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Pretofilia applicata
[01/06/2007 21.28]
"Il battage pubblicitario che ha preceduto la messa in onda questa sera su Rai Due del video Sex crimes and the Vatican" ha già fatto chiarezza sulle reali intenzioni della trasmissione: fare sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa." Lo sostiene Franco Mugerli, presidente del Copercom, il coordinamento di 23 associazioni per la comunicazioni con oltre due milioni di iscritti.

Per carità, del Papa non si può parlare. Del Vaticano non si può dire nulla che non sia buono e giusto. Dei preti meno che mai. Il Papa è infallibile, si sa. Ha la stessa prerogativa che è propria di Dio e degli imbecilli, pur non essendo Dio.
Anche chi parla per suo conto, e fa il ventriloquo della CEI, gode di questo privilegio. Chi non si adegua è un giacobino, un anticlericale, un ateo, un miscredente, un immorale, un paria da isolare. Bisogna smetterla di parlare male della Chiesa, del Vicario di Cristo, e soprattutto delle Madonne che piangono. 

Nell'ultima puntata di Annozero, preceduta dalle polemiche e dai tentativi di censura preventiva, gli spettatori hanno avuto la possibilitàdi vedere il documentario sui preti pedofili. Il suddetto filmato era su internet già da parecchio tempo, e questo non ha creato troppi scandali, finché non è apparso in TV. Si sa, la televisione la guardano anche le mamme che portano l'offertorio, le vecchine che fanno la comunione, e, non sia mai, i candidi chierichetti con i loro incensi profumati.

Subito scatta la caccia grossa: "Ci sono anche i pedofili che non sono preti, perché si scagliano così contro la Chiesa?"

Bella domanda. Il documentario infatti non cerca di far luce solamente sull'aspetto della pedofilia, ma guardandolo senza il prosciutto nella retina, si osserva che il punto focale dell'inchiesta giornalistica è la domanda: Il Vaticano che cosa ha fatto per proteggere i bambini e punire i colpevoli?
Richard Dawkins, che da giovane ha provato sulla propria pelle le sevizie di un prete, è andato in giro per il mondo scartabellando dati, intervistando, citando e confrontando le moli di dati a disposizione. Alla fine ha risposto "No": Il Vaticano ha cercato di insabbiare sistematicamente le indagini.

Mons. Fisichella tira ovviamente l'acqua al proprio mulino, altro non potrebbe fare (tranne che dimettersi):
"Dire che il cardinal Ratzinger o il Vaticano o la Congregazione per la dottrina della Fede non hanno fatto nulla e' profondamente falso". D'accordo. Perché? Quando? Cosa? Chi? Quali sono i fatti che provano questa asserzione? Silenzio.
Rispondendo a Dawkins, che aveva spiegato come la Santa Sede avesse declinato sistematicamente l'invito ad un contraddittorio: "Dire che il Vaticano non ha mai voluto rispondere e' un'affermazione generica. C'e' una genericita' di concetti che ho difficolta' a capire". Chi ha visto il filmato non ha visto concetti generici, ma affermazioni abbondantemente suffragate da fatti. Dove sta la genericità del documentario, che Mons. Fisichella definisce "un film" come se fosse una collezione di fantasiose scorrettezze storiche come il Codice Da Vinci?

La Verità è la verità storica quando fa comodo (vedi polemica sul film di Ron Howard) perché bisogna assolutamente rispettare la storicità della figura di Gesù. Quando poi la verità storica viene a suffragare tesi scomode (Il Vaticano insabbia le indagini sui preti pedofili, contradditorietà dei passi dei Vangeli) allora c'è una "genericità di concetti", "non dobbiamo alzare i toni", "non tutta l'esperienza è quella sensibile". In pratica, se lo faccio in nome di Dio ho il diritto di raccontare qualsiasi balla di dimensioni colossali e giustificare il tutto così. Se invece gli altri raccontano fatti documentati allora sono servi di qualche ideologia contraria al Cristianesimo.

Atteggiamenti simili hanno sempre avuto il Partito Comunista, che negava con candore i genocidi di tutti i tempi e il fallimento del socialismo reale, e autentica scaltrezza ce l'ha oggi il berlusconismo, che si rifà agli antichi fasti del ex-Premier, che veniva amnistiato nell'89 per falsa testimonianza sull'affaire P2 e continua anche a mentire ai giorni nostri. La Chiesa però, a differenza di tutti i partiti, si è fatta sempre paladina di una "morale superiore", specialmente da quando il potere temporale dei papi è stato ampiamente ridimensionato durante il Risorgimento. Monsignor Fisichella, invece di rispondere passo per passo alle accuse che venivano mosse alla Chiesa si è prodigato per esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime. La soliderietà alle vittime non serve a nulla. Della vicinanza c'è da cominciare a preoccuparsi.

C'è chi, anticipando la CEI, si è invece prodigato per non far sprecare il fiato ai Monsignori di turno: Giuliano Ferrara ha definito il documentario "spazzatura". Probabilmente invidioso del fatto che il prete pedofilo che compare davanti al giudice nel filmato, dichiara di non amare i bambini troppo grassottelli. Per fortuna non tutti hanno i bambini hanno avuto il grande privilegio di conoscere biblicamente (modello Sodoma) il prelato in questione. E c'è chi comincia a sentirsi escluso. Anche il Copercom (Coordinamento Associazioni per le Comunicazioni), il giorno stesso della messa in onda si lamenta del "video a tesi, non credibile, con grandi falsità, pretestuoso e pregiudizialmente ostile." Si tratta ovviamente di un legittima opinione del Copercom, ma a sostegno di tale contro-tesi, l'Associazione non porta un briciolo di prova e chiede: "è troppo chiedere al servizio pubblico di aiutare a ristabilire la verità?". Che dovrebbe fare il servizio pubblico? Mandare un giornalista a dichiarare in diretta: "Il documentario era falso, non credibile, pretestuoso e pregiudizialmente ostile perché l'ha detto il Copercom" ? Come al solito mancano i fatti, con la quale la BBC, che ha prodotto il filmato, è abituata a fare i conti, essendo un servizio veramente pubblico.
Il Vaticano potrebbe cominciare subito a recitare il mea culpa, che fa anche parte della liturgia cristiana, e prendersi le proprie responsabilità, o in alternativa cominciare a spedire barattoli di vasellina ai cardinali. Pagati, naturalmente, con l'Otto per mille. Il tuo aiuto, alla tua Chiesa.

A proposito vedi anche M. Mazza:
http://www.vocedalbasso.com/public/news/approfondimento1027.asp

postato da Andrea Caso [mailto:andrea.caso@vocedalbasso.com]
Commenti (1)
05/06/2007 da Vincenzo Carusi
troppo chiaro
Ciao, credo che per poter valutare oggetivamente la puntata di Annozero - per chi non l’avesse vista e pewrciò potrebbe prendere posizione senza conoscere come è realmente andata - basta leggere l’articolo di Piergiorgio Odifreddi oggi su La Stampa. Odifreddi chiarisce una volta per tutte come è andata la puntata, ma soprattutto perchè è stata fatta e per quali motivi l’autore del filmato non può essere tacciato di sciacallaggio. Tutto ciò che ha raccontato è vero, ed è fondata l’accusa che muove nei confronti di Ratzinger, che addirittura, poco prima di essere eletto papa, fu incriminato da una Corte USA per gli stessi motivi raccontati dall’irlandese. Fisichella si è nascosto dietro a un dito; ha avuto la dignità di parteciparvi, ma forse un mea (nostra) culpa sarebbe stato ancor più dignitoso.

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