I sacrifici umani chiesti da Monti
[30/04/2012 13.30] Son passati ormai 5 mesi e mezzo da quando Mario Monti ha preso in mano il nostro disastrato paese.
Subentrato ad un governo che ormai non sembrava più capace di controllare la pazza corsa dello spread verso la fatidica soglia secondo la quale, assicuravano gli esperti, l’Italia avrebbe fatto la fine della Grecia, o peggio dell’Argentina. Quel tanto temuto default in grado di buttar giù dalla poltrona addirittura Silvio Berlusconi che neppure davanti agli scandali sessuali più evidenti aveva avuto il buon senso di dimettersi.
E allora il popolo italiano si ritrovava, grazie alla regia di Napolitano, col beneplacito dell’Europa e dei maggiori partiti italiani, governato da una persona della quale il giorno prima non conosceva neppure l’esistenza. Mario Monti si diceva, il genio dell’economia, con un curriculum neanche avvicinabili dai nostri mediocri politici, la persona che avrebbe preso un paese deragliato, l’avrebbe rimesso sui binari e poi si sarebbe fatto da parte, rimettendo alla politica il compito di farlo procedere nella giusta direzione.
E così una volta scelti i propri uomini, con un elenco che somigliava più ad un CdA di una banca più che non ad un consiglio dei ministri, si parte con il primo decreto Salva-Italia.
Gli italiani avevano fiducia, il governo gode di una larga maggioranza e sembra finalmente poter legiferare sui temi caldi, quei temi che i partiti non hanno il coraggio di toccare da molti anni: pensioni, tasse, tagli, liberalizzazioni, finalmente un Italia europea che si assume le sue responsabilità e prova a crescere.
La prima grande riforma viene presentata in TV e ci tocca assistere ad Elsa Fornero, il nostro nuovo ministro del Lavoro, che piange mentre tenta di pronunciare la parola sacrifici. Infatti la riforma sulle pensioni è pesantuccia, a parte che coloro i quali si credevano prossimi alla pensione dovranno aspettare fino a 5 o 6 anni ancora, ma soprattutto centinaia di migliaia di anziani vedranno i loro assegni fermi per i prossimi due anni. Ma il vero motivo per il quale la Fornero piange è un altro, lei sa che è solo l’inizio!
Da quel momento in poi la parola sacrificio è all’ordine del giorno, servono sempre più soldi, aumenta la benzina, aumenta l’IVA, tutti provvedimenti che inoltre non hanno una scadenza, sono a tempo indeterminato, l’unica cosa di questi tempi.
Poi tocca alla reintroduzione dell’ICI, con il nuovo acronimo IMU, ovviamente più costosa, perché intanto il governo si inventa la rivalutazione delle rendita catastali ritoccate verso l’alto.
Lo spread però va finalmente giù, avete visto che Monti sa il fatto suo, poi in Europa gli vogliono tutti bene, insomma un rappresentante degno del nostro paese!
E lo sviluppo? Ecco un pacchetto di liberalizzazioni pronto a far invidia all’America, naturalmente dura il tempo di qualche sciopero e delle proteste delle lobby, che rientra quasi tutto, alla fine è solo fumo negli occhi.
Nel frattempo i consumi crollano perché la gente i soldi li usa per le tasse, le contrattazioni immobiliari sono ferme (chi comprerebbe casa con tutte queste imposte), il mercato automobilistico è in picchiata (al massimo di questi tempi si pensa a fare l’impianto a gas).
Ma il governo le pensa tutte e con l’ennesima riforma si sogna che è tempo di ritoccare l’articolo 18! Anni e anni di lotte sindacali bruciate in un battito di ciglia, in fondo qualcosa alle aziende bisogna pur darlo. Il PD riscopre tutto l’imbarazzo di stare al governo insieme alle forze di centrodestra.
Intanto la disoccupazione cresce, le aziende licenziano, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi non riescono a mandare avanti la baracca e chiudono. E allora Equitalia sguazza nel fango come un maiale e partono cartelle per tutti, le banche ti voltano le spalle, i soldi non ci sono e… arrivano i primo suicidi, la gente perde il lavoro e si ammazza, disoccupati da una vita che stanchi di cercare lavoro scelgono di farla finita.
Pensionati che vedono il loro assegno diminuire e con un ultimo atto di dignità si tolgono la vita, saranno contenti al governo ora, una pensione in meno!
Forse erano questi i sacrifici ai quali l’economista e accademica italiana Elsa Fornero faceva riferimento, sacrifici umani!
postato da A. Starace
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