: voi sapete che siamo qui ad ascoltare». Imbarazzante? «Sì, un po' imbarazzante, perché il Meeting è anzitutto un momento di incontro e di pace. E poi, andiamo, un po' di ironia: mica si cambia la storia, non per questo la Binetti si dimetterà!» La cosa che lascia perplessi è piuttosto il sentire che una platea cattolica, fischia una senatrice cattolica, non tanto per differenze circa l’argomento trattato o perché la Binetti è membro dell’Opus Dei, “rivale” di Comunione e Liberazione per conquistarsi il consenso cattolico, ma solo per uno squisito calcolo politico. CL, o almeno una parte, non approva che una senatrice dichiaratamente cattolica stia in una coalizione dove sono presenti effettivamente rigurgiti laicisti, e chiari sintomi di anticlericalismo. Sembra quasi che ci si dimentichi la difficoltà di inquadrare dentro certi ranghi tutto il movimento, e senza scomodare la storia del cattolicesimo italiano, appare evidente che CL è solo una parte di esso, anche se profondamente radicata a livello di media e simpatizzante per la maggiore, del centro-destra. E per questo? La senatrice Binetti deve essere fischiata? Perché sta in una coalizione, per CL, sbagliata ? Come ha ricordato Luigi Amicone un po’ di ironia non guasta mai, anche se non guasterebbe rispettare le idee altrui, ed eventualmente controbatterle con validi argomenti, soprattutto per un pubblico che non si identifica precisamente in un partito, e che promuove l’amicizia e la solidarietà.
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