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29 marzo 2006 Canada: foche o uomini, chi dei due è l'animale? Temevo andare su google nel settore immagini ed inserire la parola "foca". Sapevo che avrei visto ciò che non volevo, una sanguinosa verità che purtroppo non riesco sostenere. Mi sento in colpa come se fossi quell'animale, sì proprio quello che regge la mazza, vestito di nero. Mi sento in colpa anche se non ho fatto nulla, o forse proprio per questo.
Ma mi domando: con quale cuore si può fare una cosa del genere?
Quest anno saranno uccisi 325.000 esemplari di foca. Volete sapere i motivi?
1) Pellicce. E questo non merita neanche un commento. 2) Il premier canadese Herper sostiene che uccidere le foche serva a tenerne sotto controllo il numero. E questa e' una grande bufala perchè a causa del riscaldamento globale molti cuccioli di foca sono caduti nelle acque ghiacciate prima di imparare a nuotare, questo ne ha ridotto notevolmente il numero per cui non c'è nessuna necessità di ucciderle e massacrarle. 3) Motivi economici. Sicuramente risolvibili in altri modi, con altri mezzi, non con la loro vita.
Inoltre il modo di eliminare queste foche, che per la maggior parte sono cuccioli e non possono quindi scappare, è abominevole, vigliacco, inumano. Vengono colpite sulla testa e in seguito scuoiate. E pensate che per il governo canadese questi animali vengono uccisi in “maniera umanamente accettabile”.
Se non si riesce a fare appello all'intelligenza umana, almeno facciamo appello alla sensibilità continuando a chiedere: con che cuore? Non pretendo una risposta, so che non c'è.
La Scrittora
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