Un gelido inverno
[21/12/2011 23.30]
Non chiedere mai quello che dovrebbero offrirti.
In un Missouri che richiama l'endogamia di Un tranquillo weekend di paura, il sentimento di avere un intero villaggio contro de I guerrieri della palude silenziosa ed il traffico illegale di McKlusky, metà uomo e metà odio, si svolge un' avventura in crescendo di maturità e durezza.
I personaggi ostili che circondano la protagonista hanno volti duri e imparentati tra loro, con silouhette affilate vestite di pile e colori boschivi. Quello che inizialmente sembra rendere il film modaiolo e mugugnoso finisce per essere il punto di forza di un carattere che dall'adolescenza passa all'età adulta, contemporaneamente smaliziandosi e guadagnando speranza.
Le ossa dell'inverno del titolo originale sono la giusta intelaiatura per questa frettolosa carrellata sui cliché dei grandi boschi nordamericani (in cui le donne hanno zone ben definite in cui muoversi e gli uomini sono rudi e decisi e violenti nonché psichicamente alterati) che finisce per stringersi intorno ad un dramma familiare di rara incisività e profondità psicologica.
postato da Cinemannaro
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