Misterioso omicidio a Manhattan
[04/05/2012 14.00]
Manhattan era la sua città, quindi il mistero e l'omicidio dovevano per forza essere di qualcun altro.
Da cosa nascono le storie in fondo? Se non dalle azioni, sicuramente dalla creatività. E cos'è la paranoia se non creatività? Il terrore di lasciare intentate alcune soluzioni, di non scrutare attentamente, consumando anche l'ultimo fiammifero, lo scantinato di un hotel particolarmente suggestivo è sicuramente un motore per lo sviluppo delle storie, siano esse false o reali.
I personaggi di Allen, qui placidamente arresi a sogni tangibili, si trovano a sfidare le realtà della vita in una dimensione finalmente accessibile. Questi ragazzi di città, tutti pettegolezzi telefonate ed eventi mondani si dimostrano infine grandi rovistatori (vedi La maledizione dello scorpione di giada) ed artisti del bluff (vedi Scoop).
La telecamera, pronta a sperimentare, si getta prima in instabili primi piani d'appartamento, poi in rigidi piani ed infine si sovrappone ai classici del cinema di genere secondo Woody Allen (vedi La fiamma del peccato).
Insieme ai flashback, prima citati ed infine utilizzati, questa è proprio la parafrasi visiva del crescendo che porta i sospetti della vita di ogni giorno a diventare la storia di un film giallo.
postato da Cinemannaro
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