E' finita
[28/05/2007 15.11] Il campionato più bello di tutti i tempi, nonchè il più pulito sotto tutti i punti di vista, è andato in archivio e con esiti che, se da un lato possiamo definire scontati, dall'altro azzardiamo a dire graditi al Palazzo. Iniziamo, giustamente, dai Campioni d'Italia. L'Onestinter Brand s.r.l. ha vinto il suo secondo scudetto consecutivo, forte di un'inossidabile struttura societaria e manageriale che annovera un indagato per falso in bilancio, che è lo stesso che ha ordinato pedinamenti illeciti nei confronti di alcuni tesserati, un falsificatore di passaporti e un altro signore che, secondo le parole dell'ex dirigente Terraneo, faceva la cresta insieme al falsificatore sugli ingaggi di ragazzini africani che atterravano con la classica valigia dei sogni in quel di Milano e poi finivano regolarmente al check-in di partenza, con la suddetta valigia svuotata dagli Onesti. Ovviamente, ciò che ha detto Terraneo è tutto da verificare, ma qui casca l'asino. Nessuno verificherà perchè nessuno, men che meno l'esimio dott. Stefano Palazzi, aprirà e/o chiuderà inchieste. Tecnicamente, L'Ontestinter Brand si è dimostrata la più forte. Compatta in ogni reparto, addirittura in difesa, tallone d'achille del passato. Mancini, il tecnico, ha potuto fare sfoggio dell'uomo in più, quel Marco Materazzi che, prescindendo dall'eccessiva autocelebrazione per il trionfo di Berlino che ne fa un montato, era regolarmente escluso dalla formazione titolare del 2005-06. Mancini preferiva Cordoba-Samuel. La differenza l'ha fatta l'ex ladro-zingaro-antipatico Ibrahimovic, insultato per due anni e improvvisamente divenuto un galantuomo osannato dagli ultras, evidentemente sordi alle inquietanti e ripetute rivendicazioni bianconere dello svedese. "Da quando sono in Italia, ho vinto tre scudetti": significa che due ne ha vinti con la Juve, cosa che presso ogni nerazzurronesto sarebbe passibile di fucilazione schiena al plotone. E' strano, infine, che ci sia stato bisogno di due ex ladri (Ibra e Vieira) per far vincere uno scudetto all'Onestinter, il cui presidente sostiene che avrebbe vinto un numero imprecisato di campionati se questi fossero stati regolari. Come mai Moratti abbia cambiato dodici allenatori in dieci anni, se credeva ai complotti, il petrolgentleman ce lo deve ancora spiegare. In Champion's vanno la Roma, che si può fregiare anche della Coppa Italia, più importante del Mondiale secondo il suo raffinato capitano goleador, il Milan fresco eptacampione d'Europa, la cui anima Gattuso, appena finita la finale col Liverpool, ha dichiarato che comunque il Mondiale è un'altra cosa (er Pupo e Ringhio insieme possono fare giusto le pubblicità) e la Lazio che, a tratti, ha espresso il miglior calcio di stagione. La UEFA tocca alla sempre più forte Fiorentina, per la seconda stagione di fila condannata a non poter gioire dei suoi meriti, il semideludente Palermo dei labili mentali - Zamparini e Guidolin insieme sono da psicoanalisi, e l'Empoli rappresentante della provincia sana e seria, come il suo allenatore Cagni. Finisce, dopo sei anni, la favola dei Mussi volanti del Chievo. I veronesi tornano in B dopo una parentesi lunga e gloriosa, arricchita da due apparizioni europee. Qui ci sarebbe da soffermarsi. Il Chievo è simpatica alla piazza, ma non al Palazzo per via del suo inesistente bacino d'utenza, parametro del nuovo calcio pulito che non conosce la parola meritocrazia. Tentarono di spedire i clivensi in B già due anni fa, mediante arbitraggi da codice rosso a cui i gialloblù di Beretta-D'Angelo opposero una fierissima resistenza rimanendo in A. Questa è stata, per il Chievo, una stagione maledetta, iniziata col regalo della Champion's evidentemente più grande di lei e finita sul neutro-poco-neutro di Bologna al cospetto del Catania. Partita nata sotto i migliori sospetti degli etnei, indignati del pareggio pilotato più assurdo della storia, quell' Empoli-Reggina 3-3 che ha trasformato Catania-Chievo in un vero e proprio spareggio. Ci domandiamo se non vi fossero modi più semplici per arrivare alla spartizione della posta, di una rimonta da 0-3 dei calabresi. L'ad del Catania Lo Monaco aveva definito quel pareggio una farsa e aveva promesso l'abbandono del calcio dopo l'ultima di campionato: "Calcio pulito? Un'utopia", aveva detto. Gli chiediamo se ora , per caso, il campionato che domenica scorsa era stato falsato sia tornato ad essere miracolosamente limpido. A certa gente andrebbe grappata la bocca. E intanto a piangere è il Chievo, finito agli onori delle cronache mondiali e addirittura sull'Herald Tribune grazie a una programmazione tecnica di primissimo livello nonostante le scarse risorse finanziarie. Il campionato ha perso qualcosa di unico. Grande signorilità del presidente Campedelli e dell'allenatore Delneri, che hanno accettato il triste verdetto senza alzare polveroni. A parlare ci ha provato l'ala Semioli, che sconsolato ha affermato: "Era tutto scritto", riferendosi alle partite che, indirettamente, hanno determinato il destino dei veronesi. E chi gli risponde seccato? Antonio Matarrese (sic!). Don Tonino ribadisce la pulizia ritrovata del calcio italiano, definendo lo scudetto dell'Onestinter la controprova di ciò che dice: mah...Anche qui, la grappatrice potrebbe rivelarsi preziosa. Complimenti, sincerissimi, alla Reggina di Mazzarri che compie la vera impresa della stagione, salvandosi malgrado il -11 di calciopoliana origine. Calcio brillante, ottimi giocatori e allenatore focoso e preparato, pronto per una medio-grande squadra. L'anno prossimo, aspettiamoci di peggio: tutto tornerà torbido ed il motivo è talmente chiaro da non necessitare di spiegazioni. Ciò che necessita di spiegazioni è il non-lavoro della procura federale, solerte a togliere l'intoppo che frenava gli Onesti e bradipesca nel lavorare senza essere imbeccata. Palazzi andrebbe cacciato a pedate, ma ha ottimi referenti e crediamo sarà al suo posto per molto tempo ancora. Insieme all'altro indefesso magistrato, dott. Borrelli, formano una coppia da fare invidia a Luca & Paolo di Camera Cafè - sfaticati. Peccato che non facciano ridere neanche un pò.
postato da Vincenzo Carusi
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