Qui rinale ? Tre Post-it per il Colle
[03/05/2006 18.42] D'Alema al Quirinale preoccupa i campioni della Libertà; in compenso il sempre vispo peso massimo Giuliano Ferrara ha anticipato insieme a Vittorio Feltri il suo padrone. Il corpulento direttore de il Foglio vede Massimo D'Alema come il male minore per la Berlusconi. Il tutto nella convinzione di matrice liberaldemocratica che il Colle serva per curare gli interessi di una sola persona. Solitamente il capo parla e i servi ripetono. Stavolta invece Ferrara ha parlato, mentre il Cavaliere, di D'Alema ha parlato con toni molto duri. O Ferrara è rimasto spiazzato dalle mosse del Capo, che di D'Alema parla bene e male a giorni alterni, oppure Ferrara si sta smarcando dal centrodestra, ora che la Cdl ha terminato di lamentarsi dei brogli comunisti, per ritornare nella casa dove è nato.
Un giorno uno straniero entrò dentro un ristorante italiano di periferia. Non conoscendo la lingua ordinò il primo piatto che, a vista, aveva il nome più interessante. Gli portarono un piatto di fagioli borlotti, duri come sassi e un po' puzzolenti. Nell'altro tavolo un signore aveva ordinato un'aragosta e, lo straniero, sbobbandosi la fagiolata lo guardava con invidia. Finita l'aragosta l'altro ospite si leccò i baffi e disse al cameriere: "Cameriere, bis bis!". Il cameriere portò un'altra aragosta. Lo straniero finalmente s'illuminò e, con il sorriso sulle labbra, chiamò il cameriere: "Bis bis". Passarono pochi minuti e gli arrivò un altro piatto di fagioli. Questo è il significato del Ciampi bis: a chi è piaciuto continuerà a piacere, per gli altri sarà sempre la solita sbobba.
Se D'Alema "dovesse andare al Quirinale, dovremmo organizzare una manifestazione a Milano. Io da solo ne porterei mezzo milione in piazza". Con un po' di ritardo dal concerto del Primo Maggio, Berlusconi, si capisce, sarà in tour con Apicella in tutte le piazze d'Italia. Chi lo vede preoccupato si sbaglia di grosso. Silvio è tranquillo: prima di perdere le elezioni la sua maggioranza ha votato l'immunità per tutti i cantanti italiani. Le piazze saranno occupate proprio come dice lui, un po' per protesta, un po' perché il biglietto è gratis.
|