Licenza dal carcere per meriti sportivi
[12/07/2006 11.27] "Come si fa a vedere Buffon, Cannavaro e del Piero giocare in serie C?". E' questa la domanda che si pone il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha ottenuto questo prestigioso posto con un velato ricatto all'attuale maggioranza. Avrebbero potuto farlo "Ministro degli Indulti", ma lui ha voluto la Giustizia, facendo evidente confusione tra le due cose. Diretto successore dell'ingegner Castelli, il pacioso Mastella ha una qualità in più: un briciolo di coerenza. Quando la magistratura colpiva l'attuale maggioranza, il professor Castelli si riscopriva uomo d'ordine, e corrucciava la fronte con intenzioni punitive. Quando poi le inchieste colpivano i suoi soci e alleati il Ministro della Giustizia si trasformava in un garantista doc, sul modello italiano: ci sono degli uomini che non possono essere perseguiti, perché ontologicamente "perbene". Mastella di queste distinzioni non ne fa: da uomo di disordine, catto-buonista e incompetente in materia non meno di Castelli, vorrebbe buttare tutti fuori dal carcere, o per lo meno evitare che ci si entri. Al termine della finale mondiale, un giornalista arguto e impertinente ha estratto dallo scrigno delle stupidità una domanda attinente a Calciopoli. Mastella ha cercato prima di divincolarsi ma poi un fremito di amnistia lo ha fatto purtroppo proseguire: "Come si fa a vedere Buffon, Cannavaro e del Piero giocare in serie C?". Appena pronunciate queste parole, Marcello Dell'Utri, condannato a nove anni in primo grado per associazione mafiosa, e che ha da poco cominciato il processo d'appello, si è precipitato sul campetto da calcio per allenare di nuovo il Bacigalupo, squadretta siciliana nella quale militava anche l'attuale procuratore antimafia Pietro Grasso. Chissà se, passin passèt, da allenatore del Bacigalupo a Dell'Utri si possano spalancare le porte della Nazionale Italiana. Così, se la Cassazione confermerà il verdetto di condanna, egli si potrà avvalere non più dell'immunità, ma di un'inedita licenza carceraria per meriti sportivi. E allora sì: non grideremo più "Forza Azzurri!". Ritorneremo a un grido più classico, da tempo caduto in disuso: "Forza Italia!".
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