ROSA
[12/11/2011 12.30]
I manichini ghignanti di Jesus Orellana sono tanto fumo e poco arrosto.
Ricordate quando, qualche mese fa, annunciai ROSA come "il film gratis che ci voleva" ?
Ora che è uscito (precisamente l' 11.11.11) posso dire che sul gratis, almeno, non mi sbagliavo.
Il punto è che le bamboline di porcellana del film (così simili al Sasori del manga Naruto ) sono indietro di almeno una decina d'anni. Graficamente e concettualmente è tutto già visto: i corpo a corpo tecnicissimi ed iperveloci, i bambini-robot che fanno da arca per la varietà genetica della natura, le tute fantascientifiche che ricordano la nanosuit di Crysis, futuri post apocalittici in cui il mondo si è orientalizzato, distribuendo casualmente per le strade lanterne di carta.
L'autore cerca di nascondersi dietro dettagli al rallentatore e intricate geometrie urbane in computer grafica, ma sembra soltanto che manchino le cose da dire. Peccato, perché con una carrozzeria così un minimo di originalità avrebbe brillato come una stella. Invece si torna sempre a citare il salto di Trinity nel primo Matrix e si sfrutta poco l'intrigante idea della luna distrutta e ridotta in frammenti.
L'unico aspetto a vincere è l'indipendenza di questo film, distante dai grandi budget dell' animazione mainstream.
postato da Cinemannaro
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