Strange Days
[12/11/2011 11.30]
Nel 1995 il 2000 era ancora il futuro e Ralph Fiennes non era ancora Lord Voldemort...
Lunghissimo, con tante comparse, un ottimo cast e un doppiaggio completamente inappropriato (nonostante l'impeccabile Tonino Accolla): insomma un miscuglio agrodolce, in cui delle ottime idee come il playback e gli squid vengono rovinate da moventi deboli e dinamiche di malessere sociale di una distopia infantile.
Collegabile per contenuti a The Final Cut, La morte in diretta ed eXistenZ, questo film finisce per essere il fratellone blockbuster e un pò scemo del capolavoro cyberpunk dello stesso anno: Johnny Mnemonic.
Risulta quindi più interessante cercare le "perle" seminate dal duo Kathryn Bigelow - James Cameron (ai tempi già separati) piuttosto che seguire la storia sballottata senza passione tra tradimenti, serial killer e complotti.
Si possono quindi trovare cine-parafrasate alcune strofe della cazone Strange Days dei The Doors : gli "strange eyes - strani occhi" sul disco dei ricordi e i "bodies confused, memories misured - corpi confusi, memorie abusate" dalla tecnologia che regge l'intreccio del film.
Ma i riferimenti musicali continuano con la futuristica Skin, che canta sul palco la notte del capodanno 2000.
E poi c'è il discorso etico-morale: la tecnologia del playback, che permette di ripetere esperienze altrui soprattutto di natura violenta o erotica, risolleva il discorso che avevo cominciato con Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi.
E pensare che nel futuro (distopico) di Strange Days, Mu'ammar Gheddafi riceve il Nobel per la Pace, che nel "nostro" 2000 fu assegnato a Kim Dae-Jung.
postato da Cinemannaro
|