School Shooting – Massacri Scolastici
[20/04/2007 01.02] Si parte nel 1927, nel Michigan, dove nella Bath School Andrew Kehoe uccise con grandi quantità di esplosivi 45 persone, perlopiù bambini studenti di quella scuola. Infine si suicidò. Resta ancora il massacro più grande compiuto in una scuola (escluso il caso di terrorismo di Beslan). Si continua nel 1999 in Colorado, alla Columbine High School. Due studenti, Eric Harris e Dylan Klobold (di 17 e 18 anni), entrarono armati con mitragliette semiautomatiche, fucili a pompa, molotov e altre armi. Uccisero 12 studenti e un insegnante prima di togliersi la vita. Il fatto fece molto scalpore ed è noto nel mondo anche grazie ad un documentario di Michael Moor. L'ultimo massacro in ordine di tempo è quello di pochi giorni fa, nella Virginia Tech, in cui Cho Seung Hui ha ucciso 32 persone prima di suicidarsi. La maggior parte delle vittime sono state giustiziate come in un'esecuzione.
Per ora la lista finisce qui, ma già oggi un uomo di 28 anni, Jeffrey Carney, ha minacciato di fare una strage in una scuola della California armato di AK-47, il più noto Kalashnikov.
Due sono le domande fondamentali di fronte ai massacri scolastici: 1)Perchè? 2)Come fermarli? Una volta capito il motivo che spinge ragazzi comuni a fare stragi nelle scuole, si spera, si riuscirà anche a prevenire eventi futuri. Il perchè ce l'hanno detto e ridetto. Lo hanno spiegato gli psigologi, i filosofi, i servizi segreti e infine anche i politici. La colpa è: -dei videogiochi violenti -della musica violenta -dei programmi televisivi violenti -degli ambienti sociali violenti.
Stando sempre bene attenti a precisare che però la colpa non è mai: -dei produttori, distributori e venditori di videogiochi violenti -dei produttori, distributori e venditori di musica hevy metal -dei produttori, registi e conduttori -della ghettizzazione etnica ed economica.
E allora, perchè? Perchè queste sparatorie continuano, ininterrotte e con un numero sempre maggiore di famiglie senza più i loro figli? Ma soprattutto, perchè se in tutto il mondo si vendono gli stessi videogiochi, si ascoltano gli stessi generi musicali, si guardano grossomodo gli stessi tipi di programmi, gli School Shooting hanno luogo quasi esclusivamente negli Stati Uniti? Il dito viene puntato spesso sulla larga diffusione delle armi in America, e la pericolosità che qualcuno ne faccia un uso improprio.
Per analizzare il problema aldilà delle opinioni dei parenti delle vittime o delle lobby delle armi, si pùò far riferimento a casi analoghi non avvenuti negli Stati Uniti. Nel 1996 a Dunblan, Scozia, Thomas Hamilton uccise 16 bambini e una maestra e poi si suicidò. Subito il Parlamento Inglese prese provvedimenti, arrivando nel 1997 alla proclamazione del Firearms (Amendment) (No. 2) Act, una legge che impone severe regole per il possesso delle armi e ne limita la quantità e la potenza. Da allora non sono successi episodi simili. Paradossalmente in America, dopo la strage alla Virginia Tech, la polemica sulla diffusione di armi ha avuto una piega tragicomica. Si sono moltiplicate infatti le voci (supportate dalle lobby delle armi) che chiedevano il libero possesso anche all'interno dell'istituto (vietato da tempo), così gli studenti si sarebbero potuti difendere. Proprio l'episodio di Dunblan viene ancora citato per cercare di eliminare una corrispondenza chiara e diretta tra il numero di armi circolanti e la possibilità di strage, perchè casi sporadici possono sempre accadere. Certo, secondo l'interpretazione della parola “sporadico”. E quando l'interpretazione dei fatti viene fornita dalla NRA (National Rifle Association), quando i democratici preferiscono ignorare leggi sulla restrizione delle armi piuttosto che perdere le elezioni, quando presidenti e sindaci si addolorano e fanno processioni per poi non fare nulla, allora centinaia di morti in casi simili sono e saranno sempre episodi sporadici.
Aldilà dei moventi, le stragi sono fisicamente compiute con le armi; e questo è un fatto che non può essere ignorato. Una maggiore facilità di impossessarsi di un'arma implica necessariamente una maggiore facilità per un aspirante omicida di perseguire i suoi scopi. E sporadicamente può capitare che un ragazzo frustrato, mentalmente instabile e sicuramente arrabbiato abbia la possibilità di sparare a caso.
Sinceramente, se per difendersi bisogna aumentare la possibilità per tutti di possedere armi, è preferibile tenersi stretti le nostre stragi rosse e nere, i delitti di mafia, le guerre tra cosche. Ci sono, non sono casuali, e almeno sappiamo benissimo perchè.
foto: NBC News
Lista di school shooting: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_school_massacres
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