|
20 settembre 2008 Può non sembrare, ma c'è una morale Il quotidiano "La Repubblica" del 19 settembre ha riportato due notizie che, se all'apparenza non possiedono alcun tipo di legame fra loro, nascondono, in realtà, un messaggio più profondo; una morale della favola, se vogliamo. La prima riguarda il buon esito del test del missile intercontinentale russo Bulava: un congegno capace di trasportare fino a 10 testate nucleari indipendenti per una distanza di oltre 8.000 chilometri e, per di più, potenzialmente in grado di superare lo scudo missilistico statunitense. Una tecnologia che avanza per una società che retrocede. La seconda relativa all'allarme lanciato dal British Medical Journal in merito alla resistenza che i batteri stanno sviluppando nei confronti degli antibiotici, alleati indispensabili della medicina moderna, ma che, a detta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, rischiano di diventare molto presto materiale da museo. Una corsa epica che vede Achille soccombere dinanzi alla tartaruga. Entrambe le storie sembrano sottendere una metafora del darwinismo: due opposti rivali, in continua lotta per la supremazia di uno, una battaglia che, in nome dell'evoluzione, prosegue senza che ci possa essere un vincitore o un vinto, in un susseguirsi eterno di nuovi [i]escamotage[/i] per accaparrarsi un impalpabile trofeo. Da un lato, gli Stati Uniti contro la Russia, in quella che forse i nostri posteri ricorderanno come una rediviva Guerra Fredda; dall'altro, gli antibiotici, sempre meno efficaci, contro i batteri. Due facce della stessa medaglia. La morale di tutto questo è, forse, un'aspra critica all'Uomo di oggi, così incapace di comprendere quando è giunto il momento di dire basta alla corsa selvaggia agli armamenti, come di dire basta al ricorso abusivo di medicinali, che non fa altro che renderci più deboli e dipendenti. Forse, però, la morale è anche un invito ad essere più critici con se stessi, ad accettare che, a volte, quella che prima era una soluzione adesso non lo è più, a capire che i pericoli possono essere incontrati anche sulla strada che si era intrapreso per allontanarsene.
Luciano Izzo
|