Cala la notte sulla presenza degli americani in Afghanistan
[29/05/2006 21.13] Oggi, in seguito ad un incidente automobilistico, a Kabul si è avuta la prova concreta del fallimento della politica estera americana. L’incidente, che ha provocato diversi morti, è avvenuto tra alcune autovetture civili e mezzi militari americani, ed è stato il pretesto per l’inizio di una protesta molto violenta. Le persone presenti all’incidente hanno cominciato una fitta sassaiola diretta contro gli americani, i quali hanno risposto aprendo il fuoco sulla folla. Il bilancio è stato pesante: si parla di un numero di vittime imprecisato tra le 8 e le 30 persone, con l’aggiunta di un centinaio di feriti. Quando la notizia è giunta in città, è scoppiata un’altra rivolta con la popolazione che si è recata verso il palazzo presidenziale chiedendo la morte del presidente Karzai ritenuto dai più una marionetta in mano agli americani. Alcuni dimostranti sono riusciti ad entrare anche nel parlamento, incendiando alcune autovetture parcheggiate nelle vicinanze. L’ambasciata americana è stata evacuata. Non sono molto lontani i giorni della fuga precipitosa degli americani dal Vietnam, altro paese nel quale si è sperimentata la politica della "Conquista del cuore e delle menti", passando attraverso l’uso dell’agente arancione, il massacro di civili innocenti e soprattutto il sacrificio di una generazione di giovani americani convinti a combattere il comunismo prima che il comunismo potesse conquistare l’America. Vedremo tra poco sollevarsi gli elicotteri dal tetto dell’ambasciata con gli ultimi impiegati a bordo? Non credo perché è già accaduto oggi.
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