L'Agcom non è il male assoluto
[07/07/2011 09.30] L'Agcom ha deliberato sulla questione della rimozione dei contenuti che violano il diritto d'autore dai siti internet con larghissima maggioranza, 7 voti a favore, un astenuto e un solo voto contrario. Lo “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica” è un po' più soft di quello che si prefigurava qualche giorno fa, infatti ora la rimozione di contenuti protetti da diritto d'autore potranno essere rimossi, previa segnalazione, entro 4 giorni direttamente dal titolare del sito se la violazione viene riconosciuta come tale, se la cosa non andasse bene ad una delle parti si avrà tempo 15 giorni per un eventuale contraddittorio.
Esempio Gigi pubblica sul suo sito l'ultima canzone di MarcioX (spero che sia veramente un nome di fantasia), ma il produttore di MarcioX non vuole che quella canzone stia lì e quindi invia a Gigi una mail che da quel momento ha 4 giorni lavorativi di tempo per rimuovere la canzone, ma se a Gigi, che intendeva recensire la canzone (e magari fa anche pubblicità positiva), la cosa non sta bene può rivolgersi all'Agcom, la quale in seguito ad un contraddittorio di 10 giorni, potrà impartire nei seguenti 20 giorni, prorogabili di altri 15, un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali, o di loro ripristino a seconda della fondatezza o meno delle richieste.
La procedura è alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria, come invece si temeva in passato, e si interrompe nel caso in cui una delle parti faccia ricorso al giudice. In più non si applica a siti non aventi finalità commerciale, all'esercizio dei diritti di cronaca, commento, critica o discussione; l'uso didattico o scientifico e la riproduzione parziale che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa. Perciò si può stare abbastanza tranquilli per quanto riguarda la pubblicazione di link o di parti di articoli a scopo di cronaca, poiché il provvedimento non si applica in questi casi.
La delibera non prevede l'oscuramento dei siti, come invece si credeva, ma nel caso in cui il sito si trovi su una piattaforma estera e il gestore non ottemperi alla richiesta, allora il caso verrà segnalato alla magistratura. Ricordo che Blogspot e Wordpress sono entrambi su piattaforme estere, e quindi la stragrande maggioranza rientra nel secondo caso.
Tutto ciò potrebbe creare qualche problema, ma a mio avviso le cose non cambieranno più di tanto, finchè il sito non darà fastidio a nessuno non ci sarà alcun problema, qualora invece ci fossero dei problemi allora partiranno provvedimenti, che comunque vi assicuro partivano e partono anche senza bisogno di questa delibera, come l'amministratore di Voce dal Basso vi può confermare, e credo che anche oggi chiunque, a parte qualche blogstar che rimarrà comunque intoccabile (non faccio nomi), se si vedesse recapitare un messaggio di minaccia di ricorso alle vie legali si appresterebbe ad eliminare subito il contenuto indicato, poiché come sapete in Italia per pubblicare notizie, con la protezione del diritto di cronaca, è necessario essere registrati all'ordine dei giornalisti e di avere la propria testata registrata presso un tribunale.
In sostanza cambierà poco o niente, i grandi blog continueranno tranquilli il loro lavoro, i piccoli, finchè rimarranno tali, potranno rompere le scatole a chi pare loro, perchè è impensabile mettere sotto controllo l'intera rete e diffidate da coloro che, protetti dal diritto di cronaca, si dicono “pronti per primi” a violare il provvedimento assieme ad altri centinaia di blogger. Farebbero meglio, invece, a proporre qualcosa di alternativo all'Agcom, poiché ci sarà un tempo della durata di 60 giorni per fare proposte e osservazioni sul testo, invece di andarsene in vacanza alle Canarie, visto che il problema della vaghezza della norma e delle piattaforme all'estero permane.
Infatti lo strumento può essere valido anche nelle mani di noi piccoli, perchè se qualcuno dovesse copiarci un post, sarebbe un attimo farglielo eliminare, senza bisogno di passare per un giudice, ma questo ai grandi non sta bene, perchè significa dover essere per forza originali. Bisogna solo trovare una base comune su cui lavorare che permetta lo scambio libero di informazioni, ma allo stesso tempo tuteli il diritto d'autore per tutti, spero vivamente nell'apertura di un forum che porti alla presentazione di un testo comune firmato dai blogger italiani, che provi a migliorare la situazione, a favore di tutte le parti in causa.
postato da il consapevole
|