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25 marzo 2006 Nota d'esordio "Un baluardo dell'arte nell'era dello stupidismo..."
Basso Ascolto è una rubrica che, per nostra mirabile sagacia linguistica, reca manifesta nel titolo l'intrinseca relazione col nome del nostro sito (vorrei ben vedere, gli è figlia!) e vedrà recensite opere d'arte musicale che tendono a ricevere quote d'ascolto scarsamente elevate... speriamo che in seguito alla nostra azione s'innalzino tanto da indurci a rivalutare la convenienza del titolo.
Cosa occorre in Italia per essere considerati artisti e ottenere divulgazione attraverso la sovrana delle nostre discariche culturali? Occorre NON ESSERE artisti, essere preferibilmente stupidi, e portare finalmente alla realizzazione compiuta l'ideale umano ed estetico che i burinotti del Grande Fardello riescono a incarnare solo come copia deteriore. Allora si che "Buonanotte a te, buonanotte a me, bunoanotte a chi ancora non ho incontrato" (e aggiungerei buonanotte ai suonatori, che infatti non compaiono nel clip) si potrà giovare alla felicità di tutti, rendendosi protagonisti di performance esaltanti sul mai tenuto in sufficiente lode presso i poeti palco di Top of the Cocks, teatro dell'abilità motoria delle migliori labbra rifatte del mondo, che arrancheranno per tenere dietro al playback. Le inquadrature tremolanti dureranno mezzo secondo, in modo che nessuno s'avveda dell'imbroglio. E, di tanto in tanto, planeranno sulle ragazze e i ragazzi del pubblico, recanti sul volto i segni di un felice ebetismo morfinoide col quale anche un cuore di pietra sarà costretto a empatizzare.
Vogliamo contrastare quest'aria puzzolente da cimitero dei cuori, demolirne i fautori col verbo della Verità (eco: - Veritàààà....Veritààà...). Vi daremo cifre relative all'industria musicale, informazioni circa la politica delle etichette, notizie e commenti sull'offerta musicale delle radio e delle televisioni, riflessioni teoriche sulla musica e sull'arte in generale e, naturalmente, recensioni... RECENSIONI, dotate di un impianto seriamente analitico, che differisca radicalmente dallo stile stringato e criticamente zoppo dei giornaletti cui siamo avvezzi.
Luca Micaloni
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