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Amore d'indagine | Cinematograficamente | Soda Caustica
Il codice da vinci... una beffa ben costruita
[20/05/2006 00.04]
Pur essendo un romanziere e non uno storico, tuttavia Brown è riuscito ad insinuare il dubbio e il sospetto su Cristo e sul suo messaggio, soprattutto nei lettori che non hanno una specifica preparazione in campo storico.
Brown ha messo in bocca ai suoi personaggi calunnie vergognose su Gesù Cristo, la Chiesa cattolica, l’Opus Dei, la storia del cristianesimo… ma si è posto al riparo dalle accuse di diffamazione, premettendo una dichiarazione d’innocenza: “questo libro è un’opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell’autore.”
Eppure l’ambientazione parigina, la descrizione della Gioconda, dell’Ultima cena… evocano un preciso contesto culturale e sembrano voler accreditare anche le altre innumerevoli invenzioni ed assurdità che l’autore spaccia per verità indiscutibili.
Cominciamo con gli errori evidenziati nel fantasioso ed improbabile romanzo di Brown, che diciamo la verità, deve ringraziare la Chiesa per essersi arricchito. Se questo libro (o meglio tomo) non avesse suscitato tante polemiche chi lo avrebbe letto?
Uno storico evidenzia ALCUNI ERRORI NEL CODICE DA VINCI
Vi riporto qui di seguito la lista dei 10 problemi storici che avevo individuato nella lettura del libro:

1. La vita di Gesù certamente non è stata “scritta da migliaia di suoi seguaci in tutte le terre”. Gesù non aveva migliaia di seguaci e men che meno alfabetizzati
2. Non è vero ed è improprio dire che “più di ottanta vangeli sono stati presi in considerazione per il Nuovo Testamento”
3. Non è assolutamente vero che prima del Concilio di Nicea Gesù non era considerato divino bensì “un profeta mortale”
La maggioranza dei cristiani, fin dall’inizio del IV secolo, ne riconosceva la divinità. (Alcuni pensavano che fosse divino al punto da non essere affatto umano!)
4. Costantino non commissionò una “nuova Bibbia” che omettesse i riferimenti ai tratti umani di Gesù
Anzitutto non ne commisionò affatto una nuova e, inoltre, i libri che vi furono inclusi sono fitti di riferimenti ai tratti umani di Cristo (è affamato, stanco, si arrabbia; è turbato, sanguina e muore…)
5. I Rotoli del Mar Morto non furono “trovati negli anni Cinquanta” (p.275): era il 1947 e soprattutto non sono tra “i più antichi documenti cristiani” (p.288) Sono ebraici e di cristiano non hanno nulla.
6. I documenti rinvenuti nel 1945 vicino a Nag Hammadi non sono rotoli ma libri.
Non raccontano per nulla la storia del Graal e nemmeno sottolineano l’umanità di Gesù. Semmai il contrario.
7. Il “costume dell’epoca” non imponeva “a un ebreo di essere sposato” (p 288). Infatti i membri della comunità dei Rotoli del mar Morto erano in gran parte maschi celibi.
8. Il documento Q non è una fonte pervenuta fino a noi e nascosta dal Vaticano, né un libro forse scritto dallo stesso Gesù. E’ un ipotetico documento che per gli studiosi potrebbe essere stato a disposizione di Matteo e di Luca: sarebbe sostanzialmente una raccolta di detti di Gesù. Gli studiosi cattolici ne hanno la stessa opinione dei non cattolici; non esistono segreti in merito (p.300)
9. Non sappiamo niente della discendenza di Maria Maddalena e niente la collega alla “Casa di Beniamino”. Se anche ne avesse fatto parte, ciò non farebbe di lei una discendente di Davide (p.291)
10. Non c’è nessun dato a confermare che Maria Maddalena era incinta all’epoca della crocifissione (p.298)

Insomma uno storico ha rilevato nel libro tutti questi errori storici...ben precisi.
Ne vale proprio la pena andare a vedere il film?

Vocedalbasso, ha preparato per tutti gli appassionati una mini-inchiesta che analizza i rapporti tra la Chiesa e il Codice e tra la Chiesa e la Massoneria.
Un lavoro che speriamo possa offrire un panorama più completo a chi non ha letto il libro o a chi lo ha letto senza avere delle conoscenze tali per poterlo meglio inquadrare.

postato da L. Di Dato
Commenti (10)
10/06/2006 da Andrea C.
Risposta a Mario Arte
>Tu parli di monopolio della religione,e dell’albero dei limoni con fare ignobile e presuntuoso. Se vivessi in iraq probabilmente saresti un kamikaze.

In Iraq i kamikaze sono gli invasati religiosi. Non i laici, fino a prova contraria. Quindi la tua ipotesi è paradossale. E pure un poco offensiva.
Ma non me la prendo: sono abituato a sentire le ragioni degli altri. Sono i fanatici religiosi che non sono disposti a sentire quelle ”nostre”
di gente che parla a voce bassa. E posso anche portartene le prove storiche reiterate per millenni in tutti i luoghi.

>Un vero ateo,non distrugge le realtà >cattoliche,semplicemente non le riconosce e se ne >infischia.

L’affermazione (peraltro sgrammaticata) implica che io sia ateo. Ciò è falso. Io non mi infischio di nessuna religione, perché le posizioni di rendita e di potere che si creano da un credo qualsiasi mi riguardano (e ci riguardano) da vicino. Sul problema della fede non discuto, ma su come essa entra nella sfera della praticità, mi sento di intervenire. Se nessuno si prendesse questa briga, il diritto sarebbe, come negli stati teocratici, monopolio degli ”ulema”, e lo stato
di diritto come lo concepiamo non esisterebbe più.

>Ma come puoi parlare tu, se non hai mai >sperimentato la Fede?

Sperimentare e fede sono due parole difficili da coniugare. Diciamo meglio: provare la Fede. Ma la risposta è semplice: tu che ne sai?
Hai monopolio dei sentimenti delle persone? Mi sembra un’affermazione un pochino arrogante. Ma d’altronde sentiamo tutti i giorni preti che non hanno mai visto una donna dirci come dobbiamo comportarci sotto le lenzuola e preti che ripetono ossessivamente formule rituali per dirci come dobbiamo credere. Non ci si stupisce più di nulla

>Non puoi vedere Dio se non contempli il miracolo >della vita, non puoi sentirlo dentro se, nel silenzio, >non stai a sentire la Voce soave del Creato. qual è >la tua speranza? La riponi in futili motivi terreni? >Perché spendere la propria vita riponendo la >speranza nella più completa incertezza? >(...) Perché vuoi negare all’uomo l’esistenza di Dio?

Chiariamo. A me, che Dio esista, piacerebbe molto. Ma il fatto che non sia possibile saperlo è accertato. E questo lo sa pure il Papa. Che tu lo ignori è affar tuo. Poi, con tono sussiegoso, continui dicendo che io parlo dall’alto delle mie certezze. Sulla fede io non ho nessuna certezza. Solo chi è
insicuro ne ha. Tu poi tiri in ballo il legame tra esistenza dell’uomo ed esistenza di Dio. Questa è la cosidetta prova ontologica, oggetto di dibattiti sin dall’età antica: tu la liquidi con un linguaggio profetico che farebbe sorridere chi ragiona con un minimo di istanze logiche. Io, quando parlo di fede, non parlo generalmente di essa nei suoi aspetti più intimi, mi limito a criticare gli effetti che essa ha sulla società.
Inoltre aggiungo che non voglio negare all’uomo l’esistenza di nessun dio. Sono i monoteismi che il più delle volte vogliono negare agli altri di credere nei propri dei. E la Storia su questo parla chiaro.

>Guarda ora, siamo tutti automi che vivono una vita >legata soltanto alle loro esigenze, senza uno >scopo, senza vera letizia né vera speranza; pezzi >di carne gettati tra >le mani aride del caso.

Potremmo sostituire la parola ”caso” con quella di ”gerarchie religiose”. Qualcuno più radicale potrebbe dire addirittura peggio. Sarebbe anche più pertinente. Inoltre negare alle persone che non riescono a credere in Dio di avere un proprio scopo nella vita è una cosa abbietta, degna del peggior fanatismo integralista.

> Lascia che la gente abbia il suo credo,esattamente >come tu hai il tuo. Senza rancore.

Anche se, senza rancore ovviamente, mi hai attribuito il pedigree di un kamikaze, io non ho mai negato di credere a nessuno. Io, come ho già detto,
mi incazzo solo quando la gente prende per vera e sperimentata l’esistenza di Dio per rispondere a delle esigenze collettive (ad esempio le leggi).
Secondo lo stesso criterio io posso inventarmi qualsiasi cosa e bollarla per vera, costruendoci sopra quello che voglio. Se non capisci questo è affar tuo. Non pretendere però che di fronte ad un simile sopruso le persone debbano stare zitte.
Stiamo parlando di ”ideologia”. Chi è ferrato nel catechismo (da me frequentato con ottime conoscenze, tra l’altro) e non in storia e filosofia non
sa neanche di cosa sto parlando. L’ideologia è ”quella cosa” che fa accanire come pecore idrofobe chi ne è intriso fino al midollo, fino a spingerlo ad una partigianeria acritica e smodata. Ovviamente, ogni riferimento è puramente casuale.

Saluti
Andrea Caso
04/06/2006 da mario arte
postille di andrea
tu parli di monopolio della religione,e dell’albero dei limoni con fare ignobile e presuntuoso. Se vivessi in iraq probabilmente saresti un kamikaze.Un vero ateo,non distrugge le realtà cattoliche,semplicemente non le riconosce e se ne infischia.Ma come puoi parlare tu, se non hai mai sperimentato la Fede?ogni cristiano sa che Dio c’è, sa di riporre la sua fiducia in quell’Essere Supremo, perché sa che Egli gli ha donato la vita e gli regala il suo amore. Il credente sa di incontrare Dio, interlocutore silenzioso, nel profondo del suo animo , fratello, continui sicuramente a chiederti come faccia a credere in Dio se non ho prove della sua esistenza: basta che tu guardi attorno a te. Cos’è la natura, cos’è l’uomo stesso, se non una prova della sua esistenza? Non puoi vedere Dio se non contempli il miracolo della vita, non puoi sentirlo dentro se, nel silenzio, non stai a sentire la Voce soave del Creato. qual è la tua speranza? La riponi in futili motivi terreni? Perché spendere la propria vita riponendo la speranza nella più completa incertezza? Ora, dall’alto della tua sicurezza, ribatterai che la mia è una speranza infondata. Ma non puoi capire, quello che tu pensi serva ad umiliarmi, non fa altro che rafforzarmi. Non serve ad altro che a capire l’inutilità di una vita senza Dio. Perché vuoi negare all’uomo l’esistenza di Dio? Guarda ora, siamo tutti automi che vivono una vita legata soltanto alle loro esigenze, senza uno scopo, senza vera letizia né vera speranza; pezzi di carne gettati tra le mani aride del caso. Non so se Dio mi riterrà degno di lui: questa è la mia incertezza. So però che m’impegnerò a fondo, per migliorare me stesso, per aiutare gli altri, per testimoniare la sua Parola. Gli ho detto “SI”, un si ch’è condizionato dal mio essere imperfetto, un si che mi porta a camminare verso il futuro a testa alta! Tu, solitario nel tuo orgoglio, solo nella tua vita, dici di avere un fine, consacri la tua fiducia in ciò in cui tu credi.Lascia che la gente abbia il suo credo,esattamente come tu hai il tuo. Senza rancore
27/05/2006 da Andrea
Postille
Qua, caro Mario, non si sta parlando di deridere una religione. Si sta parlando del monopolio culturale della Chiesa sulla storia del Cristianesimo (come prima lo aveva anche sulle Scienze naturali e la FIlosofia)
e del rapporto tra libertà d’espressione e credo religioso. Dire ”bisogna rispettare le religioni” è banale: che cosa significa? Se significa non prendere in giro chi ci crede ci mancherebbe altro! Ma se significa lasciare invadere degli spazi in maniera impropria alla metafisica (tutta) allora il rispetto assume altri connotati. Uno che va in Parlamento e propone che l’eutanasia non va fatta perché è DIo che dà la vita è semplicemente un pazzo. Non perché DIo non esiste (e chi lo sa questo), ma semplicemente perché sullo stesso andazzo io propongo di non distruggere i limoni perché io credo che DIo sia un limone gigante e il succo di limone genera la vita. E se tutti devono rispettare questo tipo di credenze la legge e l’ordine che fine fanno? Riflettiamoci.
26/05/2006 da mario arte
mha
io credo che la fede si può avere o non si può avere.
chi ce l’ha deve rispettare chi non ne ha,e viceversa.
Deridere una religione,qualunque essa sia è,secondo il mio modesto parere ignobile e censurabile.
Mario
22/05/2006 da Andrea
E rispondo a Silvia e ad Aldo
Per quanto riguarda le tesi di SIlvia e di Aldo mi trovo in completo accordo. Aggiungo che ieri ho visto il film e mi è sembrata la cosa più cristiana che ho visto negli ultimi dieci anni :), non è uno scherzo.
Le riflessioni che Langdon fa alla fine del film sono però troppo personali per piacere alle gerarchie: ”Come ti permetti tu di pensare Dio come vuoi?? Te lo diciamo noi come lo devi pensare”.
Mi sembra un atteggiamento che non esito a definire ”fascista”. Però non vorrei abusare del termine.

Infine, voglio fare una riflessione che mi ha ”provocato” Silvia. Anch’io sono cresciuto in un ambiente cattolico (io e pacioccona Saccomanno eravamo anche compagni di classe), e trovo difficile ora staccarmi da questo ambiente, che mi guarda storto solo perché ho cambiato idee ed opinioni negli anni. Questo purtroppo si chiama ”ghetto”, che è il risultato a cui vengono sottoposti gli individui che pensano con la propria testa (guarda caso il popolo di Dio è un popolo di ”pecorelle”) dalla massa. Il problema del secolo non è la mancanza di religione, come lamenta qualcuno (ce n’è già troppa), ma la mancanza di Responsabilizzazione dell’individuo, che si ritrova sempre più solo quando non fa ”branco”. E un credo di massa è un branco, che deresponsabilizza l’individuo, che rimane alla completa mercé di una dottrina impostagli dall’alto.
22/05/2006 da Andrea
Rispondo a Lucia
Ciao Lucia.

Tu scrivi: ”Nella religione cattolica il dogma è il contenuto della Rivelazione divina, ovvero di quelle verità che sono state donate all’uomo direttamente da Dio attraverso la sua parola (la Bibbia)”
Dire poi che tutti i dogmi discendono dall Bibbia è falso (vedi sito www.christianismus.it, sito cristiano).
Per tutte le altre considerazioni che hai fatto ti rimando al mio articolo sul ”metodo storico”.
Poi mi dici ”Se scrivessero un libro mettendo in cattiva luce la tua famiglia...sei così sicuro che rimarresti tranquillo e silenzioso?”
Se, dati alla mano, posso dimostrare che il libro è pieno di infondatezze scrivo le mie ragioni, se si tratta di giudizi soggettivi sono affari di chi scrive, mica posso contestare se a una persone sta antipatica la mia famiglia !!! Se poi si tratta di calunnia passo alle vie legali. Ma qua si parla di Storia. La Storia, cara Lucia, non è monopolio di nessuno, tanto meno dei potenti. Se un evento è falso si risponde con la verità, non con la censura (”non andate a vedere il film”). Se degli eventi sono in discussione non si risponde con il monopolio culturale. Ho già espresso questi concetti sul mio articolo (ma perché Aldo non ha messo i commenti???). Purtroppo sono concetti di stampo liberaldemocratico, e la Chiesa che si serve della divinità a suo uso e consumo, è una realtà totalitaria: non può comprenderli. Senza il diritto romano (prima di Cristo) saremmo sprofondati in un medioevo senza fine (guarda i paesi islamici: il monoteismo ha attecchito su una tabula deserta e si è trasformato in integralismo).
22/05/2006 da Aldo
e s’è fatto uomo
Gesù era un uomo e probabilmente avrà provato sentimenti molto umani.
Nonostante tutto non credo che alla fine si sia sposato, credo che tutte le storie sul santo graal, la stirpe di Gesù e via dicendo siano assoluta fantascienza, però la Chiesa non può professarsi l’assoluta depositaria della verità! Non può essere sicura che la sua verità sia la sola e la certa. Alla fine i libri sacri chi li ha scritti? Uomini! Se dovessimo credere ciecamente in ciò che dice la Chiesa, dovremmo credere che lo Spirito Santo guida tutte le scelte del pontefice. Quinde ne deduco che lo Spirito Santo abbia comandato le crociate e il rogo delle ’streghe’. Se leggessimo i testi Sacri per come sono dovremmo credere che Dio ha fatto morire tutti i primogeniti d’Egitto (salvo per le case sporcate col sangue d’agnello, come se l’angelo non le sapesse riconoscere...) per convincere gli egiziani a lasciar partire il popolo eletto. Cioè vi prego non ditemi che Dio fa morire migliaia di bambini per liberare degli schiavi... mi sembra la filosofia di Bush... E non contento nel suo progetto per la discesa di Gesù in Terra avrebbe permesso la ”Strage degli Innocenti”.
Allora, signori miei, ino non voglio credere alle scritture così per come sono, spero che molti significati siano solo simbolici, perchè altrimenti sarei davvero in crisi.
Quasi dimenticavo, le sacre scritture il meglio (anzi il peggio) lo danno con l’arca di Noè: per punizione un’intera popolazione mondiale viene sacrificata per l’arcobaleno. Ma allora potevano crearci un po’ più buoni...
22/05/2006 da Silvia
La Chiesa non è Dio
Sono perfettamente d’accordo con Andrea e aggiungo che il libro, per inventato che possa essere, non offende Cristo, ma solo la Chiesa e le due cose purtroppo non vanno sempre insieme.
Troppe sono le cose che la Chiesa impone senza spiegare...Bisogna fare sesso solo per procreare...e una coppia di persone che non può avere figli?Come dovrebbe fare?
Una persona divorziata non può fare la Comunione anche se non ha voluto la propria separazione, ma è stata lasciata...
Quando mai Gesù ha sostenuto cose del genere?
Sono queste le cose veramente importanti?
Questa è la direzione da seguire?
O bisognerebbe guardare a cose molto più concrete?
C’è gente che va in chiesa e appena esce fa del male agli altri.
Basta leggere il diario tanto devoto di Provenzano.
Provenzano si allora...perchè osserva i principi della chiesa e un poveretto che fa sesso anche solo per il suo piacere deve essere bandito?
Tante sono le ipocrisie e questo avviene perchè la Chiesa è un organismo mastodontico che non riesce e non vuole stare al passo con i tempi.
Se la storia è l’arma che la Chiesa usa per difendersi dovrebbe pensare a giustificare i secoli di Santa Inquisizione, il rogo per le streghe e le Crociate.
Invece si scaglia con tanta forza contro un libro...
Il Codice Da Vinci è solo un romanzo, un ipotesi assurda, ma secondo me è ancora più assurdo chi cerca di smentirlo con tanta foga...anche perchè Cristo esce intatto da questo confronto.
Non si dice che fosse un ladro o un assassino, ma solo un uomo che in vita ha amato tanto una donna da sposarla e avere con lei dei figli.SACRILEGIO!!!
Io come credente non mi sento offesa forse perchè da tempo non credo più nella Chiesa in se stessa, ma solo in Dio e nelle persone che si danno da fare per il prossimo senza aspettarsi niente in cambio.
Sono cresciuta in una scuola di suore e forse per questo non sopporto più il fanatismo e il bigottismo.
22/05/2006 da lucia di dato
dogma...di famiglia
Caro Andrea tu mi dici che La verità è che la Resurrezione fa comodo a chi campa dando ordini a migliaia di persone su cose letteralmente inventate (il dogma è pura invenzione,
Il dogma in filosofia è la verità non dimostrata che viene data agli uomini senza possibilità di essere criticata.
Nella religione cattolica il dogma è il contenuto della Rivelazione divina, ovvero di quelle verità che sono state donate all’uomo direttamente da Dio attraverso la sua parola (la Bibbia); per questo motivo i fedeli non possono porre obiezioni a tali verità poiché se lo facessero peccherebbero di presunzione in rapporto all’infinita sapienza divina.
Perchè un libro,un romanzo peraltro sbagliato storicamente deve essere usato(perchè di questo si tratta) per porre in cattiva luce Cristo?----
Perchè si parla di pace universale,di dialogo tra le religioni,di dialogo inter-religioso e pace tra i popoli...e poi si permette ad un libro di sparlare di Cristo e della Sua Chiesa,senza obiettare nulla?
E’ giusto che la Chiesa si difenda,con carte alla mano,esattamente come fanno i musulmani,i buddisti,gli shintoisti....
Ognuno è libero di credere in quello che vuole,e di difendere la sua fede....
Se scrivessero un libro mettendo in cattiva luce la tua famiglia...sei così sicuro che rimarresti tranquillo e silenzioso?
21/05/2006 da Andrea
Piccolo commento
Nel libro il ”Sole Nero” si racconta che i tedeschi vincono la Seconda Guerra Mondiale. Nessuno, nemmeno la comunità ebraica a quanto mi risulta, ha protestato. Eppura la SGM è stata vinta dagli americani. Qua polemiche a non finire. La Chiesa ha il monopolio sulla discussione del Cristianesimo, come se esso non fosse oggetto di discussione tra gli storici che fanno questo mestiere senza essere pagato dall’otto per mille. Il libro: prima era una minaccia, poi un’opportunità. Infine: il libro bruciato in piazza da fanatici integralisti. Ma possibile che nessuno si rende conto che stiamo tornando al Medioevo ? Si bruciano libri che mettono in dubbio certezze che sono sotto la mano del dubbio iperbolico (cioè totale) da secoli. Se la gente non vuole rinunciare a certezze granitiche va bene, ma che debba pure obbligare gli altri a farlo mi pare eccessivo. Il libro conterrà pure errori storici (è vero) ma non è che riaffermando le verità certe sulla storia (che sono poche), Gesù diventa automaticamente quello che è: per la Storia egli è solo un uomo, né più né meno, ed è inutile tirare fuori la Storia, alla quale si reca solo grave offesa. La Resurrezione è indimostrabile; se uno ci crede bene, ma se uno la mette in dubbio può farlo come e quando vuole. La verità è che la Resurrezione fa comodo a chi campa dando ordini a migliaia di persone su cose letteralmente inventate (il dogma è pura invenzione, e voglio trovare qualcuno che mi smentisca questo) senza lavorare un minuto della propria vita.

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