L'inutile dibattito
[27/07/2009 17.29] E’ riprovevole leggere i quotidiani nazionali che in prima pagina non lesinano di propinare storie e storielle, finte o vere, o di pura benevolenza. Siamo da mesi, noi italiani, attanagliati da un unico, grande problema: ma il Premier ha l’aureola o le fattezze del diavolo? Grande angoscia in tutti gli animi degli italiani che pur non riuscendo ad arrivare a fine mese non riescono a chiudere occhio durante la notte per tale dilemma. E’ indubbio che le dolci braccia di Morfeo non sortiscono alcun effetto in animi così travagliati dal fatto che la verità del rapporto tra il Presidente e la giovane Noemi non è venuta ancora alla luce. Di fronte a cotanto travaglio, la crisi economica, la sicurezza nazionale, il precariato, gli apparati deboli della società, hanno una corsia preferenziale per passare in secondo piano, grazie anche a dei quotidiani che come notiziona sbattono in prima pagina un povero giovane napoletano, ex rapinatore (speriamo) che sa tutto e di più della giovane, della famiglia della giovane donna e ancor di più del nostro Presidente. Penso si sia raggiunto il fondo. Maggiormente squallido è sentir dire che nel nostro paese la stampa è imbavagliata. Dove si vuole arrivare? Abbiamo perso il rispetto per le Istituzioni stabilite e garantite dai Padri Costituzionali, ossìa uomini che hanno rischiato la loro vita per donarci la libertà della quale facciamo uso smodato trascendendo, in nome di essa, in delazione. E’ vergognoso colpire non Berlusconi, ma il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana per fatti che, diciamolo chiaramente, non interessano a nessuno. A noi interessa vivere nella normalità, nella dignità, nella stabilità. Non ci interessano i comportamenti ma le azioni, non ci interessano i pettegolezzi, la dietrologia bensi la certezza di vivere in uno stato che aiuta il debole, che garantisce lavoro, equità sociale, abbattimento di tutte quelle barriere che generano emarginazione. Poi non importa chi, non importa il partito politico, non importa la bandiera politica azzurra, nera, rossa o bianca al contrario interessa che la famiglia sia aiutata e tutelata, le minoranze siano tutelate e che il gay non sia un diverso ma parte integrante della nostra società come lo straniero comunitario o non, è importante che si raggiunga quel grado di civiltà che impedisca di dar fuoco per gioco ad un uomo che per disgrazia o scelta di vita dorme in strada. Ma siamo molto lontani, meglio ancora, sono molto lontani coloro che dovrebbero aiutarci a capire perchè noi, gente normale, senza lussuosi stipendi o privilegi lo sappiamo già.
postato da David Iorio
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