Periferie e degrado: da che pulpito viene la predica?
[12/11/2005 16.01] Guardando ai disordini francesi molti nostri politici approfittano per fare una critica su come vengono gestiti i problemi delle periferie dalla classe politica stessa. Ed in particolare, come spesso accade nella logica governo-opposizione, sono esponenti dell'opposizione a strumentalizzare la situazione criticando la politica del governo in merito alla gestione delle periferie e del loro degrado. Personalmente non ho mai condiviso questa "strategia", sia che essa venga fatta dalla sinistra che dalla destra a secondo di chi in quel momento amministra, in quanto credo, e spero, che la gente sia in grado di accorgersi quando i problemi vengono da molto lontano e quando entrambi gli schieramenti politici ne sono responsabili e soprattutto i partiti piu' "anziani" e quelli che hanno avuto nel passato e nel presente la possibilita' di amministrare. Bisogna anche ammettere che certi problemi non sono certamente facili da gestire, contenere o addirittura risolvere. E' solo questione di coerenza, che non ?, come dicevo anche nel mio articolo "Destra o sinistra?", il non cambiare idea, quella ? ottusita', ma la corrispondenza tra quello che si dice e quello che si fa, tra come si predica e come si razzola. Ovvero, da che pulpito viene la predica? La politica della casa ? stata condotta in Italia assecondando logiche puramente clientelari. Inchieste condotte da alcuni giornalisti nel 1995 svelarono i nomi di moltissimi politici che vivono in case di proprieta' di enti pubblici e pagano canoni di favore, a volte addirittura ridicoli. Tra i nomi vi furono quelli di Massimo D'Alema, Walter Veltroni, Clemente Mastella, Nilde Iotti, Ottaviano Del Turco, ma anche sindacalisti come Sergio D'Antoni, amici degli amici e parenti di politici. In Francia uno scandalo simile ha portato guai seri al premier accusato di aver fatto diminuire l'affitto di un appartamento di proprieta' del comune destinato al figlio quando era assessore comunale. In Italia, a parte le polemiche, non accade nulla di clamoroso, ci scandalizziamo solo di cio' di cui qualcuno decide ci si debba scandalizzare e di quello si parla maggiormente. Anche nel 2004 emerge un nuovo "caso Affittopoli" anche se di dimensioni piu' ridotte, tra i beneficiari di queste stravaganti "politiche sociali" figurano architetti, magistrati, medici, avvocati, sindacalisti e perfino giornalisti. Ovviamente non mancano i politici, di ogni livello. In particolare nel 1995 furono moltissimi i politici che avevano trovato il modo di farsi assegnare un bell'appartamento in pieno centro a Roma o a Milano ad un prezzo piu' che di favore. Tra questi politici la stragrande maggioranza era di centrosinistra, un dato di fatto che non avrei sentito il bisogno di sottolineare in quanto si commenta da solo se non fosse per il fatto che oggi, guardando alla Francia, pontificano sull'emarginazione e il degrado delle periferie. Da che pulpito viene la predica?
postato da Alessandro Comizzoli
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