Il chimico dimenticato
[12/04/2007 21.30] Il 13 aprile del 2002, dopo quasi un mese di coma, morì il cantante Alessandro Baroni, in arte Alex. Cinque lunghi anni trascorsi nel più totale silenzio del mondo musicale, dai colleghi ai giornalisti specializzati, dalle case discografiche ai new-fashioned lover boys di MTVe ReteAllmusic. Non è nostra intenzione stendere un requiem postumo e strappalacrime, ma solo ricordare che Alex Baroni è stato un cantante, anche bravo, che amava il soul, la canzone nero-americana e anche i Beatles e che aveva poco, quasi niente, di ciò che l'omologato panorama musicale italiano - quello emerso e gettato in TV - pretende oggi da un cantante. Cioè: Alex Baroni non era palestrato, non se la tirava, non faceva smorfie, non si batteva il cuore mentre cantava di amore e, soprattutto, scriveva lui le canzoni. Nato artisticamente nei locali di Milano, iniziò facendo il corista di Ramazzotti, Spagna e Rossana Casale per poi passare all'orchestra di Sanremo dove debuttò da solista in concorso nel 1997 con il brano "Cantare", premiato dalla giuria di qualità, cioè quella che premia i migliori anche se poi il Festival lo vince chi non sa cantare, suonare, scrivere, fare il front-man. Nello stesso anno partecipò al Premio Città di Recanati per poi tornare a Sanremo fra i cosiddetti sedicenti Big. Poco dopo aver ottenuto un discreto successo di pubblico e di critica con l'album "Ultimamente", uscito nel 1999, Baroni morì a causa di un incidente motociclistico. Uscì postumo l'album "Semplicemente" che contiene l'abbastanza famoso brano "Onde". Ovviamente, l'album andò a ruba tanto per confermare i cinici che sostengono da sempre, e dalla morte di Freddie Mercury ancor di più, che la cosa migliore che un cantante può fare per vendere è quella di morire. La fine crudele subita dallo sfortunato cantante commosse molti addetti ai lavori, ma alle lacrime presto seguì una buona dose d'indifferenza da parte degli esperti parolai di note musicali, indifferenza assorbita dai numerosi fans, che gli volevano dedicare un raduno previsto per il 14 aprile 2002, cioè il giorno dopo la sua morte, che gli hanno dedicato un muretto sul suo sito internet, e da qualche eroico collega: Giorgia, sua ex compagna, e Mario Biondi (esploso di recente) che insieme ad altri musicisti (con la M maiuscola) ha partecipato al CD tributo. Esiste anche il Comitato Alex Baroni, costituito dal fratello Guido e da altre persone che hanno inteso perseguire esclusivamente finalità di beneficenza e promozione nel campo dell'arte e della musica al fine di conservare il ricordo del cantante milanese che, strano a dirsi, era laureato in chimica e la insegnava pure per sbarcare il lunario prima di calpestare i palcoscenici. A cinque anni di distanza, insomma, abbiamo voluto ricordare una pecora nera della musica italiana contro la quale il destino ha deciso di accanirsi a tal punto da lasciare senza colpevole (il PM ha chiesto l'archiviazione del caso) la sua morte. Pazienza, Alex. Pensa che Cristicchi ha vinto Sanremo!
postato da Vincenzo Carusi
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