Stefano Benni: una risata ci seppellirà?
[16/02/2008 19.16] Quotidianamente su tutti gli schermi tornano a ripeterci quanto siamo vicini all’esaurimento delle risorse energetiche del pianeta, quotidianamente diamo a questo avvertimento l’ultimo posto nella classifica della nostra attenzione; continuiamo, invece, preoccuparci se Sarkozy s’è sposato la bellona, se Al Bano abbia poi divorziato dalla Lecciso, se al Grande Fratello si creino le consuete “tresche”, se Moccia abbia sfornato o meno uno dei suoi “capolavori” con annesso filmetto strappacuore…Se vogliamo cercare un incentivo alla comprensione di quello che potrà essere il nostro vicino domani, c’è un modo molto semplice di tornare alla realtà fuggendo da essa: leggere <> di Stefano Benni. Questo è uno dei primi romanzi di Stefano Benni, che trae ispirazione dai racconti di fantascienza ambientati nell'era post-atomica, molto diffusi durante la guerra fredda; ci sono impressionanti somiglianze con l’attualità, malgrado questo libro sia stato scritto nel 1983. Tutto si svolge nel 2157, la Terra, dopo anni di guerre atomiche e glaciazioni, è ricoperta da una nube di scorie radioattive, che la priva del calore del sole. Gli uomini, tra le poche specie sopravvissute, sono costretti in megalopoli sotterranee stratificate in livelli, cibandosi di Mouseburger. Tre grandi alleanze si dividono ciò che resta del mondo: la Federazione Sineuropea, che unisce Europa e Cina, l'impero militare Samurai, dei Giapponesi, e l'impero Amerorusso, che raccoglie americani, russi e sceicchi arabi. All'interno di ciascun blocco di potere vi sono varie correnti, che mirano prevalentemente a far tacere le opposizioni (più attuale di così…). Il ritrovamento da parte dei Sineuropei di una capsula rispedita da un esploratore spaziale, contenente un messaggio che annuncia la scoperta di una nuova Terra, riaccende le speranze di poter tornare a vivere su un pianeta naturale e a misura d'uomo. Comincia, sponsorizzata da una enorme campagna pubblicitaria, la missione “Terra Due”: da Parigi parte una spedizione, a bordo di una spassosissima astronave a forma di Mickey Mouse “riesumata” dalla Disney, formata da uno scienziato, un pilota di astronavi ex-ribelle, una telepate e un tecnico accompagnato dalla sua fantastica ape-assistente. La notizia ben presto, però, si diffonde in tutto il mondo, gli Amerorussi, con una nave da crociera galattica dotata di qualsiasi lusso, e i Samurai, con una micro-capsula con a bordo un solo generale e un esercito di “soldati-grigi”, cioè topi addestrati con la migliore disciplina giapponese, cercano di impadronirsi del pianeta prima dei Sineuropei. Intanto, sulla Terra, un vecchio saggio cinese e un bambino prodigio, appositamente “generato” in laboratorio per diventare uno scienziato-genio, aiutati da un computer capace di sciogliere qualsiasi enigma, cercano di risolvere il mistero della civiltà inca, che li porterà a scoprire "il cuore della Terra". Meravigliose digressioni accompagnano tutte le avventure delle varie spedizioni, riprese a tratti, come in un film dove si alternino inquadrature di diverse storie; ci sono racconti, filastrocche, poesie, raccontate dai personaggi incontrati. Ci sono descrizioni fantastiche ed inquietanti dei piani sotterranei, scendendo nei quali si incontrano livelli via, via più pericolosi e trasgressivi: quello della prostituzione robotica e umana, quello dei videogames in cui, per aumentare l’adrenalina, se si perde, si viene davvero uccisi, quelli delle gangs di ragazzini armati fino ai denti. Insomma, c’è di che divertirsi e di che riflettere…soprattutto la seconda… Insieme a questo libro consiglierei, quindi, la visione del film-documentario di Al Gore, <>, con la regia di Davis Guggenheim, che, anche se con alcuni momenti di sentimentalismo moraleggiante americano, affronta con competenza ed immediatezza il problema del riscaldamento globale. Meditate, gente, meditate (con un po’ di ironia, magari sarà più facile).
postato da La Pasionaria
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