Il Santo del Giorno, anzi tre
[18/06/2006 12.41] Alleluia! A grande richiesta riproponiamo sulle pagine del nostro giornale la rubrica “Il Santo del Giorno”! Visto e considerato che noi si è molto più veloci della Chiesa Cattolica Romana nel riconoscere la santità, non ricorreremo a nessun tipo di Tribunale né tanto meno pretenderemo le prove dell’esecuzione di tre magie. Per le nostre nomine riterremo infatti sufficiente che i candidati abbiano illustrato con le loro vite i principi espressi nel Discorso della Montagna (Vangelo di Matteo, libro 5). Per rimetterci un po’ in pari dopo il lungo tacere andiamo oggi a conferire il titolo a ben tre personaggi, tutti uomini del nostro tempo e tutti sacerdoti della Chiesa Cattolica. Padre Alex Zanotelli. Missionario Comboniano dal 1964, denunciò la collusione del governo italiano col traffico di armi in Africa e i mali dell’apartheid, della guerra e dello sfruttamento dei progetti di cooperazione internazionale dalle pagine di “Nigrizia”. Fu definito da Spadolini un incitatore del terrorismo internazionale e esiliato dal Vaticano a Korogocho, una baraccopoli africana che vive su una discarica. A Korogocho Padre Zanotelli ha visto tutte le Piaghe di Dio: AIDS, alcolismo, droga, violenza e prostituzione. Ha messo in discussione la sua fede centinaia di volte, giungendo alla conclusione che Dio non è il Dio del Vecchio Testamento (quello dei 10 Comandamenti) ma è il Dio della Croce (quello che urla sul patibolo: “Padre, perché mi hai abbandonato?”). È stato ispiratore del movimento “Beati i costruttori di pace” e fondatore della Rete Lilliput, ha partecipato a tutti i G8 cercando sempre il dialogo e chiedendo alle frange estreme: “Vi vorrei pregare, con tutto il cuore, di avere il coraggio di una scelta radicale di non violenza. Questo sistema è violento per natura. Noi dobbiamo costruire un sistema non violento, una civiltà della tenerezza”. Padre Alex Zanotelli è un Santo. Don Luigi Ciotti. Il suo maestro spirituale lo ordina sacerdote dicendogli “la tua parrocchia sarà la strada”. Don Ciotti opera da quarant’anni con il suo Gruppo Abele e con l’associazione Libera, che recupera le terre sequestrate alla mafia e le mette a servizio della comunità. L’elenco “argomenti” tratto dal sito di Abele rende efficacemente l’idea di come Luigi Ciotti intende il suo servizio sacerdotale : AIDS, alcool, ambiente, carcere, criminalità, dipendenza dai consumi, dipendenza dal gioco, disturbi dell’alimentazione, droghe, giovani, mafia, minori, omosessualità, pace, povertà ed esclusione, prostituzione, stranieri, senza dimora, suicidi, transessualità, tratta delle persone, volontariato. Don Luigi Ciotti è un Santo. Don Andrea Gallo. Ai tempi del conflitto sociale don Gallo si schiera senza indugio con i poveri, gli emarginati e i drogati (che allora non venivano accettati negli ospedali ma erano spostati nei manicomi). La curia vuole esiliarlo nell’isola di Capraia, ma don Andrea rifiuta e si fa ospitare da un amico, Don Federico Rebora, con il quale fonda la comunità di San Benedetto al Porto, che da 36 anni accoglie tossicodipendenti. Don Andrea Gallo è un Santo. L’elenco è certamente parziale (ad esempio non ci sono donne), vi invitiamo a segnalarci candidati presso l’indirizzo mail esercitato@hotmail.it , anche (soprattutto) al di fuori del sacerdozio e anche (soprattutto) al di fuori della fede cattolica. Amen.
postato da Marco Luzzi
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